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Quante ore al giorno di lavoro sono consentite dal contratto Uneba?

Tanti  sono i quesiti sull’applicazione del contratto nazionale Uneba che sia rappresentanti degli enti associati che lavoratori pongono, e a cui Uneba cerca per quanto possibile di rispondere. Molti quesiti si trovano tra i commenti qui.

In uno di questi quesiti, un lavoratore chiede:

al massimo quante ore al giorno sono consentite dal contratto Uneba?

Mettiamo a disposizione di tutti gli interessati la risposta.

ORE DI LAVORO CONTRATTO UNEBA

Sia la legge che il CCNL (in genere tutti i CCNL) evitano di definire l’orario giornaliero, ma solo quello settimanale, per consentire durante la settimana la flessibilità in più o in meno richiesta dalle esigenze di servizio.

Nel caso del contratto Uneba si tratta di 38 ore settimanali che – solo matematicamente – fanno al giorno  h 6,33 (centesimi) corrispondenti ad ore 6 e 20 minuti (in sessantesimi).

L’unico limite legale sono 11 ore di riposo sulle 24 (come previsto dal decreto legislativo 66/2003, articolo 7), normalmente continuative ma (ad esempio, nel caso dei turnisti) anche frazionate in due periodi di cui uno comunque non inferiori ad 8 ore.

271 Commenti presenti

  1. In data 27 gennaio 2014 alle 17:10 ferrari g. ha scritto:

    sempre interessante, grazie

  2. In data 19 febbraio 2014 alle 11:34 marilena ha scritto:

    chiedo se è possibile ricevere buoni pasto per chi effettua i 2 rientri pomeridiani dalle 15.00 alle 18.00
    grazie

  3. In data 20 febbraio 2014 alle 17:04 Chiara ha scritto:

    Buongiorno,
    ho un contratto Uneba full-time a tempo indeterminato e vorrei chiedere la riduzione a 20 ore. I miei interrogativi sono:
    se il datore accetta la modifica, deve trascorrere un periodo di pausa tra un contratto e l’altro?
    è possibile concordare e ufficializzare un orario fisso, anche se finora ho svolto turni?
    Grazie anticipatamente.

  4. In data 7 marzo 2014 alle 18:28 Uneba ha scritto:

    @chiara
    No, non è necessario il periodo di pausa, poiché non vi è novazione contrattuale, bensì solo diversa quantificazione di orario. Se la richiesta viene accettata, si tratta di fissare una decorrenza e da quel giorno parte l’orario part-time. Circa l’ufficializzazione di un orario fisso, è del tutto indispensabile che il nuovo contratto individuale part-time fissi esattamente gli orari in cui il dipendente è tenuto a fornire la prestazione, poiché da questo dato bisogna eventualmente partire per verificare clausole di scorrimento e diverse collocazioni che darebbero al lavoratore specifici diritti e maggiorazioni.
    Tuttavia ci chiediamo: ma qual è quella organizzazione che può indifferentemente decidere se adottare un turno o meno? Il turno non è un optional, né un capriccio di qualcuno, ma è uno strumento indispensabile per coprire con un servizio (di cui c’è bisogno)in determinati orari (in cui ve n’è bisogno, e non in altri orari in cui non sarebbe di alcuna necessità).
    In questo modo completamente scollegato dal servizio immaginiamo si possa ragionare nello Stato, nelle pubbliche amministrazioni, ma non in una attività privata di servizio inderogabile alla persona.

  5. In data 8 marzo 2014 alle 14:10 Chiara ha scritto:

    Grazie per il chiarimento.
    Sono d’accordo con il valore del turno.
    Ritengo il mio quesito legittimo trattandosi di un part-time, che può significare da una parte rafforzare alcune fasce orarie più bisognose in questo ente, dall’altra, a livello personale, accettare altre collaborazioni, a loro volta part-time. Giusto?

  6. In data 24 marzo 2014 alle 17:32 rosella ha scritto:

    Buongiorno, vorrei sapere se è lecito effettuare il seguente turno?
    7,30 – 12,30 / 18,00 – 20,00 trattasi di turno svolto una volta a settimana. Grazie

  7. In data 27 marzo 2014 alle 10:11 bisagno ha scritto:

    @rosella

    Il D.Lgs. 66 del 2003 stabilisce che il turno di lavoro deve garantire al lavoratore per ogni periodo di 24 ore un riposo giornaliero continuativo di almeno 11 ore. Normalmente le 24 ore vengono conteggiate a partire da quando termina un turno di servizio.
    Poiché il turno sottoposto termina alle 20:00 e riprende l’indomani alle 7:30, il riposo è pari a h.11:30’continuative. Il turno è legittimo.

  8. In data 17 aprile 2014 alle 07:30 ALESSANDRO ha scritto:

    DESIDERO SAPERE CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A PART TIME ORIZZONTALE LIVELLO 5 ADDETTO ACCETTAZIONE QUANTO E’ LA PAGA BASE ?

    GRZ ALEX

  9. In data 17 aprile 2014 alle 11:07 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, trova qui il dettaglio delle retribuzioni da contratto
    http://www.uneba.org/wp-content/uploads/2007/12/retribuzioniccnluneba2013.jpg
    Queste cifre valgono, ovviamente, per il tempo pieno da 38 ore, e per il part time sono in proporzione al numero di ore lavorate. La retribuzione netta varia a seconda delle tasse regionali e comunali. E ci possono essere poi accordi locali o aziendali che influiscono.
    Cordiali saluti

  10. In data 18 giugno 2014 alle 11:24 caterina ha scritto:

    Buongiorno, ho un contratto individuale di lavoro che prevede che l’orario di lavoro venga articolato per turni, distribuiti in modo da garantire sia la continuità del servizio di portineria sia i periodi di riposo previsti dal CCNL. il contratto prevede inoltre che, qualora l’orario settimanale medio risulti diverso dalle 38 ore settimanli la retribuzione mensile rimarrà invariata sia nei mesi in cui venga eventualmente effettuato un orario inferiore, sia nei mesi in cui venga eventualmente prestato un orario superiore a quello settimanale medio, fermo restando che se a fine anno risulterà un orario inferiore dovranno essere trattenuti i residui orari mentre se risulteranno ore in eccedenzza dovranno essere liquidate.
    Vorrei sapere se nei mesi in cui viene effettuato un orario superiore alle 164 ore mensili, per esempio vengono fatte 184 ore complessivamente, sulle 20 ore svolte in eccesso, che non andando a confluire nella flessibilità non vengono liquidate a fine mese, comunque spetta una maggiorazione in busta paga mensile.

  11. In data 23 giugno 2014 alle 15:06 RODICA ha scritto:

    vorrei sapere se con contratto UNEBA mi aspetta la festa patronale, sè si quale sarà visto che sono resindente a TORINO, lavoro a SAN MAURIZIO CANAVESE(TO), la mia agenzia di lavoro è di BOLOGNA?

  12. In data 3 luglio 2014 alle 21:59 maurizio ha scritto:

    Salve
    Ho un contratto part time a 30 ore settimanali e questo mese hanno disposto un turno con un riposo intrasettimsnale ma lavorero’ tutti i sabati e tutte le domeniche facendo anche doppi turni 8-12 e poi 15 _19.
    E’ regolare?
    Grazie

  13. In data 5 luglio 2014 alle 22:13 giusi ha scritto:

    salve,lavoro in un rsa con contratto uneba,inizialmente faceva dei turni:14-21,7-14 e 21-7,sono leggittimi?ora però la situazione è cambiata in peggio ogni giorno da lunedì a venerdi 5ore e 40min.ed il sabato 8-13,30,due ore di riposo e poi 15,30-20.é questa una turnazione ke loro possono farmi fare???risp. x favore!grazie

  14. In data 7 luglio 2014 alle 18:23 bisagno ha scritto:

    @caterina
    Sembra di capire che la compensazione avvenga a fine anno, non mensilmente. Pertanto le ore mensili in eccesso non debbono dar luogo a compensazione straordinaria, perché ciò avverrà a fine anno su base annua. Se invece la compensazione avviene mese per mese, sembra inutile quella annuale. Ma in questa ipotesi dovrebbero anche trattenere quote retributive nei mesi in cui si lavora meno
    Cordiali saluti
    redazione http://www.uneba.org

  15. In data 22 luglio 2014 alle 15:15 segreteria Uneba ha scritto:

    @giusi
    I turni 14-21,7-14 e 21.7 sono legittimi in forza della deroga contrattuale che consente il frazionamento delle 11 ore di riposo giornaliero; sono il turno largamente più diffuso nel settore è ciò per alcuni motivi semplicissimi: gli orari di smonto/monto sono i più compatibili con le esigenze familiari, dopo la notte vi sono 55 ore di riposo consecutive (comprensive delle 35 di legge) ed infine il riposo settimanale, anziché cadere ogni 7 giorni, cade ogni 5 ovvero ogni 4 a seconda del tipo di turno, per cui anziché godere di 52 riposi annui se ne godono 72 ovvero 91.Non sembrano, propriamente, turni cinesi.
    Altrettanto diremmo per le 5,40’ ore di lavoro giornaliero dal lunedì al venerdì. Domandarsi – solo domandarsi – se questo orario sia legittimo di fronte a interi settori e categorie che lavorano, ordinariamente, otto ore al giorno più straordinari ci lascia interdetti. In quanto al sabato, il riposo giornaliero è sì spezzettato, ma insomma sulle 24 ore ve ne sono 10 di lavoro e 14 di riposo. Nulla di cinese neanche in questo caso.
    Cordiali saluti

  16. In data 22 luglio 2014 alle 15:18 bisagno ha scritto:

    @maurizio

    Il lavoro ordinario domenicale e/o festivo è previsto dall’art. 52 del CCNL Uneba, che riconosce una maggiorazione sulle ore diurne prestate pari al 15%, che diviene 25% nelle ore domenicali o festive notturne (dopo le 22:00 e fino alle 6:00).

  17. In data 3 agosto 2014 alle 21:05 Camillo ha scritto:

    Effettivamente non sono turni cinesi ci mancherebbe, ma la risposta ad alcuni quesiti, mi sembra monca, mi spiego: e’ legittimo in un turno giornaliero spezzato che la pausa sia superiore alle due ore? Il contratto parla di orario giornaliero di orario settimanale e orari plurisettimanali, in relazione a questo, senza un accordo, a mio avviso, non possono essere fatte fare meno ore settimanali contribuendo così a creare un salvadanaio da aprire quando serve, ne’ tantomeno fare svolgere più di 168 ore mensili con le ore eccedenti che vengono messe in banca ore senza la corresponsione della differenza retributiva tra lavoro normale e lavoro supplementare – straordinario. Stesso discorso vale a mio parere con gli orari plurisettimanali che seguirebbero lo stesso meccanismo. Chiedo cortesemente un vostro riscontro grazie.
    Camillo

  18. In data 26 agosto 2014 alle 16:01 Silvia ha scritto:

    Sono un’infermiera e sono regolarmente assunta a tempo indet. a 38 ore settimanali in una comunità psichiatrica terapeutico-riabilitativa con contratto uneba: a settembre mi hanno cambiato la turnazione che era mattina e pomeriggi (7.30/14.00 – 13.30 – 20.00) facendomi fare un turno notturno dalle 19.00 alle 8.00 solo con lo smonto e poi di nuovo 13.30 – 20.00 e poi mattine e pomeriggi fino al raggiungimento delle38 ore con il riposo o il sabato o la domenica.
    Avendo chiesto chiarimenti all’azienda riguardo al riposo dopo l’orario notturno(di ben 13 ore) mi è stato risposto che bastano 11 ore di riposo per poter effettuare un altro turno… Mi chiedo se è ciò sia lecito!!! Aspetto una vostra cortese risposta

  19. In data 10 settembre 2014 alle 19:37 bisagno ha scritto:

    @silvia: Il turno è lecito, l’unico limite di legge (Decreto 66/2003) sono le 11 ore di riposo giornaliere.
    redazione http://www.uneba.org

  20. In data 10 settembre 2014 alle 23:34 bisagno ha scritto:

    @camillo
    La pausa minima di legge è 10’, obbligatoria se l’orario giornaliero supera le 6 ore (Decreto 66/2003).Non c’è nessun divieto di legge o contrattuale rispetto ad un orario spezzato.
    L’accantonamento di ore, inoltre, può essere conveniente per entrambe le parti. Quando si chiede tempo e si restituisce tempo, l’orario resta nei limiti ordinari, non vi è straordinario.
    In generale, il lavoro è produttivo se prestato quando serve.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  21. In data 23 settembre 2014 alle 23:01 Dario ha scritto:

    Il mio quesito è il seguente, sono assunto con un contratta uneba part time come addetta al cup. In merito all’orario di lavoro il mio contratto individuale prevede unicamente che le mie quattro ore al giorno devono essere continuative. È corretto che non ci sia un riferimento espresso alle 14.00-18.00 come in effetti solitamente faccio? A mio parere no vista anche la prescrizione di maggiorazioni in caso di variazione nell’orario di lavoro, il mio datore di lavoro sostiene, invece di si visto che io non altri lavori…che mi dite grazie mille

  22. In data 24 settembre 2014 alle 11:52 roberto ha scritto:

    salve, ho un concorso pubblico, cosa mi aspetta.A me hanno detto che mi danno il permesso però mi scalano i roll ossia ferie. NON è RETRIBUITO NORMALMENTE? GRAZIE

  23. In data 5 ottobre 2014 alle 18:27 micol ha scritto:

    Buongiorno sono assunta come educatrice 3 livello super con contratto a tempo indeterminato con una media di 25h a settimana, alcune settimane sono 19 altre 30h!chiedo se e regolare che mi facciano fare turni da 2h 1/2??facendo anche le notti se io portassi il certificato medico per l astensione delle stesse per una malattia autoimmunitaria la media delle ore dovrebbe essere distribuita nella settimana o le ore notturne vengono sottratte dal contratto?
    Grazie

  24. In data 7 ottobre 2014 alle 14:54 Eugenio ha scritto:

    Buon giorno lavoro in una CPA psichiatrica da 23 anni, sono un operatore ho sempre fatto i tre turni ma da 5 anni, per motivi di salute, non posso fare la notte e faccio quindi i turni M e P . Ci si e’ accordati con la Direzione che ogni 20 del mese viene affisso l’orario definitivo del mese successivo. Chi coordina i turni di lavoro si e’ inventato che affige l’orario il 20 del mese tenendomi sotto ore annuali, quindi mi risultano orari con tanti riposi e dopo il 20 al bisogno in questi turni di riposo mi chiama e mi dice : “puoi fare questo turno ? perche’ sei sotto ore ! ” ed io rispondo qualche volta SI ma il piu’ delle volte NO a malincuore perche’ queste richieste sono sempre a mio svantaggio (esempio tre giorni di riposo la chiamata in turno in mezzo) Insomma a me piacerebbe lavorare sei giorni su 7 senza avere problemi.Mica li faccio io gli orari sotto ore. Pero’ con questo sistema si evitano i raddoppi ecc> >Questa gestione e” regolare ? Grazie per la risposta. saluti e buon lavoro Eugenio

  25. In data 14 ottobre 2014 alle 09:43 bisagno ha scritto:

    @Micol
    Se il contratto individuale è per 25 ore medie settimanali, la sola questione che si pone è che la prestazione richiesta sia effettivamente di 25 ore medie. All’interno di questo limite, l’orario effettivo è connesso alle esigenze di servizio quindi può essere anche irregolare. Se l’orario irregolare non fosse connesso alle esigenze di servizio, del resto, a che cos’altro potrebbe essere connesso?
    Per quanto riguarda la notte, il lavoro notturno è vietato alle donne in stato di gravidanza dal momento dell’accertamento fino al primo anno di età del bambino (nonché ai minori di 12 anni).
    Questo è proprio “vietato”. Invece può essere rifiutato (quindi non è vietato se la lavoratrice è consenziente) nel caso della lavoratrice madre di bambino inferiore a 3 anni di età, quando il lavoratore/lavoratrice siano unici affidatari di figlio convivente inferiore a 12 anni, ovvero abbiano a carico un soggetto disabile ai sensi della L.104/92.
    Il medico del lavoro, in occasione dei controlli periodici o anche su richiesta del lavoratore, può certificare che il soggetto sia incapace al lavoro notturno. Ma bisogna fare molta attenzione, poiché sicuramente all’atto dell’assunzione il soggetto medesimo era abile al lavoro notturno (altrimenti non sarebbe stato assunto), pertanto si viene a configurare una situazione di “incapacità sopravvenuta allo svolgimento della mansione”, che imporrebbe al datore di lavoro la ricerca, all’interno della propria organizzazione, di una mansione alternativa diurna. Come si potrebbe ipotizzare che il datore abbia bell’e pronta una mansione diurna e non l’abbia ricoperta? I nostri Enti assistenziali non sono mica la Fiat. Quindi se il servizio notturno è indispensabile, si rischia una risoluzione del rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo ().

  26. In data 14 ottobre 2014 alle 11:28 bisagno ha scritto:

    @dario
    Il contratto part-time deve avere la forma scritta “ad probationem” e contenere la collocazione temporale dell’orario con riferimento ai giorni, alle settimane, ai mesi o all’anno (a seconda pertanto del tipo di part-time) in base sia al CCNL Uneba (art. 21) sia secondo la legge (D.Lgs. 276/03). Ciò in quanto qualsiasi scostamento o “scorrimento” rispetto all’orario definito nel contratto individuale deve dare al lavoratore diritti certi (compresa una maggiorazione del 6% sulle ore di scostamento o di scorrimento).
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  27. In data 14 ottobre 2014 alle 11:31 bisagno ha scritto:

    @roberto
    Spetterebbe – ai sensi dell’art. 10 della L.300/70 – un giorno retribuito per sostenere l’esame, ma deve trattarsi di prove di esame universitarie, ovvero di scuole di istruzione primaria, secondaria o di qualificazione professionale.
    Non è questo il caso, ed effettivamente pretendere di essere agevolati per andarsene – il concorso pubblico serve a trovare un altro lavoro, no?- appare paradossale.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  28. In data 14 ottobre 2014 alle 16:16 Monica ha scritto:

    salve sono assunta a 38 settimanali ma nel corso del mese ne ho fatte di più e me le hanno messe in ferie senza chiedere prima se ero d’accordo è legale GRAZIE

  29. In data 22 ottobre 2014 alle 16:30 Manuela ha scritto:

    Salve, sono assunta full time 38 ore settimanali ora per dei cambiamenti all’istituto mi verrà cambiato solo l’orario del turno di mattina (ci sono tre turni di mattina: 7-13/7-14/8-15) per esempio io la domenica facevo 7-13 ora dovrei fare 8-15 oppure 7-14. Possono cambiarmi l’orario? Grazie

  30. In data 23 ottobre 2014 alle 23:02 Gianluca ha scritto:

    Salve sono un oss assunto a tempo indeterminato full time volevo sapere se è lecito che nella nostra struttura una rsa/essa dove svolgiamo lavoro presso pazienti allertati completamente non auto sufficienti, tutti gli operatori oss sono inquadrati in 6 livello? Grazie per la vostra cortese risposta

  31. In data 27 ottobre 2014 alle 16:07 Francesca ha scritto:

    Salve,
    Sono un’educatrice professionale e dal 2008 lavoro in una comunità di recupero. Dopo qualche anno mi è stato comunicato oralmente il passaggio da part time a full time e da tempo determinato ad indeterminato. Io non ricordo di aver firmato nulla ma di avere cominciato da allora a fare il tempo pieno, cosa che tutt’or faccioa. Ho chiesto recentemente al mio datore di lavoro una copia della suddetta variazione contrattuale, ma mi è stata negata dicendo che fa fede la busta paga dove in effetti un cambiamento è visibile perché c’è scritto “tempo indeterminato”. Mi chiedo: è legale una variazione di contratto senza firmarla? Non è che da anni io sto facendo un full time con inquadramento part time? Se è così mi dovrebbero pagare la maggiorazione per tutte le ore in più che ho fatto in quanto risulterebbero straordinarie. Chiedo inoltre se è legale fare il turno di domenica visto che ho una bimba di due anni e l’ho sempre fatto. Ringrazio tanto per l’attenzione

  32. In data 30 ottobre 2014 alle 07:23 bisagno ha scritto:

    @eugenio
    Per quanto riguarda la “regolarità”, dobbiamo dire che è legittimo far lavorare di meno per poi recuperare alla bisogna. In fin dei conti, tutto ciò è in funzione delle assenze, che vanno sempre sostituite. Possiamo pensare che anche il richiedente abbia fatto qualche assenza qua e là, o no?
    Per quanto riguarda l’eticità, notiamo anche che questo datore di lavoro non appare, alla fin fine, così arcigno: dapprima lo toglie dalla notte (spesso in caso di turno notturno strutturale h24 non poter lavorare la notte equivale ad una inidoneità lavorativa sopravvenuta che può comportare il giustificato motivo oggettivo di licenziamento); poi scambia tempo con tempo, e ciò consente di non agire sulla busta-paga, il che è più rilassante per il lavoratore;infine quando ha bisogno di un rientro in turno (per sostituire un collega assenteista) per la maggior parte si sente rispondere di NO, pur a fronte di un debito orario da parte del lavoratore, e ciò dovrebbe comportare una tiratina di orecchi, ma a quanto pare ciò non avviene. Non c’è proprio materia per lamentarsi.

  33. In data 30 ottobre 2014 alle 07:25 bisagno ha scritto:

    @monica
    Non è chiaro il quesito. Queste ferie in più le ha fruite? Oppure hanno aumentato le ferie da fare di altrettante ore rispetto all’extra lavoro?In questo secondo caso, chiamarle ferie è sbagliato, si tratta di recupero orario, ma sostanzialmente sarebbe la stessa cosa.
    cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  34. In data 30 ottobre 2014 alle 08:25 bisagno ha scritto:

    @manuela
    E perché non potrebbero ( a parità di orario settimanale e nel rispetto del riposo giornaliero di 11 ore)?
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  35. In data 31 ottobre 2014 alle 00:09 bisagno ha scritto:

    @gianluca
    Se viene applicato il CCNL Uneba (cosa che non viene precisata) l’inquadramento di un OSS è liv. 4° se autosufficienti, 4/S se non autosufficienti.
    cordiali saluti
    segreteria Uneba

  36. In data 2 novembre 2014 alle 12:07 Tommaso ha scritto:

    Salve,ho firmato un contratto uneba qualifica oss B2^livello tempo determinato ( 2 mesi contratto acasuale) per 36 ore settimanali.prevedono due turni per il mattino (6-12/7:30-13:30) e due turni al pomeriggio(13:30-19:30/16-22)un turno di notte (22-6),La mia domanda è : dopo il turno di notte è normale che sia previsto solo lo smonto e non il giorno di riposo?cioè turno 22-6 smonto alle 6 e il giorno dopo può capitare qualsiasi turno,in pratica il riposo coincide con lo smonto.Seconda domanda dal turno 16-22 al turno 6-12 passano solo 8 ore non dovrebbero essere 11 ore dallo smonto di un turno all inizio dell’altro turno?

  37. In data 6 novembre 2014 alle 15:13 bisagno ha scritto:

    @francesca
    Le buone prassi richiederebbero che qualunque variazione del contratto individuale venissero formalizzate nero su bianco.
    Tuttavia legalmente è vero che fa fede la busta-paga, anche se un conto è il “tempo indeterminato”, diverso è il “tempo pieno”. Tuttavia il tempo pieno è comunque attestato in busta-paga dall’intero salario mensile. Dal momento in cui è avvenuta la variazione di orario, il rapporto di lavoro si è immediatamente configurato come tempo pieno con accettazione di fatto da parte Sua. L’ipotesi di un inquadramento (?) part-time con orario full-time è fantasiosa.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  38. In data 17 novembre 2014 alle 12:49 giorgia ha scritto:

    Buorgiorno, sono assunta come operatrice di comunità liv.4s con contratto uneba a tempo indeterminato. Sono rientrata da poco al lavoro dopo un periodo di maternità, ho due quesiti da porle:
    – non svolgo il turno notturno ma il turno pomeridiano è dalle 15 alle 23. E’ legale questo orario per una mamma che non possa fare le notti?
    – la turnazione prevede di lavorare 4 fine settimana consecutivi (sia sabato che domenica) prima di poter avere un fine settimana di riposo in cui però a volte (se si tratta del 2° o del 5° sabato del mese) si ha la reperibilità obbligatoria per il sabatp.In ogni caso è legale avere solo una domenica libera ogni 5 settimane?
    Grazie per la sua attenzione.

  39. In data 1 dicembre 2014 alle 18:24 Jenni ha scritto:

    Buonasera io ho un problema ho un contratto a tempo indeterminato a 38 ore settimanali ma vorrei ridurlo ad un partime ma il mio datore di lavoro non vuole darmi il partime e volevo sapere se può decidere di non accettare la mia proposta o se e obbligato ad accettare?

  40. In data 2 dicembre 2014 alle 15:49 Jenni ha scritto:

    Buonasera io ho un problema ho un contratto a tempo indeterminato a 38 ore settimanali ma vorrei ridurlo ad un partime ma il mio datore di lavoro non vuole darmi il partime e volevo sapere se può decidere di non accettare la mia proposta o se e obbligato ad accettare?aiuto!!!!

  41. In data 7 dicembre 2014 alle 21:55 Segreteria Uneba ha scritto:

    @tommaso

    Il riposo settimanale deve essere di 35 ore consecutive (24 rip.settimanale + 11 rip. giornaliero).Quindi bisogna verificare quante ore intercorrono tra le 6.00 e l’inizio del turno successivo.In sostanza, non c’è un diritto allo “smonto notte” in quanto tale, come una sorta di riposo aggiuntivo rispetto al riposo giornaliero ed a quello settimanale.
    L’art. 49 del CCNL Uneba, in merito alla durata del riposo giornaliero, stabilisce:

    “Il riposo giornaliero è di undici ore consecutive ogni ventiquattro ore.
    Ai sensi dell’ art. 17 del D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, qualora, in relazione ad esigenze legate alla continuità dell’assistenza nei confronti degli utenti, il servizio venga erogato mediante turni di lavoro, il riposo giornaliero potrà essere fruito in maniera non consecutiva.
    Le parti rendono esplicito che con l’indicazione della non consecutività della fruizione del riposo giornaliero hanno inteso esprimere la volontà di frazionare il riposo stesso.
    In tal caso sarà comunque garantita una frazione di riposo consecutivo non inferiore a 8 ore, previa informazione e consultazione con le OO.SS firmatarie e/o RSA/RSU.
    I contratti collettivi stipulati al secondo livello potranno stabilire ulteriori e/o diverse deroghe alla continuità della fruizione che, in ogni caso, non potrà essere inferiori alle 7 ore.
    Sono fatti salvi gli accordi decentrati già raggiunti in merito.”

  42. In data 7 dicembre 2014 alle 22:11 bisagno ha scritto:

    @giorgia

    La lavoratrice madre, fino ad un anno di età del bambino, non può essere adibita al lavoro tra le 24:00 e le 6:00.
    Il riposo settimanale deve cadere ogni 7° giorno non necessariamente la domenica.La durata del riposo deve essere di 35 ore (24 riposo settimanale + 11 riposo giornaliero).

    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  43. In data 14 dicembre 2014 alle 20:54 Arturo ha scritto:

    Chiedo,se il mio orario settimanale essendo turnista diurno 7,00- 14,00 e 14,00- 21,00 e con un solo giorno di riposo settimanale sia regolare, precisando che sono ADB in una strutture psichiatrica grazie

  44. In data 22 dicembre 2014 alle 10:04 bisagno ha scritto:

    @jenni
    La trasformazione del full-time in part-time richiede la volontarietà di entrambe le parti (CCNL art. 21 lett.D). Infatti, vi sono numerosi casi in cui, per motivi di calo del lavoro, è invece il datore di lavoro a chiedere il part-time ed il lavoratore a rifiutarlo.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  45. In data 8 gennaio 2015 alle 13:04 giorgia ha scritto:

    Buongiorno,
    intanto la ringrazio per la risposta che mi ha dato precedentemente. Vorrei chiederle un’altra informazione, come le avevo accennato sono assunta come operatrice di comunità liv.4s con contratto uneba a tempo indeterminato, e attualmente ho una turnazione su 5 settimane di cui 3 settimane di 40 ore e due settimane di 32 ore (4 giorni da 8 ore ciascuno). Premettendo che sappiamo con certezza i nostri turni la settimana precedente per quella successiva e firmiamo un prospetto di accettazione una settimana per l’altra(normalmente il mercoledì della settimana precedente). Nelle settimane con quattro giornate lavorative spesso ci viene chiesto, anche con poche ore di preavviso, di fare una quinta giornata (sempre di 8 ore) magari per sostituire colleghi in mutua o in permesso. Siamo obbligati a presentarci per la quinta giornata in questi casi, anche se non percepiamo alcuna indennità di reperibilità ?
    La ringrazio per la sua attenzione e spero di essere stata sufficientemente chiara!

  46. In data 9 gennaio 2015 alle 00:29 chiara ha scritto:

    Sono mamma di due figli uno di 15 uno di 12 ho un contratto uneba e per adesso sono stata esonerata a fare le notti la domanda è che età deve avere il bambino per cominciare a fare le notti? Tenendo presente che sono separata e i ragazzi vivono con me?

  47. In data 10 gennaio 2015 alle 09:07 monica ha scritto:

    Salve….volevo sapere se con il congedo mi spetta il riposo settimanale.Ho richiesto il congedo per tutte le vacanze natalizie fino al 7 gennaio.E stato esposto l orario e risulatavo in turno l 8 gennaio poi di riposo il 9……mi e stato tolto il riposo dicendomi che nn mi spettava.Il punto e che nn sono stata avvisata del fatto che nn avessi piu il riposo e sono stata accusata di nn essermi presentata in struttura e di nn aver controllato l orario per eventuali cambiamenti.Come mi devo comportare?Spettava me controllare l orario o è compito del datore di lavoro informarmi di qualsiasi cambiamento?Attendo risposta ringrazio anticipatamente.Sono assicurata a tempo indeterminato con contratto uneba

  48. In data 11 gennaio 2015 alle 00:02 francy ha scritto:

    Buonasera.
    Lavoro nel settore della sanità con contratto uneba full-time a tempo indeterminato, vengo sottoposta a turni settimanali obbligati solamente di pomeriggio. Essendo in un team con un’altra collega che però risulta part-time, mi spetta di diritto una regolare turnazione mattina/pomeriggio oppure sono costretta a dover fare sempre i turni pomeridiani?
    Grazie per l’attenzione.

  49. In data 13 gennaio 2015 alle 16:30 segreteria Uneba ha scritto:

    @francy
    Le uniche limitazioni che ha il datore di lavoro nel determinare gli orari di servizio (che diamo per scontato siano connessi alle esigenze effettive) sono:
    Intervallo giornaliero di 11 ore consecutive (la consecutività è derogata dalle nuove norme contrattuali);
    Intervallo settimanale di almeno 35 ore ogni sette giorni (la cadenza è derogata dalle nuove norme contrattuali);
    Max settimanale di 48 ore, derogabile in casi di forza maggiore e comunque sotto controllo da parte della DPL.
    Alcune particolari limitazioni temporanee nel caso di lavoratrici-madri.
    Non vi è alcuna norma di legge né clausola contrattuale che impediscano di assegnare un orario fisso di mattina, ovvero di pomeriggio o addirittura di notte (vi sono casi di operatori assunti per coprire sempre il turno di notte).
    Ciò non toglie che, nella prassi, gli Enti preferiscano alternare operatori nei turni mattino-pomeriggio, se questi ultimi sono interessati. Nel Suo caso ci sembra di intuire che l’alternanza con l’altra operatrice non sia possibile perché è part-time. O forse preferisce lavorare sempre di mattina.
    Comunque nella attuale situazione non vi è niente di illegale.

  50. In data 13 gennaio 2015 alle 16:34 bisagno ha scritto:

    @monica
    Comunicare gli orari spetta al datore di lavoro, ma normalmente lo fa affiggendoli in uno spazio visibile a tutti. Se c’è qualche dipendente assente, in genere si telefona.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  51. In data 13 gennaio 2015 alle 18:26 bisagno ha scritto:

    @chiara
    La legge prevede due casi:
    1) divieto di adibire al lavoro notturno (in questo caso non si può fare nemmeno con l’assenso del dipendente);
    2. Non obbligatorietà del lavoro notturno (in tal caso si può fare solo con l’accordo del dipendente).
    L’articolo 11, comma 2, Decreto legislativo 66 del 08.04.2003, prevede il divieto:
    a) per la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore ai 3 anni o, alternativamente a questa, il lavoratore padre convivente con lei (questa previsione deve intendersi estesa anche ai genitori non naturali, con figli in adozione o in affido,come affermato dalla Corte Costituzionale 26.03.2003, n. 104);
    b) per la lavoratrice o il lavoratore che risultino essere unico affidatario di un figlio convivente di età inferiore ai 12 anni,
    c)per la lavoratrice o il lavoratore che abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge n. 104/1192.
    La non obbligatorietà è prevista, fino al compimento di tre anni di età del bambino, innanzitutto per la madre; comunque Il lavoro notturno può essere rifiutato anche dal padre convivente con la madre, ma in questo caso il diritto del padre è solo “alternativo”, il che significa che egli può esercitarlo solo qualora la madre, pur titolare dello stesso diritto, rinunci ad esercitarlo.
    Nel caso prospettato, la non obbligatorietà si esaurisce al compimento del 12° anno di età del figlio.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  52. In data 13 gennaio 2015 alle 18:30 bisagno ha scritto:

    @giorgia
    Per quanto concerne l’assenza per malattia di colleghi, si tratta di un evento non programmabile e quindi di emergenza. Ciò giustifica la richiesta di straordinario, che a norma del CCNL Uneba va compensato con maggiorazioni orarie. Il medesimo CCNL prevede che lo straordinario non possa superare individualmente le 160 ore, e da ciò si desume che entro 160 ore il dipendente sia obbligato a presentarsi, in particolare a fronte di oggettive emergenze, salvo che non abbia un giustificato impedimento.
    L’assenza di colleghi in permesso può anche non costituire emergenza, dipende dal tipo di permesso, ma se il datore di lavoro non trova la sostituzione può anche rifiutare il permesso. Poiché oggi tocca a te ma domani potrebbe toccare a me, forse è conveniente non sollevare il problema.
    L’indennità di reperibilità non è automatica, deve essere oggetto di un accordo (il CCNL lo prevede addirittura regionale), comunque concordata individualmente con orari prefissati in periodi prolungati, ed in genere viene riservata a posizioni direttive o di controllo (ma non esclusivamente) non soggette a limitazioni di orario.Nella prassi ordinaria la reperibilità è assorbita dalle maggiorazioni straordinarie, notturne, festive, festivo/notturne ecc.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  53. In data 13 gennaio 2015 alle 19:50 chiara ha scritto:

    Continuo a non capire, quindi la legge dice che io posso lasciare un bambino di 12 anni solo la notte?
    Però non posso lasciarlo solo di giorno a 14 anni? non è possibile o forse non mi sono spiegata bene. La differenza sta nel fatto che io vivo sola con due minori………………

  54. In data 13 gennaio 2015 alle 23:26 monica ha scritto:

    La ringrazio per la sua risposta e stato molto gentile……ma scusi se insisto saprebbe dirmi se mi spetta il riposo dopo il congedo?

  55. In data 14 gennaio 2015 alle 09:38 mario manzo ha scritto:

    Sono ex lsu, appena assunto a tempo determinato a 26 ore settimanale, quante ore mensili dovremmo fare, quanto dovrei prercepire ad ora, e se ci tocca fare anche i festivi, sono un livello INQU. 6. Grazie.

  56. In data 14 gennaio 2015 alle 17:25 Francesca ha scritto:

    È obbligatorio il riposo dopo la notte?

  57. In data 23 gennaio 2015 alle 14:12 chiara ha scritto:

    Buon giorno
    desidererei sapere qualcosa in più sul monte ore. Quale ore vengono incluse nel monte ore, noi dobbiamo saperle già prima quali sono le ore che includono? come vengono conteggiate? Se mi servono ore di ferie o permessi posso richiedere quelle del monte ore? Per quanto tempo possono tenere le ore accumulatesi congelate?
    grazie

  58. In data 23 gennaio 2015 alle 14:17 chiara ha scritto:

    Sono sempre io Chiara
    Dovrei chiedere un mese di aspettativa non retribuita nel periodo estivo, è l’unico periodo che i bambini hanno più ferie, per mio padre che però non ha la 104. Esiste un modulo precompilato? Cosa dovrei scriverci?
    Grazie.

  59. In data 25 gennaio 2015 alle 23:41 bisagno ha scritto:

    @chiara
    In merito alle regole per il lavoro notturno e i bambini di 12 e 14 anni, nel commento precedente le abbiamo semplicemente riferito quanto prevede la legge. Cordiali saluti, segreteria Uneba

  60. In data 25 gennaio 2015 alle 23:46 bisagno ha scritto:

    @mario manzo
    Siccome in ogni mese vi sono 4,33 settimane, il Suo orario mensile è 26h x 4,33 = 112,58 centesimi, corrispondenti a 112 ore e 35’.La retribuzione non è oraria bensì mensile, ma se vogliamo toglierci la curiosità:liv.6° = €1169,78 x 26/38mi =€ 800,37:112,58=€7,10 l’ora.
    Circa i festivi dipende dall’attività. Il servizio a cui Lei è addetto si svolge anche di domenica o in giorno festivo? Allora Le tocca fare i festivi. Invece si ferma tutto il sabato, o magari il venerdi? Allora non Le tocca fare nessun festivo (e nessuno glielo chiederà).
    Ma non era così anche quando faceva il lavoro socialmente utile?
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  61. In data 25 gennaio 2015 alle 23:50 bisagno ha scritto:

    @monica
    In primo luogo bisognerebbe capire che cos’era questo “congedo”. Supponendo che si sia trattato di ferie, il riposo non Le è stato tolto, solo spostato di un giorno.
    Quando il datore di lavoro ha esposto l’orario, ha fatto quello che doveva fare.. Tuttavia in questi casi è prassi fare una telefonata. Se dovesse ricevere una contestazione disciplinare, dica semplicemente che non sapeva niente e nessuno l’ha avvertita del cambio orario, e che se l’avesse saputo si sarebbe sicuramente presentata in servizio il giorno 8.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  62. In data 26 gennaio 2015 alle 06:52 bisagno ha scritto:

    @francesca
    La rimandiamo al nostro altro approfondimento sulle regole sull’orario di lavoro, qui
    http://www.uneba.org/le-regole-per-fissare-orario-di-lavoro-turni-riposo/
    Cordiali saluti
    segreteria Uneba

  63. In data 3 febbraio 2015 alle 13:43 monica ha scritto:

    Grazie della risposta…molto gentile.Praticamente in azienda sostengono che il riposo settimanale con il congedo parentale non ci spetta……..devono passare almeno 6 giorni…….il punto è questo perche ad alcune colleghe invece lo applica e a me no????

  64. In data 5 febbraio 2015 alle 18:42 nancy ha scritto:

    salve,

    mi appresto a lavorare come educatrice presso una casa famiglia per minori.
    Mi verrà applicato un contratto part time a 20 ore settimanali con turni cosí ripartiti: 13.00/17.00 oppure 17.00/21.00. Ciascun operatore deve effettuare un turno di notte a settimana, dalle 21 alle 8.00 del mattino ed i turni notturni non verranno inclusi nel contratto ma conteggiati a parte e pagati circa 30 euro ciascuno. Dopo il turno di notte ho diritto a smontare ma a lavorare poi il giorno successivo. Il compenso mensile ammonta a circa 700 euro lorde.
    É tutto regolare?
    grazie

  65. In data 6 febbraio 2015 alle 09:58 denise ha scritto:

    Buongiorno volevo porle una domanda:se il datore d’avorio mi cambio turno ora faccio giornaliero 5 giorni a casa sabato e domenica quanto tempo prima ci deve avvisare? Io lavoro presso una struttura privata e svolgo la mansione di Oss. Grazie mille Denise

  66. In data 10 febbraio 2015 alle 09:37 bisagno ha scritto:

    Gentile Chiara,
    Nessun modulo precompilato. Scriva semplicemente una domanda per 1 mese di aspettativa non retribuita ai sensi dell’art.66 del CCNL. Noti bene che detto articolo richiede gravi o comprovate necessità personali e la compatibilità con le esigenze di servizio. Considerato che richiederà il periodo estivo,quando tutto il personale si avvicenda nelle ferie… si aspetti un diniego.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  67. In data 10 febbraio 2015 alle 09:55 bisagno ha scritto:

    Gentile Chiara,
    l’art.65 del CCNL definisce già quali ore confluiscono in Banca-ore. Si tratta di riposi sostitutivi di prestazioni straordinarie, riposi compensativi delle festività lavorate, recuperi della coincidenza tra festività e riposo, RoL residue, ecc.
    Il conteggio dell’accantonamento viene fatto secondo quanto si è effettivamente lavorato, in ore o in giornate. Fatte salve le esigenze di servizio “specifiche del momento”, la B.ore serve proprio per prelevare brevi permessi per necessità personali.La B.ore si azzera al 30 giugno dell’anno successivo; se il conto è in positivo, l’Ente liquida le ore, se è in negativo procede alle trattenute.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  68. In data 10 febbraio 2015 alle 10:08 bisagno ha scritto:

    @monica
    Non sappiamo perche’ lo si applichi ad alcune colleghe ed a lei no. Bisognerebbe conoscere piu’ nel dettaglio la situazione.
    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  69. In data 10 febbraio 2015 alle 10:18 bisagno ha scritto:

    @nancy
    Quello che Lei chiama “turno di notte” è presumibilmente una reperibilità interna, che l’art. 55 del CCNL Uneba definisce nel seguente modo:

    .

    Per la verifica della retribuzione lorda, è necessario conoscere il livello di inquadramento. Ad esempio, una retribuzione di €737,70 corrisponde ad un part-time di 20 ore di un liv. 4/super (retribuzione piena = € 1327,86).
    Cordiali saluti
    segreteria Uneba

  70. In data 10 febbraio 2015 alle 22:12 chiara ha scritto:

    Grazie sempre esaudienti.

  71. In data 12 febbraio 2015 alle 15:33 bisagno ha scritto:

    @denise
    Esattamente lo stesso tempo che ha il lavoratore per avvisare il datore di lavoro delle sue assenze. Secondo l’art. 69 del CCNL le assenze e le prosecuzioni delle stesse devono essere comunicate dal lavoratore in tempo utile per consentire la normale continuità del servizio, prima dell’inizio del turno di lavoro.
    Segreteria Uneba

  72. In data 17 febbraio 2015 alle 18:20 natascia ha scritto:

    mi rivolgo a voi per avere chiarezza su un mio dubbio.

    il mio reparto(sanificazione stoviglie) è stato tra gli ultimi ad applicare l’integrazione delle due ore settimanali da rinnovo contrattuale.

    abbiamo cominciato con l’aumento di mezz’ora lavorativa nel turno mattiniero 7.30-13.30,e comunque non riusciamo ad integrare le ore in più
    per ogni mese.

    mi domando ,avendo cominciato a giugno 2014 circa le ore “perse”che fine faranno? cosa succederà se non riusciremo ad integrare tutte le ore settimanali da fare?

    attendo una vostra risposta grazie

  73. In data 22 febbraio 2015 alle 12:49 cristallo ha scritto:

    buongiorno.. quale contratto di lavoro per due assistenti badanti per anziani nn autosufficenti che fanno turni sia giorno che notte alternandosi settimanalmente coprendo le 24 ore il piu giusto?

  74. In data 4 marzo 2015 alle 08:39 Eternity ha scritto:

    Salve sn stata assunta da poco con la mansione di assistente sociale notturna con qualifica di operaio di IV livello, il mio orario di lavoro è di tre giorni a settimana x otto ore giornaliere a tempo indeterminato. Vorrei sapere dato ke nn è stato esplicito s’è a tempo pieno o part-time é mio dovere chiederlo? Grazie anticipatamente!

  75. In data 4 marzo 2015 alle 23:44 laura ha scritto:

    sono assunta con contratto uneba, lavoro in una cta con mansioni di tecnico della riabilitazione psichiatrica. volevo sapere se è vero che se mando un certificato di malattia che comprende la domenica ( ad esempio da venerdì a lunedì) la domenica viene considerata riposo e quindi non retribuita..grazie

  76. In data 19 marzo 2015 alle 23:14 bisagno ha scritto:

    @cristallo
    Il contratto nazionale di lavoro delle colf e delle badanti
    cordiali saluti
    segreteria Uneba

  77. In data 19 marzo 2015 alle 23:19 bisagno ha scritto:

    @natascia

    Non si tratta del CCNL Uneba, perché non c’è stata nessuna innovazione in tema di orario settimanale al momento del rinnovo del contratto (http://www.uneba.org/contratto-uneba-20102012-testo-ufficiale/)
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  78. In data 19 marzo 2015 alle 23:22 bisagno ha scritto:

    @natascia

    In ogni caso, a prescindere dal tipo di contratto, sembra di capire che lavorate di meno rispetto al salario che percepite. Condizione privilegiata che presumibilmente è nei desideri di ciascun vivente: quanto meno è il contrario ad essere rigettato. Non sapendo altro (l’aumento delle ore non è previsto dal CCNL Uneba) le ore pagate e non lavorate forse finiscono in una contabilità tipo “Banca ore”, e un giorno verranno richieste. O forse dimenticate. La cosa importante è: avete decurtazioni rispetto alla retribuzione tabellare mensile? No? Allora lasciate stare.

  79. In data 19 marzo 2015 alle 23:28 bisagno ha scritto:

    @eternity

    Si tratta, all’apparenza, di un part-time verticale di 24 ore settimanali. Però dovrebbe essere tutto nero su bianco nella lettera/contratto di assunzione. Se non c’è niente, chiedere spiegazioni.
    Cordiali saluti,
    Segreteria Uneba

  80. In data 19 marzo 2015 alle 23:43 bisagno ha scritto:

    @laura

    Non si capisce perché porsi questo problema. La retribuzione è mensilizzata? Si, è mensilizzata. Quando si sta assenti per malattia, in quel mese si prende interamente la normale retribuzione senza alcuna decurtazione? Si prende. Allora perché chiedersi a quanto ammonta o in cosa consista il rimborso che il datore di lavoro percepirà dall’Inps per quell’assenza?
    Comunque, per maggior chiarezza: secondo il CNL Uneba, la retribuzione giornaliera si ottiene dividendo quella mensile per 26. Apparentemente le domeniche non sono pagate. Solo apparentemente però. Dividendo per 26, la quota retributiva giornaliera viene o no più alta che dividendo per 30? Viene più alta. Ciò significa che sarà più alta la quota oraria base per la liquidazione di giornate,pagamento indennità straordinarie, notturne, festive, supplementari, ecc.ecc. Quindi non sappiamo se nella retribuzione mensile sono comprese o escluse le domeniche, ma non ci interessa. Nella quota retributiva oraria le domeniche ci sono, eccome.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  81. In data 29 marzo 2015 alle 16:32 maria ha scritto:

    buongiorno, sono una straniera è svolgo il lavoro di badante ad una signora alziana dalle ore 09:00 alle 18:00 ,mi hanno fatto un contratto di lavoro con un ora al giorno ,adesso lo vogliono chiudere per il motivo di aiutarmi per farmi la disoccupazione per qualche mese e poi di rifare un contratto part- time. Io mi sono informata e con un contratto che risulta un ora lavorativa al giorno non si prende la disoccupazione,poi che vogliono cambiare il contratto con più ore non penso che c’è bisogno di interruzione del contratto attuale e di aspettare qualche mese per fare un altro ?

  82. In data 8 aprile 2015 alle 19:30 mariarosa ha scritto:

    Salve. ho un contratto uneba di 38 ore settimanali dal lunedi al sabato….scadenza contratto tra 6 mesi….dopo quanto tempo avro’ diritto ad un tempo indeterminato? grazie 1000

  83. In data 16 aprile 2015 alle 10:08 massimo ha scritto:

    salve desideravo avere una delucidazione… lavoro presso una rsa come infermiere con contratto uneba full time a tempo indeterminato. volevo sapere se avevo diritto all’astensione retribuita dall’orario di lavoro in caso di candidatura alle prossime elezioni per svolgere la campagna elettorale… prevede qualcosa il contratto???

  84. In data 26 aprile 2015 alle 21:12 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    Il CCNL non prevede nulla in merito.
    E’ invece la legge a prevedere forme di aspettativa non retribuita per coloro che sono eletti a cariche pubbliche, non per coloro che vi aspirano (art. 31 L.20.05.70 n.300).
    La peculiarità consiste nel fatto che Lei se lo aspetterebbe addirittura… retribuito?! Da parte di chi?
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  85. In data 16 aprile 2015 alle 18:20 Alice ha scritto:

    Salve!
    Ho un contratto UNEBA part-time ed è in scadenza (durata di 6 mesi). È possibile aspirare ad un rinnovo? Inoltre, se non dovesse essermi rinnovato, è legale che venga assunta un’altra persona al mio posto (con medesimo contratto) oppure ho il diritto di prelazione?

  86. In data 26 aprile 2015 alle 17:41 bisagno ha scritto:

    @alice

    Secondo l’art.18 CCNL Uneba, il lavoratore che, nell’esecuzione di uno o più contratti a termine presso lo stesso datore di lavoro, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, avrà diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato per le stesse mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi.
    Il lavoratore assunto a termine per lo svolgimento di attività stagionali avrà diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle medesime mansioni e per le medesime attività stagionali.
    In entrambi i suddetti casi, il diritto di precedenza potrà essere esercitato a condizione che il lavoratore abbia manifestato, in forma scritta, in tal senso la sua volontà entro, rispettivamente, sei mesi e tre mesi dalla data di cessazione del rapporto, e si estingue decorso un anno dalla data di cessazione.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  87. In data 15 maggio 2015 alle 21:26 loredana ha scritto:

    Salve,sono un infermiera lavoro in una RSA come coordonatore infermieri e volevo chiedervi tante cose
    -se la reperibilità notturna e pagata 13.25 Euro e legale o dobbiamo chiedere 20.66 come era scritto sopra?
    -ci chiedono Di rimanere al lavoro fino quando il paziente non e stabile ma non essere retribuiti,anche se dopo 22 inizia la reperibilità notturna ed io sono ancora nella struttura
    _l ‘OSS chiama al telefono infermiera reperibile , che le da indicazioni ,e obbligata a venire in struttura?

    -il coordinatore infermieri e obbligato a essere reperibile di not
    te?
    -non mi lasciano fare i turni alle infermiere perche cosi ci controllano dico io per favore ditemi quale e la verità

  88. In data 17 maggio 2015 alle 11:46 Francesca ha scritto:

    Salve, sono un oss faccio il seguente turno due mattine 7-14 due pom 14-21 e una notte 21-07 smonto e due gg di riposo , in una struttura cn pz nn autosufficienti , quanto dovrei essere retribuita?

  89. In data 4 giugno 2015 alle 15:48 Francesca ha scritto:

    Buon giorno,
    sono una educatrice 3° livello e sono assunta a tempo indeterminato part time di 8 ore. Volevo sapere se fosse legittimo richiedermi di suddividere queste 8 ore in 1 ora e 30 al giorno su 6 giorni settimanali. Grazie

  90. In data 21 giugno 2015 alle 18:17 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    l’unico limite posto dal CCNL Uneba (art.21) è che “la prestazione giornaliera fino a 4 ore non potrà essere frazionata nell’arco della giornata”.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  91. In data 22 giugno 2015 alle 21:13 luisa ha scritto:

    salve io ho un contratto di 38 ore settimanali. Lavoro dal lunedì al giovedì e faccio 11 ore al giorno per un totale di 42 ore settimanali. Come dovrebbero essere pagate le ore in più? Grazie

  92. In data 8 luglio 2015 alle 22:50 bisagno ha scritto:

    Gentile Luisa,
    Undici ore per quattro giorni fa 44 ore settimanali e non 42. Le sei ore in più rispetto al CCNL potrebbero dar luogo al pagamento straordinario ai sensi dell’art.51 del CCNL, ma questa soluzione non è soddisfacente in quanto contrastante con la norma contrattuale che definisce lo straordinario come evento “di carattere eccezionale”.
    Qui sembra invece di capire che si tratti di una soluzione strutturale, pertanto pensiamo che sia più compatibile il ricorso all’art.52 (accantonamento di recuperi compensativi con pagamento di maggiorazioni ordinarie solo nel caso di notturno o festivo).
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  93. In data 25 giugno 2015 alle 13:43 Lucia ha scritto:

    Buongiorno sono assunta a tempo indeterminato, con un part time di 20 ore settimanali …ma una volta a settimana mi fa fare il rientro con un totale di 7 ore. E le altre ore restanti me le suddivide sui restanti giorni della settimana …si puo fare? Da premettere che lavoro sei giorni con un giorno di riposo.Grazie!!!!

  94. In data 8 luglio 2015 alle 22:45 bisagno ha scritto:

    Buongiorno Lucia, l’orario cui lei fa riferimento è un part-time di 20 ore settimanali che diventa di 27 ore settimanali, oppure un orario che resta di 20 ore settimanali con un giorno di 7 ore e quattro giorni di 3 ore?
    Se il suo orario fosse quello della prima ipotesi, sarebbe un supplementare con tratti di legittimità in quanto restante entro il limite del tempo pieno, ma che andrebbe fuori norma su base annua in quanto supererebbe il limite contrattuale di 150 ore annue individuali.
    Se il suo orario fosse quello della seconda ipotesi, sarebbe un normale part time di 20 ore distribuite in modo difforme sulla settimana, che non viola alcuna disposizione per quanto, ai fini della trasparenza e della certezza del diritto, andrebbe adeguatamente formalizzato.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba nazionale

  95. In data 25 giugno 2015 alle 14:01 Alessia ha scritto:

    Buongiorno,sono educatrice livello 3, ho un contratto uneba part time verticale di 22 ore, lavoro 3 gg a settimana, come stabilito sul contratto che ho firmato. lavoro una volta 8 ore e gli altri due giorni 7 ore. io abito a circa 65 km di distanza dal lavoro, raggiungibile solo in macchina. Per qs ho chiesto il part time verticale che mi è stato concesso dopo 4 anni di part time orizzontale, dove lavoravo tutti i gg anhe per sole 3 ore al giorno. Ora io ho molti problemi, anche perchè ho una figlia di 7 anni da sistemare e non ho nessuno che mi aiuta. Nel mese di luglio la coordinatrice ha stabilito che io vada a lavorare 4 giorni alla settimana invece che 3 e questo mi crea molto disagio, soprattutto in termini economici, visto che devo spendere soldi in benzina e centro estivo per mia figlia. tutto questo per 4 ore al giorno. La mia domanda è la seguente: posso rifiutare questo cambiamento di orario di lavoro? io sul contratto non ho scritta nessuna clausola elastica e flessibile, oltrettutto i turni mi sono stati comunicati tramite un messaggio di whatsapp. Ho letto sul contratto uneba che ci devono essere degli atti scritti e che mi devono pagare una maggiorazione per ogni ora spostata, rispetto all’orario di lavoro concordato…. posso far rivalere i miei diritti, anche se so che poi ci saranno mille ritorsioni? Grazie mille!

  96. In data 8 luglio 2015 alle 19:08 bisagno ha scritto:

    Buongiorno Alessia,
    vediamo cosa dice il contratto Uneba. All’articolo 21 si legge: “I lavoratori che si trovino nelle condizioni elencate al precedente punto F) non saranno obbligati a prestare lavoro supplementare”. Al punto F, oltre a numerosi altri casi, si citano “Le lavoratrici o i lavoratori che abbiano un figlio di età non superiore a 8 anni laddove manchi l’altro genitore a causa di vedovanza,separazione, divorzio o in assenza di vincolo matrimoniale anche senza convivenza di fatto”.
    Tenga tuttavia presente che presumibilmente la richiesta di un giorno in più di ferie è motivata da assenze per ferie di suoi colleghi nel mese di luglio, e che arriverà anche il Suo momento di andare in ferie.
    Siamo d’accordo si tratti di un diritto, ma non è (ancora) previsto che le ferie debbano essere obbligatoriamente fruite in giugno, luglio o agosto.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  97. In data 2 luglio 2015 alle 21:50 carmelo ha scritto:

    Buonasera piacere CARMELO
    Sono un infermiere e ho da poco firmato un contratto di lavoro uneba full-time 38 ore settimanali a tempo determinato
    fra un mese diventero’ padre e volevo sapere se mi spetta un congedo o permesso per la nascita di mio figlio?
    Certo di un vostro riscontro positivo vi ringrazio anticipatamente
    Cordiali Saluti

  98. In data 17 luglio 2015 alle 15:23 bisagno ha scritto:

    Buongiorno Carmelo, e anzitutto auguri per la prossima paternità.
    In merito, la segreteria Uneba le segnala che il “congedo papà” è stato introdotto dall’art.4 comma 24 della L. 28.06.12 n.92: (la famigerata riforma “Fornero”). L’onere è a carico Inps. E’ curioso come il congedo sia ”obbligatorio”: pertanto se un papà (per motivazioni tutte sue) non lo volesse richiedere, il datore di lavoro dovrebbe avviare una procedura disciplinare (!?). Ecco cosa dice la legge:
    24. Al fine di sostenere la genitorialita’, promuovendo una cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in via sperimentale per gli anni 2013-2015:
    a) il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l’obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno.(……)
    E’ richiesta la domanda in forma scritta al datore di lavoro del giorno prescelto per astenersi dal lavoro almeno quindici giorni prima del medesimo.
    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  99. In data 10 luglio 2015 alle 07:56 cristina ha scritto:

    Scusate ma com’è possibile che il contratto permetta davvero di poter ricevere 20,66€ per il turno di notte?io lavoro in una comunità terapeutica, faccio ancora i turni di 24 ore e dalle 8 alle 9 notti al mese.
    E’ scandaloso che permettiate di sfruttare in questo modo dei lavoratori, inoltre non trovate incoerente dare un rimborso di 1,7€ per la reperibilità e 20,66 per 8 ore notturne?! Siamo l’unica categoria che lavora di notte praticamente gratis, anche infermieri e ostetriche spesso dormono di notte in reparto ma sono comunque ben pagati,perchè sono comunque presenti in ospedale così come noi lo siamo nelle comunità, e sono-quindi- lontani 24 ore di fila da casa e famiglia e questo disturbo non può continuare a non essere pagato!!!!!!!
    nel caso della mia struttura abbiamo una convenzione con ministero di grazia e giustizia e siamo garanti delle persone in misura alternativa alla detenzione, com’è possibile che tutto ciò sia lecito se formalmente e sul registro delle presenze dobbiamo firmare come se alle 22 andassimo via rientrando alle 6?
    Invito tutti gli educatori professionali che leggono ad associarsi all’APEI ed informarsi sulla proposta di legge dell’on. VANNA IORI solo facendoci sentire e riconoscere potremo mettere fine a questo sfruttamento! e DENUNCIATE le irregolarità!Solo così possiamo avere la speranza di cambiare le cose!

  100. In data 16 luglio 2015 alle 16:39 bisagno ha scritto:

    @cristina
    Buongiorno,
    le trasmetto la risposta della segreteria Uneba nazionale.

    Il lavoro notturno, in una struttura socio-assistenziale,è ineliminabile e può essere garantito in alternativa:
    (a) con una ordinaria presenza in turno avvicendato
    (b) con una reperibilità interna. Nel primo caso si tratta di prestazione rientrante nell’orario settimanale contrattuale, quindi è pagata dall’ordinaria retribuzione mensile, salvo una maggiorazione del 20% sulle ore effettive a titolo di maggiorazione per lavoro ordinario notturno in turno (art.52CCNL).
    Nel secondo caso la presenza non fa parte dell’orario di lavoro, viene compensata con € 20,66 a notte in aggiunta alla retribuzione mensile, è consentito di dormire e le emergenze vengono registrate dall’operatore e compensate come straordinario notturno, con la maggiorazione del 40% (art.55 CCNL).
    Da chi e da che cosa dipende la scelta tra le due predette soluzioni, posto che essa non può essere casuale?
    Dipende dalla frequenza delle emergenze, in definitiva dalla tipologia degli ospiti assistiti. A fronte di un alto numero di chiamate pagate come straordinario, l’Ente datore di lavoro farà i suoi conti (come deve fare ogni buon amministratore) ed opterà per un turno ordinario. A fronte di situazioni tranquille, con basso indice di emergenze,l’Ente opterà per la reperibilità lasciando riposare l’operatore e corrispondendogli il compenso forfetario contrattuale compensativo del fastidio di dormire in un letto diverso, sempre fermo restando lo straordinario al 40% per le emergenze.
    Per il lavoratore, il turno ordinario comporta, in aggiunta alla retribuzione mensile, un compenso di 8 ore al 20% (€ 14,16 nel caso del liv. 3super).Non vi sono straordinari per chiamata in emergenza (l’operatore è lì apposta), non c’è né letto né poltrona-letto, la prestazione è un regolare turno di lavoro che richiede di stare all’erta.
    Nel caso della reperibilità interna, 1 ora di chiamata in straordinario sarebbe pagata € 12,04, in aggiunta ai 20,66 ed alla normale retribuzione mensile. E per il resto si può dormire.
    Dov’è lo scandalo? La norma sta nel CCNL dal 1°luglio 1991, ed ha sfidato indenne 5 rinnovi contrattuali nazionali: dovrà pure significare qualcosa.
    E’ deprecabile l’attitudine a considerare come abuso una prassi contrattata liberamente con tutti i crismi della democrazia, della legalità e, soprattutto, legata ad indiscutibili motivazioni di servizio.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  101. In data 14 luglio 2015 alle 14:14 vittoria ha scritto:

    Salve Sona una dipendente con contratto a 40 ore settimanali…I miei datori di lavoro stanno facendo fare ogni due settimane un sabato di festa per farlo recuperare poi in due giorni in ogni settimana …avendo così una settimana che lavoro 37 ore e l altra 43 …e giusto questo comportamento dei miei dirigenti o non consono visto che ho firmato un contratto a 40 ore settimanali? Grazie

  102. In data 11 agosto 2015 alle 21:46 Cinzia ha scritto:

    Buongiorno,
    vorrei sapere se i turni 7,00/15,00 – 15,00/23,00 disposti su 4 giorni lavorativi e poi due di riposo sono corretti…avete parlato di 38 ore settimanali, ed in questo caso mi pare si arrivi a 40…in tal caso non sarebbero due ore di straordinario?
    Il turno notturno inoltre va dalle 23,00 alle 07,00..quante notti di seguito è lecito fare?
    Grazie per la vostra cortesia e disponibilità.
    Saluti
    Cinzia

  103. In data 14 agosto 2015 alle 10:23 Sebastiano ha scritto:

    Salve lavoro in una casa di riposo vorrei sapere se è regolare fare 2 notti smontante e 1 riposo Grazie.

  104. In data 23 agosto 2015 alle 08:39 Angela ha scritto:

    Buongiorno sono un educatrice di comunità e lavoriamo su una turnazione 9.30-16.30 con un orario settimanale di 38ore. Rientro dalla maternità e dopo aver usufruito delle ore dall’ allattamento, la mia turnazione e’ così composta :due giorni in settimana 9.30-16.30 e poi tutti i week end escluso uno al mese lavoro dalle 9.30 alle 20.30 sia sabato che domenica. E’ corretto questo tipo d orario!? Se volgo 11 ore consecutive senza pause e torno in turno il giorno dopo facendone altrettante 11?? Grazie x la vostra risposta! In attesa vi porgo i miei più cordiali saluti

  105. In data 25 agosto 2015 alle 00:57 martino ha scritto:

    Salve ho un contratto part time di 30ore sett
    Invece faccio turni da 8 ore x 5giorni quindi 40 ore sette il l sabat e domenica a casa. Volevo sapere sicco facciamo 1settinana mattina 6-14 ,
    1 settimana pomeriggio 14-22 e poi 1settimana di notte 22-6 consegutive e smontiamo il sabato matt e il lunedi mattina ricominciamo è lecito??? Sn un e la restribuzio nn è mai piu di 1100 1200 ed ho il livello 3D. Grazie saluti

  106. In data 25 agosto 2015 alle 23:08 Angela ha scritto:

    Buona sera ho scritto qualche giorno fa.. Ho anche mandato una mail ma nn ho ancora ricevuto risposta. In attesa porgo i miei distinti saluti

  107. In data 26 agosto 2015 alle 16:11 bisagno ha scritto:

    @sebastiano

    La legge (d.lgs.66/2003) richiede 11 ore di riposo giornaliero e 35 ore di riposo settimanale.

    Tra la prima e la seconda notte vi sono, ad occhio e croce, 16 ore di intervallo.
    Dopo la seconda notte vi sono, ad occhio e croce, una cinquantina di ore di intervallo (dipende dall’orario di rimonta dopo il riposo).

    Sembra tutto legale.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  108. In data 26 agosto 2015 alle 16:14 bisagno ha scritto:

    @cinzia

    Buongiorno,
    rispetto alle 38 ore contrattuali (su sei giorni lavorativi), le sue 40 ore sono su cinque giorni lavorativi. Quindi c’è un riposo in più, che gioca sulla media. Infatti: h.38 :7 = 5,42 centesimi (equivalenti a 5 ore e 25’ medie settimanali in sessantesimi), mentre h.40:7= 5,71 centesimi (equivalenti a 5 ore e 42’ medie settimanali in sessantesimi), con un extra di 17 minuti a settimana che, in effetti, andrebbero accantonati in Banca-ore poiché ogni tre settimane e mezzo lavorate fanno più o meno 1 ora.
    Non vi è alcun limite massimo al numero delle notti, né continue né discontinue.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  109. In data 28 agosto 2015 alle 04:50 martino ha scritto:

    Grazie distinti saluti

  110. In data 29 agosto 2015 alle 04:24 martino ha scritto:

    Salve vi volevo chiedere in caso che la cooperativa nel mio caso non ci paga per esempio per 3-4 mesi io dipendente che posso fare ??? So che se onlus e sonvezionata dallo stato poi licenziarti x giusta causa e la la societa per cui lavori non puó assumere e gli bluccano gli accrediti dello stato oppure fai un avvertenza sindacale e cmq si risolbe poco e niente.
    Pero se la cooperativa non è onlus io dipendente che posso fa??? Perchè ormai tt le aziende private fanno chr ti pagono piu o meno ogni 40-45giorni cosi in 5 mesi di lavoro ti danno 3 stipendi & 2 srretrati giusto ? E in 1anno me diventano 5 mesi indietro perchè lo possono fare il nostro contratto prevede la data scritta del giorno del pagamento???
    Grazie cordiali saluti

  111. In data 29 agosto 2015 alle 11:34 andri ha scritto:

    Salve.
    Ho diritto a buoni pasto se faccio part time piu’ straordinari fissi?praticamente 7 ore al giorno(la notte 10).Grazie

  112. In data 30 agosto 2015 alle 16:29 cristina ha scritto:

    “Dov’è lo scandalo? La norma sta nel CCNL dal 1°luglio 1991, ed ha sfidato indenne 5 rinnovi contrattuali nazionali: dovrà pure significare qualcosa.
    E’ deprecabile l’attitudine a considerare come abuso una prassi contrattata liberamente con tutti i crismi della democrazia, della legalità e, soprattutto, legata ad indiscutibili motivazioni di servizio.”
    Lo scandalo, miei cari, risiede nel fatto che mi vengono considerate e retribuite 38 ore settimanali -quindi 152 al mese-di lavoro mentre sono fuori da casa e impegnata per lavoro dalle 216 alle 224 ore al mese ECCO DOV’è LO SCANDALO!!!!
    Dormire in comunità fa parte del mio lavoro così come mangiarci e va retribuito! Se non volete pagare cercate dei volontari non del personale qualificato!
    Forse questo contratto andava bene nel 1991 quando c’era la lira e tutt’altro potere d’acquisto anche se comunque non dignitoso…

    Mi rendo conto che lamentarsi con voi è come lamentarsi col lupo perchè ha mangiato la nonna di cappuccetto rosso! Ma che VOI parliate di democrazia è inaccettabile…truffa legalizzata si addice di più al vostro modus operandi e alle condizioni che chi ambisce a lavorare nel sociale è obbligato ad accettare
    Mi auguro che la mia categoria si svegli per ottenere quanto meno di essere retribuiti per il totale delle ore di presenza in servizio.

  113. In data 7 settembre 2015 alle 23:07 bisagno ha scritto:

    @martina

    Il doppio riposo compensa in parte le 8 ore giornaliere anziché 6.33 (40 ore settimanali anziché 38). 40:7 = 5,71; 38:7=5,42; diff.=29 centesimi equivalenti a 17’ settimanali.
    Per il resto, sono rispettate le 11 ore di riposo giornaliero e le 35 di riposo settimanale, pertanto il turno è legale.
    Per il resto, sarebbe meglio che consultasse gli autori del CCNL applicato: il livello 3D cui lei accenna non esiste nel ccnl Uneba.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  114. In data 7 settembre 2015 alle 23:18 bisagno ha scritto:

    @angela

    Si tratta di un orario di 36 ore settimanali e non di 38 (2gg.x7h=14 ore +2gg.x11h=22 ore, totale 36 ore). Tra i due giorni lavorativi settimanali vi sono 17 ore di intervallo contro 11 di legge. L’intervallo settimanale è di 48 ore contro 35 di legge. Tra il turno di sabato e quello di domenica vi è un intervallo di 13 ore contro 11. Per quanti sforzi possiamo fare, non vi troviamo violazioni dei diritti umani.
    Salvo che le 11 ore di lavoro consecutive danno diritto ad una pausa non retribuita di 10’ da osservare anche sul posto di lavoro.
    Se non gliela riconoscono, questa sarebbe una violazione di legge (anche se il lavoro di una educatrice di comunità, presumibilmente, ha di per sé qualche discontinuità nel corso della giornata lavorativa.
    Oltretutto la pausa di legge è “non retribuita” e comporterebbe un prolungamento di 10’ dell’orario a parità di salario, mentre le pause dovute a discontinuità sono retribuite).
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  115. In data 8 settembre 2015 alle 04:18 martino ha scritto:

    Scusa CCNL cooperative sociali
    LIVELLO.2D . Grazie per la risposta

  116. In data 11 settembre 2015 alle 09:34 Consuelo ha scritto:

    Buongiorno! Sono stata assunta come infermiera professionale nel 2007 da una RSA a 33 ore settimanali. Ora mi viene chiesto di lavorare delle ore in più su due turni 365 giorni all’anno. E’ possibile impormi questi orari?
    Grazie per la disponibilità

  117. In data 21 settembre 2015 alle 09:18 bisagno ha scritto:

    @cristina
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba

    Le ore mensili, secondo il CCNL, sono 164 e non 152. Se Lei sta fuori casa dalle 216 alle 224 ore, significa un extra da 52 a 60 ore al mese. Qualche ora di pendolarità bisognerà considerarla. Arrotondiamo a 50 ore, cioè 5 notti al mese di reperibilità, compensate con €.103 al mese più le chiamate in straordinario notturno. Ipotizziamo una chiamata per notte di 1 ora, fanno altri €.60,00 al mese, totale € 163,00.Questa non è retribuzione?

    L’alternativa (presenza notturna entro le 38 ore settimanali) comporta che la notte è pagata dalla retribuzione mensile, e dà diritto ad una maggiorazione per “lavoro ordinario notturno” del 20%, corrispondente ad €.16,90 per notte, € 84 al mese.Non c’è straordinario per chiamata (l’operatore è presente per questo), non c’è divano-letto né letto, né cameretta ecc. anzi: l’operatore deve stare vispo ed all’erta, perché quello è il suo ordinario lavoro, e quando si lavora non si dorme. Perciò il datore di lavoro avrebbe il diritto di recarsi sul posto a controllare la vivacità del suo sguardo.
    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  118. In data 21 settembre 2015 alle 09:24 bisagno ha scritto:

    @martino
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba

    I minimi retributivi contrattuali sono mensili, quindi si presuppone che vengano corrisposti mensilmente. Si presuppone, ma non vi è una norma esplicita.
    Se vi pagano ogni 3-4 mesi e vi danno 3-4 retribuzioni … equivale a pagare mensilmente, l’importante è che in busta-paga non manchi niente.
    Altrimenti rivolgetevi ad un patronato, ad un sindacato, ad un avvocato. A qualcuno che vi possa tutelare.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  119. In data 21 settembre 2015 alle 09:27 bisagno ha scritto:

    @andri
    Il CCNL Uneba non prevede buoni pasto.Se il dipendente fruisce del pasto nella mensa ospiti, deve corrispondere all’Ente un corrispettivo non inferiore a €.1,60.

  120. In data 21 settembre 2015 alle 18:38 cristina ha scritto:

    “Le ore mensili, secondo il CCNL, sono 164 e non 152. Se Lei sta fuori casa dalle 216 alle 224”
    no…. abito a 3 km dal mio posto di lavoro non c’è nessuna pendolarità, le ore indicate sono effettive sul posto di lavoro perchè faccio o 8 o 9 notti al mese. Non sono previsti straordinari nè diurni nè notturni, nel senso che se anche li facciamo non possiamo scriverli sul registro per non alterare il minutaggio ASL, e vengono fatti recuperare le ore con dei riposi, quindi non retribuiti

  121. In data 8 ottobre 2015 alle 14:20 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, il recupero è come retribuzione. Uno doveva lavorare, e invece non lavora percependo il salario.

  122. In data 26 settembre 2015 alle 06:41 bisagno ha scritto:

    @consuelo
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba

    Per la variazione delle clausole orarie nel caso del part-time verticale o misto è necessario il consenso del lavoratore risultante da atto scritto.
    Per esclusione, la variazione è possibile nel caso del part-time orizzontale.

    Cordiali saluti,
    Uneba

  123. In data 28 settembre 2015 alle 23:15 patrizia ha scritto:

    Salve sono un OSS di una casa di riposo, contratto Bs a 38 ore settimanali.
    Può il datore di lavoro trasformare i turni notturni da otto a nove ore ovvero da 22/06 a 22/07.
    Grazie

  124. In data 12 ottobre 2015 alle 17:43 bisagno ha scritto:

    @patrizia
    Certo, la trasformazione e’ possibile, sempre nel rispetto delle regole sui turni. E, inoltre, con il turno di 9 ore, quando dovrà lavorare il mattino monterà in servizio alle 7:00 anziché alle 6:00.
    Il turno notturno 22:00 – 7:00, del resto, è largamente in uso nel settore.
    Cordiali saluti
    segreteria Uneba

  125. In data 5 ottobre 2015 alle 08:38 Laura ha scritto:

    Salve, sono un’educatrice che a breve inizierà a lavorare in una comunità per minori stranieri, fascia di età 14-18
    Vorrei sapere se è normale che il turno di notte lo debba fare solo un’educatrice assolutamente da sola…non dovrebbero essere almeno in due
    Cordiali saluti

  126. In data 12 ottobre 2015 alle 17:04 bisagno ha scritto:

    Gentile Laura, in genere nel turno di notte le persone sono due, ma se il servizio è svolto in convenzione con l’Ente pubblico, quest’ultimo determina gli standard e l’Ente non può che adeguarsi. Con assistiti tra 14 e 18 anni, in linea di massima, non è probabile che nottetempo si creino condizioni di emergenza tali da richiedere l’intervento di più operatori. Tuttavia, potrebbe senz’altro essere utile avere qualche forma di supporto.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  127. In data 8 ottobre 2015 alle 12:32 Alessandra ha scritto:

    Buongiorno,
    Chiedo se è possibile applicare un contratto a chiamata per una oss/asa per lavorare in una casa di riposo? quali sono i riferimenti di legge? ci sono dei limiti? Grazie in anticipo

  128. In data 19 ottobre 2015 alle 00:48 Katia ha scritto:

    Buonasera ,vorrei chiederle ,in una giornata lavorativa di otto ore consecutive quanto tempo aspetta di pausa pranzo!! La ringrazio anticipatamente per la sua gentile risposta! Grazie Katia

  129. In data 26 ottobre 2015 alle 20:55 barbara ha scritto:

    Buongiorno, sono educatore in una comunità riabilitativa. Ho chiesto di poter fare 4 notti a sett, due notti, riposo, due notti, ma sapè che per legge non si possano fare più di 6 notti al mese. Considerando che le nostre sono passive, si dorme, volevo sapere se appunto c è un limite massimo di turni notturni al mese. Grazie

  130. In data 19 novembre 2015 alle 13:15 bisagno ha scritto:

    Buongiorno Barbara
    le notti passive possono essere max 10 al mese pro-capite, ma questo limite è derogabile con l’accordo dell’operatore.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  131. In data 29 ottobre 2015 alle 09:31 ramona ha scritto:

    Lavoro con una cooperativa da più di 12 anni avevo il turno 6 più 2 (6 giorni lavoro 2 riposo )sto riprendendo il lavoro dopo una maternità e sto allatando quindi farò all rientro un turno ridotto. Fatto sta che adesso mi fanno fare 5 con 1 (5 giorni lavoro con 1 riposo )ho tre figli e nn so se possono farlo.ho anche chiesto l avvicinamento a casa dato che ho 3 figli minorenni e nn mi è stato accertato come mi devo comportare? Grazie buona giornata

  132. In data 11 novembre 2015 alle 12:54 bisagno ha scritto:

    @ramona
    Se si tratta di una cooperativa, probabilmente viene applicato il Contratto collettivo delle cooperative.Nel contratto Uneba, l’istituto del riavvicinamento è totalmente sconosciuto, anche perché si tratta di lavorare in strutture residenziali che non sarebbe facile spostare in direzione delle residenze delle lavoratrici con tre figli.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  133. In data 29 ottobre 2015 alle 16:19 genni ha scritto:

    Ciao sono un oss piu terza s non riconosciuta lavoro in rsa da 15 anni a 6:30 ore al giorno volevosapere se per legge e riconosciuta la pausa .in quanto una parte di dipendenti la percepisce nella busta paga nella voce super minimo e una parte no ( io) cordiali saluti aspetto risposta grazie

  134. In data 11 novembre 2015 alle 12:48 bisagno ha scritto:

    @genni
    La pausa spetta per legge quando l’orario giornaliero supera le 6 ore. In questo caso, se non è regolamentata dal contratto collettivo, la pausa di legge è di 10 minuti non retribuiti ( trattenuta oraria oppure posticipo orario di fine lavoro di 10’), che si possono trascorrere anche sul posto di lavoro.
    Il CCNL Uneba non regolamenta la pausa, perciò si applica la legge.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  135. In data 2 novembre 2015 alle 03:20 Fabiana ha scritto:

    Salve! Io lavoro presso una casa famiglia per anziani livello 6… é legale fare dei turni dove si fa un notturno dalle 22_6 poi torni o alle 13/14 fino alle 20 ? Poi é legale lavorare 8/9 giorni senza riposo ? fare la notte dalle 22_6 di sabato e domenica vengono considerate notturno più maggiorazione domenicale?!! E per le ferie é vero che si possono chiedere solo dopo un un’anno dall’assunzione anche se ho già maturato ore? Poi ultima domanda, la mia collega per motivi di una malattia cronica che peggiora non riesce a venire al lavoro quindi é in malattia….ogni volta che rientra peggiora!! Il datore le ha detto di dare le dimensioni entro l’inizio di novembre(ha iniziato a lavorare a febbraio quindi non ha fatto un anno)!!!! !ma lei é malata e di nuovo in malattia e fra un po la ricoverano!!cosa deve fare?la prego mi dia delle risposte anche con le prove da poter usare per affrontare il nostro datore di lavoro..Grazie mille …

  136. In data 8 novembre 2015 alle 20:50 Francesco ha scritto:

    Salve, volevo porle un quesito….. La mia compagna lavora come oss presso una casa di riposo in Liguria, con contratto Uneba 38 ore settimanali, ad inizio dell’anno prossimo dovrà rientrare dopo un periodo di maternità, seguito poi da 6mesi di astensione facoltativa con retribuzione al 30% dello stipendio, però avrebbe intenzione di chiedere la variazione del contratto x 1 anno a part-time con 24 ore di lavoro settimanali (x problemi di organizzazione con la bambina che ha un anno, non avendo nessun familiare nelle vicinanze a cui affidarla e in attesa di poterla portare al nido al compimento dei 2 anni), si può fare una cosa del genere? Ed eventualmente il datore di lavoro può non accettare la richiesta di variazione del contratto? Se la richiesta è legittima, quali parametri è obbligata ad indicare x legge la mia compagna nella richiesta?
    Grazie mille per la vostra attenzione e disponibilità.
    Saluti

  137. In data 13 novembre 2015 alle 15:23 maria ha scritto:

    salve lavoro x una ditta di pulizie il mio contratto e’ di 24 ore settimanale vorrei sapere visto che ho due bimbi di 7 e 5 anni se e’ previsto fare un unico turno cioe’ la sera visto che la mattina nn ho nessuno che li manda a scuola.grazie

  138. In data 15 novembre 2015 alle 19:11 bisagno ha scritto:

    Buongiorno
    la sua ditta applica il contratto Uneba?
    cordiali saluti

  139. In data 19 novembre 2015 alle 13:22 bisagno ha scritto:

    Gentile Fabiana,
    quello che lei descrive èi un turno di lavoro che prevede, nelle 24 ore decorrenti dalle 00:00 alle 24:00, 13 ore di lavoro ed 11 di riposo. Siamo agli estremi limiti, ma ancora entro la legge. Le 11 ore di riposo sono divise in due frazioni una di 7 ore l’altra di 4 ore. Il CCNL richiede che una delle due frazioni debba essere di 8 ore, salvo accordo aziendale.
    In merito alla collega malata, perché cercare argomenti per affrontare il datore di lavoro?(salvo che non sia responsabile della sua malattia).
    Per situazioni di difficoltà come quell ci sono gli istituti previdenziali, ai quali il datore di lavoro appositamente versa i suoi contributi.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  140. In data 26 novembre 2015 alle 12:20 MARIA ha scritto:

    IO LAVORO IN UNA COMUNITA PER MINORI. ATTUALMENTE COPRO TUTTE LE NOTTI TRANNE QUELLA DEL SABATO PERCHE FACCIO IL TURNO DI MATTINa. tutto cio e possibile? posso coprire questi turni?
    se la risp fosse no ,in che modo posso parlare alla mia responsabile ?

  141. In data 2 dicembre 2015 alle 02:41 adriana ha scritto:

    Salve, lavoro per una cooperativa in una rsa come oss e vorrei sapere se è legale dover fare obbligatorio nel giorno dello smonto dalla notte ,nella stessa mattinata, l’esercitazione del corso sicurezza( prova evacuazione in caso d’incendio).grazie

  142. In data 4 dicembre 2015 alle 17:17 Franco ha scritto:

    Buongiorno,
    in base al contratto mi sembra di capire che
    la pausa di 10 minuti (da recuperare in uscita) spetta per legge quando l’orario giornaliero supera le 6 ore. Ma è legittimo concedere solo 10 minuti per consumare un pasto ad uno che ettettua un turno di 8 ore consecutive? Se dovessi chiedere una pausa più lunga potrebbero non accettarla?
    grazie
    Franco

  143. In data 12 dicembre 2015 alle 15:56 Ale ha scritto:

    Buonasera,
    a breve firmerò un contratto a tempo indeterminato di 22 ore livello 4 super (educatore) ma ho una laurea specialistica perchè non sono nel livello 2?
    Grazie.

  144. In data 18 dicembre 2015 alle 10:18 Silvia ha scritto:

    Buongiorno,
    una domanda circa orario full time: se si è con contratto full time, (uneba 4 super) deve essere scritto nel contratto che si tratta di un contratto di 38 ore, oppure va precisato solo il numero di ore nel caso di un part-time?
    Io ora sono full time, ma non c’è scritto 38 ore…
    Per passare eventualmente ad un part-time (se volessero i datori) dovrebbero esplicitarlo in forma scritta dovrei quindi firmare un nuovo contratto?

    Cordiali saluti.

  145. In data 27 dicembre 2015 alle 07:11 bisagno ha scritto:

    @Franco
    La pausa non è retribuita. Pertanto, anche se fosse più lunga di 10’, non comporterebbe oneri per l’Ente datore di lavoro. Chiedere una pausa più lunga è lecito. Bisognerebbe vedere se sarebbe possibile una pausa personalizzata, con gli altri che restano a 10’. Oppure se fosse possibile fissare una pausa più lunga per tutti.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  146. In data 27 dicembre 2015 alle 22:47 bisagno ha scritto:

    @maria

    Non è prevista, né dalla legge né dalla contrattazione collettiva, alcuna limitazione al numero delle notti (salvo inidoneità, maternità ecc.). Tra una notte e l’altra devono intercorrere almeno 11 ore, e queste ci sono. Dopo il sabato mattina, devono intercorrere almeno 35 ore, ed anche queste ci sono.Tra le 22:00 e le 6:00 debbono essere corrisposte maggiorazioni del 20%, ed anche queste contiamo che ci siano.Per andare in pensione prima, bisogna lavorare almeno 64 notti all’anno, e ci sono anche queste.
    Con queste informazioni, provi casomai a parlare alla sua responsabile …
    Cordiali saluti,
    UNEBA

  147. In data 1 gennaio 2016 alle 19:56 Antonio ha scritto:

    Buona sera io lavoro in un supermercato dal 2011 con contratto di 40’ore e vero che dopo 4 anni passa in automatico a 37,5 di lavoro come gli altri contratti ?

  148. In data 2 gennaio 2016 alle 09:04 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, il contratto Uneba non si applica ai supermercati,e in ogni caso prevede un orario di 38 ore. Ed è l’unico contratto su cui noi di Uneba, ovviamente, possiamo dare consulenze. Pensiamo le convenga rivolgersi ad altri esperti.
    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  149. In data 5 gennaio 2016 alle 23:10 FRANCO ha scritto:

    sostituisco un operatore e il contratto mi scade il 10 gennaio ma sono in turno di notte il 10 stesso e smonterò alle 7 dell’11 gennaio,mi spetta un contratto a tempo indeterminato?L’operatore che sostituisco rientra l’11 gennaio.ATTENDO RISPOSTA.GRAZIE

  150. In data 19 gennaio 2016 alle 09:44 bisagno ha scritto:

    Gentile Franco,

    la trasformazione del contratto a termine in tempo indeterminato avviene solo al momento del superamento dei 3 anni di contratto, comprensivi di massimo 5 proroghe, secondo quanto prevede il Jobs Act
    Cordiali saluti,
    Uneba

  151. In data 8 gennaio 2016 alle 22:39 m ha scritto:

    e possibile avere un contratto indet. e non essere pagati i contributi ?

  152. In data 12 gennaio 2016 alle 15:56 Salvo ha scritto:

    Salve, sono uno Psicologo, ho 30 anni ho firmato il mio primo contratto (uneba) a tempo indeterminato part-time 9 ore settimanali, inquadramento 3s. Prima avevo un contratto a progetto da 6 mesi. Sono un pò inesperto in materia e vorrei delle delucidazioni. Quando ho firmato il contratto ho chiesto informazioni relative ai turni e mi hanno detto che saranno comunicati in seguito, comportamento che non credo sia giusto. La mia domanda è con un contratto indeterminato part-time orizzontale a 9 ore quali sono i criteri per definire i turni? cioè possono chiedermi di andare a lavoro solo per 2 ore al giorno invece di fare turni da 4 o 5 ore e quindi concludere le ore in 2 giorni? nel primo caso cosa posso fare per far valere i miei diritti. Anche perchè vivo a 40 chilometri dalla sede di lavoro.
    Quali sono i criteri per la reperibilità notturna? deve essere pagata? quanto? deve essere specificata nel contratto?

    Grazie mille per la disponibilità

  153. In data 13 gennaio 2016 alle 14:44 bisagno ha scritto:

    Abbiamo ricevuto il suo quesito,le risponderemo appena possibile. Tenga presente però che Uneba è un’associazione di enti,e quindi la nostra consulenza è in prima battuta rivolta agli enti.

  154. In data 14 gennaio 2016 alle 14:10 Sara To ha scritto:

    Buongiorno!
    Sono un’infermiera e sono stata assunta, da poco meno di un mese, in una RSA. VI contatto per avere delle delucidazioni riguardo:

    1- Retribuzione minima mensile per categoria 3s (considerando CCNL a tempo determinato e PART TIME all’80%)

    2- con turni 8:30-15 / 16-22 / 23-6
    intervallati da eventuali turni d’emergenza (in caso di scarso personale) 7-14 / 14-22 / 23-6, è giustificato avere come Riposo settimanale solo lo Smontate Notte?

    3- Come funziona (in parole povere) il Monte Ore?

    In attesa di chiarimenti porgo cordiali saluti
    SARA

  155. In data 19 gennaio 2016 alle 09:34 bisagno ha scritto:

    @sara

    1- Il contratto a termine non incide sulla retribuzione. Comunque. Liv.3°Super, con Part-time all’80% = € 1153,34 lordi x 14 mensilità.
    2 Il riposo settimanale deve avere una durata non inferiore a 35 ore (24 ore di riposo+11 tra un turno e l’altro).
    Controlli la rimonta dopo lo smonto notte. Consideri anche che il riposo settimanale dovrebbe capitare ogni 7 giorni (52,14 giorni l’anno) e non ogni 4 (91 giorni l’anno). C’è un extra riposo su base annua di ben 38,86 giorni.

    3- Il monte-ore non è un istituto esplicitamente previsto dal contratto Uneba. Esiste un monte-ore per le assemblee sindacali, per i corsi di qualificazione professionale, ed infine il monte-ore di lavoro mensile è di h.164 (art.41)
    Forse intendeva dire la “Banca-ore” dove il lavoratore versa crediti orari (recuperi straordinari, festività lavorate, ecc.) e preleva permessi orari per necessità personali, nel solo rispetto delle esigenze di servizio?

    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  156. In data 21 gennaio 2016 alle 08:33 bisagno ha scritto:

    @salvo
    Il part-time può essere di tre tipi:

    1- Orizzontale, quando la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all’orario normale giornaliero di lavoro;

    2-Verticale, quando l’attività lavorativa sia svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell’anno:

    3- Misto, quando il lavoro si svolge secondo una combinazione delle due modalità sopra indicate e quindi è caratterizzato da alcune giornate di lavoro ad orario ridotto ed altre a tempo pieno o non lavorate affatto, nell’arco della settimana, del mese o dell’anno.

    Poiché l’hanno assunta come psicologo, è ragionevole pensare che il Suo orario sarà in funzione del collocamento di tale attività nell’arco della settimana.Il fatto di non averglielo detto prima, assume rilievo solo laddove Lei avesse avuto l’intenzione di rifiutare l’assunzione a fronte di un orario incompatibile con le Sue esigenze personali; tuttavia la Sua libera determinazione è comunque fatta salva posto che, durante il periodo di prova, ciascuna parte può recedere senza obbligo di motivazione.

    Scusi ma la Sua aspettativa di “far valere i Suoi diritti” pone qualche interrogativo. Di quali diritti si tratta? Esiste un diritto ad un orario di lavoro svincolato dalle esigenze di servizio, ma vincolato alla distanza dalla propria residenza?Non ci risulta,salvo errore.

    La reperibilità notturna è già normata dal CCNL all’art. 55. Il lavoratore in reperibilità interna può dormire, se c’è intervento va in straordinario notturno, il compenso è €20,60 per notte, l’orario non fa parte dell’orario contrattuale, la reperibilità può aver luogo per max 10 notte al mese pro-capite, salvo diversi accordi individuali.

    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  157. In data 21 gennaio 2016 alle 08:40 bisagno ha scritto:

    @silvia

    Se non è diversamente precisato nella lettera di assunzione, l’orario si intende di 38 ore in quanto previste dal Contratto collettivo applicato.
    Il passaggio a part-time deve essere consensuale da entrambe le parti e formalizzato con atto scritto, che deve contenere con precisione le ore di lavoro e la loro collocazione nella giornata, nella settimana o nel mese.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  158. In data 21 gennaio 2016 alle 11:17 zonta paola ha scritto:

    buon giorno
    sono un infermiera con contratto full time turnista vorrei sapere se 13.30-21 e 6-13.30 quindi p/m sia una turnazione ancora accettabile per non parlare del m/n 6-13.00 21-6
    Cordiali saluti

  159. In data 22 gennaio 2016 alle 08:51 bisagno ha scritto:

    @zonta paola

    Gentile Paola,
    in entrambi i casi, non vi sono 11 ore di intervallo continuative: nel primo caso le ore di intervallo sono 9 e nel secondo 8.
    Tuttavia la legge ed il CCNL consentono deroga nel caso dei turni: le 11 ore di riposo possono non essere continuative ma frazionate, in modo però che una frazione di riposo non sia inferiore ad 8 ore.
    In base alla predetta deroga sulle 24 ore, dalle 0:00 alle 24:00, ci debbono essere frazioni di riposo complessivamente non inferiori ad 11 ore ed una frazione di almeno 8 ore.
    Nel primo dei casi citati, abbiamo in totale 16:30 ore di riposo con frazione di 9 ore (dalle 21:00 alle 6:00); nel secondo abbiamo 17:00 ore di riposo complessive, con frazione di 8 ore (13:00-21:00).
    Entrambi i turni sono legali.
    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  160. In data 22 gennaio 2016 alle 14:14 Anastasia ha scritto:

    Ho un contratto uneba al 68,888% come infermiera, abbiamo diritto a permessi mensili? E’ normale che sulla busta sono inquadrata come impiegata a livello 3s? Grz

  161. In data 22 gennaio 2016 alle 21:51 zonta paola ha scritto:

    grazie per la risposta quindi anche p-m/n è legale grazie alla deroga
    cordiali saluti

  162. In data 23 gennaio 2016 alle 17:17 Silvia ha scritto:

    Buonasera,
    le scrivo per chiedere se avendo un contratto educatori uneba full-time con scritto che svolgo la mia attività nel posto xy ma che per esigenze di servizio acconsento a essere spostata anche in altri servizi…ora, se volessero spostarmi solo part-time in un servizio e tenermi part-time nello stesso, possono solo dicendomelo a voce o possono farlo ma indicando precisamente giorni ed orari in cui svolgo la mia attività in un servizio ed in un altro? E se vi fosse “incompatibilità oraria” tale per cui non riuscissi di fatto a lavorare in entrambi (es. perché troppo distanti l’uno dall’altro) potrebbe il datore dire che sono io che mi rifiuto anche se di fatto non potrei farcela ad essere in entrambi negli orari indicati?
    Grazie

  163. In data 25 gennaio 2016 alle 08:49 bisagno ha scritto:

    @anastasia

    Il CCNL prevede 9 giorni annui di permesso retribuito a titolo di riduzione orario di lavoro (RoL).Se l’amministrazione non utilizza le RoL per una effettiva riduzione dell’orario collettivo (si tratterebbe di circa 1 ora a settimana), le RoL possono essere fruite individualmente. Nel Suo caso sono 6,19 giorni annui (=6h. 11’).
    L’infermiere professionale è inquadrato nel liv. 3/super.
    Cordiali saluti,
    redazione http://WWW.UNEBA.ORG

  164. In data 26 gennaio 2016 alle 10:05 andrea ha scritto:

    Buon giorno,
    lavoro in una comunità per minori e nel week end ho un turno di 12 ore continuative, a volte capita di averlo sia il sabato che la domenica, vorrei sapere se è possibile una cosa del genere e, nel caso, come dovrebbe essere retribuito tale orario.
    Grazie e buon lavoro
    Andrea

  165. In data 26 gennaio 2016 alle 11:23 loredana ha scritto:

    Salve io sonp stata assunta a maggio 2015 …ci siamo messi d’accordo con l’orario verbalmente…adesso dopo 8 mesi il mio datore di lavoro mi vuole cambiare l’orario facendomi fare 3 turni….lo può fare? Sono badante livello b collaboratore pulifunzionale…grazie

  166. In data 5 febbraio 2016 alle 08:44 bisagno ha scritto:

    @loredana
    Buongiorno,
    ci spiace ma non abbiamo famigliarita’ con il contratto delle badanti. La nostra competenza è il contratto Uneba. Cordiali saluti, Uneba

  167. In data 26 gennaio 2016 alle 17:11 sabino ha scritto:

    Buonasera sono un OSS con contratto full time con orari di lavoro 7-14, 14-21, 21-7, da poco tempo sono stati introdotte delle turnazioni aggiuntive 7-11 e 17-21; la mia domanda è: è possibile che anche chi ha un contratto full time debba fare questa turnazione perdendo così un giorno di riposo quando in struttura c’è del personale assunto con contratti part time? colgo l’occasione per ringraziarvi se vorrete armi una cortese risposta.

  168. In data 29 gennaio 2016 alle 14:39 Valentina ha scritto:

    Buongiorno,
    lavoro in una comunità per minori (0-10 anni). I turni settimanali sono di 38 ore più 8 notturne, che ci vengono considerate come reperibilità interna. E’ stata da poco inserita la reperibilità notturna, dalle h22 alle h6. Volevo capire se le 11 ore di riposo devono esserci anche tra la fine di un turno e l’inizio del turno di reperibilità. Ad esempio, è corretto che finisca il mio turno alle h22 e dalle 22 io sia reperibile? O, ancora, sia reperibile dalle 22 alle 6 e alle 7 inizi il mio turno ordinario?
    Grazie!

  169. In data 5 febbraio 2016 alle 08:29 bisagno ha scritto:

    @valentina

    L’art. 55 comma 5 del Ccnl recita, a proposito della reperibilità interna: .
    Quindi la reperibilità interna, non essendo orario di lavoro, è equiparabile al riposo e può rientrare nelle 11 ore.

  170. In data 30 gennaio 2016 alle 08:18 Cristina ha scritto:

    Buon giorno io vorrei sapere più o meno quanto guadagna un portinaio in una casa riposo facendo 36 ore settimanale dal lunedì al venerdì. 09:00 – 12:00 e 15:00 – 18:00.grazie

  171. In data 30 gennaio 2016 alle 08:21 bisagno ha scritto:

    Trova qui
    http://www.uneba.org/wp-content/uploads/2007/12/retribuzioniccnluneba2013.jpg
    le retribuzioni base previste dal contratto Uneba vigente per un contratto a tempo pieno (38 ore)

  172. In data 31 gennaio 2016 alle 09:44 LAURA ha scritto:

    salve, ho bisogno con “urgenza” di risposta… casa di riposo privata, siamo obbligati a rispettare le 11 ore di riposo? noi lavoratori siamo contrari all’80% in quanto diminuiscono i riposi consecutivi.. es
    MMPN smontante e 1 riposo
    MMPP 2 riposi ma noi lo sentiamo pesante
    è possibile una contrattazione tra lavoratori e struttura? i sindacati sono divisi, uno a favore e uno a sfavore

  173. In data 4 febbraio 2016 alle 23:01 bisagno ha scritto:

    @laura

    Le 11 ore di riposo “come quantità” sono inderogabili. Esiste tuttavia una deroga contenuta nell’ art.49 del CCNL (collegata all’art.17 d.lgs.66/2003) che, nel caso dei turni, consente un riposo sulle 24 ore sempre di 11 ore, ma non continuative, con l’obbligo tuttavia che una frazione di riposo debba essere non inferiore a 8 ore (7 ore con contratto aziendale).
    Una contrattazione diretta è sempre possibile, ma se ci sono di mezzo i sindacati il datore di lavoro vorrà evitare situazioni conflittuali.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  174. In data 5 febbraio 2016 alle 08:37 bisagno ha scritto:

    @andrea

    Normalmente i contratti di lavoro (e la stessa legislazione del lavoro) non pongono l’accento sugli orari giornalieri, bensì su quelli settimanali.Ciò dipende dalle alte probabilità che, all’interno della settimana lavorativa, si verifichi una variabilità di orario che, tuttavia, complessivamente non supera quello settimanale contrattualmente stabilito.E’ pertanto da verificare se, nel Suo caso, nonostante i due turni settimanali di 12 ore, il totale delle ore lavorate risulti inferiore, uguale o superiore a 38 settimanali.Se l’orario settimanale effettivo resta entro le 38 ore, non spetta alcuna compensazione.

    Cordiali saluti,
    Uneba

  175. In data 5 febbraio 2016 alle 08:40 bisagno ha scritto:

    @sabino
    Non è chiaro come operino queste turnazioni aggiuntive: sono aggiuntive o sostitutive? In ogni caso debbono sempre essere garantite 11 ore di riposo giornaliero e 35 ore di riposo settimanale (24+11). Questi sono i due parametri da rispettare.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  176. In data 5 febbraio 2016 alle 11:34 Valentina ha scritto:

    In riferimento alla reperibilità, é esterna. Abbiamo infatti già una reperibilità interna dalle 22 alle 6 che é considerata notte passiva. Per quanto riguarda quella esterna, non sono previste le 11 ore di riposo tra la fine del turno e l’inizio di essa?
    Grazie!

  177. In data 6 febbraio 2016 alle 15:40 giuseppe ha scritto:

    sono un infermiere che lavora su tre turni:
    14.00-20.00
    7.30-14.00
    20.00-7.30
    l’azienda mi dice che dopo la notte si deve riposare 20 ore e no 11 ore.
    e giusto

  178. In data 12 febbraio 2016 alle 08:09 Giulia ha scritto:

    Buongiorno, vorrei chiedere un informazione
    Svolgo un lavoro part time orizzontale come infermiera e con un orario di 18 ore settimanali.
    Ho un contratto uneba a termine di un anno firmato il 1/2/2016
    Volevo sapere quanti ROL mi spettano durante questo anno e quanti giorni di ferie.
    Grazie

  179. In data 21 febbraio 2016 alle 09:24 bisagno ha scritto:

    @valentina

    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba
    Essere reperibili al proprio domicilio (o in qualsiasi altro posto) non può essere considerato come lavorare.Non dimentichiamo che la legislazione italiana sui riposi sposa concetti europei, secondo i quali tutti i riposi (ferie, giornaliero, settimanale) sono finalizzati ad una interruzione del lavoro per il recupero psico-fisico.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  180. In data 22 febbraio 2016 alle 11:19 Michela ha scritto:

    Ciao vorrei fare una domanda. Attualmente sono assunta in rsa come oss con un contratto part time 18 ore settimanali. Mi sono licenziata avendo trovato un tempo pieno ma non sono riuscita a dare il giusto preavviso perché devo iniziare subito nell’altra struttura. Nel corso dei mesi ho accumulato tante ore di recupero, circa 80. La domanda è questa: le ore le perdo o verranno detratte per il mancato preavviso? Grazie e buona giornata

  181. In data 22 febbraio 2016 alle 11:27 bisagno ha scritto:

    Gentile GIUSEPPE,
    le trasmetto la risposta della segreteria Uneba

    Non sappiamo se è giusto, ma di certo non è chiaro.Dopo il pomeriggio vi sono h.11:30’ di intervallo (e qui ci siamo); dopo il mattino, che cosa succede? Si monta per la notte nello stesso giorno (ed in questo caso vi sarebbero solo h.6:00 di intervallo) oppure si monta per la notte il giorno successivo (ed in questo caso vi sarebbero h.30:00 di intervallo (più che sufficienti!!)?Dopo la notte debbono esservi 35 ore di intervallo (11 + 24), ma sembrano esservene solo 31.
    Cordiali saluti,
    UNEBA

  182. In data 23 febbraio 2016 alle 15:19 mariana ha scritto:

    salve!io ho la seguente situazione
    un contratto indeterminato partime di 20 ore settimanali come addetta pulizia camere b&b,pero lavoro tra 8 e 14 ore giornaliero e non come adetta pulizia camere bensi come acoglienza clienti,preparazione colazione e poi pulizia della cucina.specifico anche che abitando nella struttura devo essere sempre disponibile.da 2 anni lavoro senza giorno libero in settimana
    e legale? e qualli sarebbero le sanzioni per il datore di lavoro nel caso che mi volesse licenziare
    grazie mille.

  183. In data 29 febbraio 2016 alle 11:12 Andrea ha scritto:

    Buongiorno,
    sono un educatore part time con titolo triennale assunto a tempo determinato e con retribuzione per categoria 4s. Informandomi circa gli scatti futuri mi è stato detto che dopo 24 mesi di anzianità passerei al livello 3 e da lì dopo un anno (grazie al titolo) al 3s. Quello che mi domando è se l’ente per cui lavoro ha discrezione sulla determinazione del mio livello all’assunzione o se da parte mia essere in possesso della laurea triennale dovrebbe garantirmi l’inserimento diretto nella catagoria 3s.

  184. In data 1 marzo 2016 alle 11:51 Michela ha scritto:

    Buongiorno,ho contratto uneba di 36 ore, pertanto dovrei rientrare con 24 ore in allattamento, ma l’azienda non ha lavoro da darmi, pertanto il mio rientro a lavoro significa andare a monte ore negativo da recuperare quando ce ne sarà la possiobilità lavorando il doppio, ma è legale? Una donna in allattamento non dovrebbe essere tutelata in qualche modo? grazie

  185. In data 7 marzo 2016 alle 14:30 Anna ha scritto:

    Buon giorno,
    Dal 2010 lavoro in una Casa di Riposo con un contratto UNEBA. Al inizio i miei turni erano chiari, avendo un contratto determinato dovevo girare in tutti i reparti dove c’era bisogno. Nel frattempo sono passata a un contratto a tempo determinato , ma purtroppo e stato cambiato anche il coordinatore. Il nuovo responsabile a un mode, secondo me, un po strano di sistemare i turni e non solo. Nel senso che ogni tot turni fissi ci mete una casella lilla: questo per noi significa che fino il giorno prima il dipendente non sa che turno deve fare. Al inizio pensavo che si trattava di reperibilità, ma non e cosi. Secondo voi e normale e legale?
    Grazie

  186. In data 7 marzo 2016 alle 19:08 bisagno ha scritto:

    @michela

    Se abbiamo capito bene, la pagano senza farla lavorare. In questo contesto, non ci è chiaro che tipo di tutela lei richiede.

  187. In data 7 marzo 2016 alle 20:36 Anna ha scritto:

    Mi scusi, forse non mi sono spiegata bene: ogni mese ci viene rilasciata la turnistica con i turni da fare, compresi i giorni di riposo. Pero ci sono dei giorni quando non ci vengono assegnati dei turni e noi dobbiamo rimanere ala disposizione del datore di lavoro. Esempio: io conosco i miei turni fino giovedì, compreso. Io ancora non so che turno mi vera assegnato venerdì e sabato. Il turno di venerdì mi verrà comunicato giovedì pomeriggio. Specifico che non si tratta di reperibilità, viene considerato un turno normale, anche se io il giorno prima non so a che ora devo andare a lavorare il giorno dopo

  188. In data 7 marzo 2016 alle 21:15 Anna ha scritto:

    Mi scusi, forse non mi sono essprimata bene. Tutti i messi ci viene assegnata una turnistica, con i turni che dobbiamo svolgere, i giorni di riposo, eventuale ferie, ROL, ecc. Pero esistono dei giorni quando non ci viene assegnato nessun turno, noi gli chiamiamo “caselle lilla” perché a posto del turno c’è un quadrettino lilla. Per esempio, questa settimana, anche se, secondo la maschera dei turni, io venerdì dovevo farà il turno di notte, la mia responsabile mi a assegnato, senza dirmi niente due giorni con turni sconosciuti; cioè, io, in questo momento non conosco il mio turno di venerdì ne quello di sabato, quindi io devo restare a disposizione del mio datore di lavoro. Io saprò che turno devo fare venerdì appena giovedì pomeriggio. Secondo voi e legale? Ripeto non si tratta di reperibilità.
    Grazie

  189. In data 7 marzo 2016 alle 22:25 bisagno ha scritto:

    @michela
    Se le dimissioni vengono date durante il periodo di prova (60 giorni), non è dovuto alcun preavviso.
    Se il periodo di prova è scaduto, i 60 giorni possono riprenderli dalle competenze di fine rapporto ( crediti orari, TFR).
    Cordiali saluti,
    UNEBA

  190. In data 7 marzo 2016 alle 22:29 bisagno ha scritto:

    Gentile Franco,
    i dipendenti sono inclusi solo se il contratto a termine è superiore a tre mesi
    Cordiali saluti,
    Uneba

  191. In data 15 marzo 2016 alle 00:00 daniele ha scritto:

    buonasera
    nella comunità alloggio (psichiatrica) dove lavoro sono assunto con contratto uneba e attualmente vengono svolte le notti attive. vorrebbero modificare l’ orario introducendo le notti passive, e fin qui mi pare di capire che la cosa sia legittima. ciò che mi lascia perplesso è che vogliono “agganciare” alla reperibilità interna il turno del mattino oppure quello pomeridiano, ovvero 22-7 e di seguito 7-15 oppure 15-22 e di seguito 22-7.
    Mi chiedevo, anzi lo chiedo a voi, se pur trattandosi di reperibilità interna, quindi con la possibilità di dormire, tutto questo è legale.
    Inoltre mi è stato detto che tale reperibilità può essere svolta solo da chi risiede nella località medesima del posto di lavoro, vorrei chiedervi conferma di questo.

    Grazie per l’ attenzione che vorrete dedicarmi
    cordiali saluti

  192. In data 18 marzo 2016 alle 11:10 emanuela ha scritto:

    buongiorno, sono un IP assunta presso un RSA di Brescia con contratto Uneba, prevede 38h settimanali, con turni di 4gg lavorativi e 2gg di riposo; 1 volta al mese si salta 1 riposo facendao 5gg lavorativi + 1 riposo. Questo comporta il debito orario che l’azienda mi chiede di coprire quando l’esigenza lo richieda in una delle sue 4 residenze, senza una vera e propria reperibilità. Il mio quesito riguardava la reale possibilità che l’azienda ha di attuare questo sistema o sono obbligati a far fede al contratto che prevede le 38 h settimanali? non tanto x la retribuzione, se sono in debito orario vada se che è da recuperare…. ma per avere una turnazione programmata della reperibilità in modo da potermi organizzare col resto delle mie giornate. Grazie e buona giornata!

  193. In data 21 marzo 2016 alle 13:50 bisagno ha scritto:

    Gentile Emanuela, le trasmetto la risposta della segreteria di Uneba.

    Il succo di questa domanda, lo abbiamo “spremuto” tante volte, sotto una forma o l’altra.
    In sostanza, il lavoratore pone una esigenza di “programmabilità” delle prestazioni di lavoro, in modo da poter correlativamente programmare anche la sua vita privata.
    Si tratta di una esigenza legittima, logica, giusta.
    Ed allora come si spiega che la maggioranza delle recriminazioni che noi di Uneba riceviamo verta proprio su un difetto di programmazione?
    Come mai nessun Ente socio-assistenziale riesce a dare una programmazione precisa a ciascun lavoratore, cosicché da consentirgli di organizzare i suoi eventi di vita in santa pace?
    Per due motivi.
    1- Il nostro è un settore di servizio alla persona. Occorre garantire sempre la continuità del servizio.Non possono essere lasciati dei vuoti. Immaginiamo che un ospite si faccia male proprio in occasione di una assenza di servizio:immaginiamo le possibili conseguenze con avvocati.
    2) I lavoratori si assentano senza seguire alcun programma (ovviamente per malattie o infortunio).Quando va bene, ce lo fanno sapere qualche minuto prima del turno di servizio. Come provvedere alla copertura di assenze non programmate con turni di lavoro programmati? Occorre una soluzione.
    Una soluzione è quella sopra descritta.Invece di richiedere una presenza di 38 ore a settimana, per 3 settimane se ne chiedono 25 (pagate 38) e per 1 settimana se ne chiedono 31 (pagate 38). Il lavoratore resta con un modesto debito orario che l’amministrazione si riserva di richiedere alla bisogna. Rispetto alla richiesta di un “favore”,a cui sovente segue lo sberleffo, si tratta invece di richiedere una prestazione già pagata e non ancora fornita. Il titolo della richiesta è ben diverso.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  194. In data 21 marzo 2016 alle 14:08 bisagno ha scritto:

    @daniele.
    Le trasmetto la lunga ed articolata risposta di Uneba

    In realtà, il CCNL è tassativo: la reperibilità interna NON costituisce orario di lavoro (art.55 comma 5).
    Pertanto non è applicabile l’art. 7 del d.lgs.66/2003 che prescrive 11 ore di riposo giornaliero continuative ogni 24 ore.Peraltro il medesimo art.7, nei suoi successivi aggiornamenti, prevede deroga nel caso di o .
    Tuttavia sembra che la Corte di Giustizia europea abbia dato ragione ad un medico che faceva un turno di reperibilità ospedaliera – dormendo normalmente salvo chiamate – e subito dopo il turno di servizio, senza interruzione.
    Ed inoltre: la deroga contenuta nel decreto 66 ha a che vedere con la “continuità” delle 11 ore di riposo, non sulla “quantità”.Ciò, detto diversamente, significa che le 11 ore di riposo ci debbono comunque stare tutte, ma non è detto che vengano fruite in forma continuativa. Possono anche essere frazionate, nell’ambito delle 24 ore comunque conteggiate (es. dalle 00:00 alle 24:00; da fine turno a inizio turno successivo; ecc.).

    In definitiva:
    nel caso 22:00 – 7:00 e di seguito 7:00-15:00:
    se ha ragione la UE, ci sarebbero 8 ore di lavoro, 7 ore di reperibilità e 9 ore di riposo
    (insufficienti):
    se abbiamo ragione noi (CCNL) ci sarebbero 8 ore di lavoro e 16 ore di riposo (o intervallo).Più che sufficiente.

    nel caso 15:00 – 22:00 e di seguito 22:00 – 7:00:
    se ha ragione la UE, ci sarebbero 7 ore di lavoro, 9 ore di reperibilità e 8 ore di riposo (insufficiente):
    se abbiamo ragione noi, ci sarebbero 7 ore di lavoro e 17 ore di intervallo.Più che sufficienti.

    Un’ultima parola per dire il perché sosteniamo il CCNL, ad onta dei pronunciamenti giudiziari europei. Il decreto 66/2003, che rappresenta la “Magna Charta” del diritto del lavoro europeo, all’art.1 comma 2 fornisce la seguente definizione dell’orario di lavoro:
    .
    Le tre condizioni, non separate da disgiuntivi, debbono coesistere tutte e tre.
    Ora possiamo ammettere che il lavoratore reperibile sia del datore di lavoro, ma non ci capacitiamo che, mentre dorme, egli sia e .
    Cordiali saluti
    Uneba

  195. In data 21 marzo 2016 alle 14:45 bisagno ha scritto:

    @anna

    E’ probabile che si voglia aspettare per conoscere la situazione delle assenze. E’ sempre lo stesso ritornello: deve essere garantita la continuità del servizio; le assenze del personale per malattia e infortunio non sono programmabili;le rimonte per sostituzione possono essere richieste anche all’ ultimo momento (così come lo stesso lavoratore comunica spesso la sua assenza all’ultimo momento).

  196. In data 6 aprile 2016 alle 16:24 mm ha scritto:

    buongiorno sono un operatrice per l infanzia e lavoro in una comunità educativa per minori. volevo chiedervi se per i turni che faccio 400 euro sono giusti lunedì,mercoledì,venerdì dalle 13 alle 8 del giorno dopo. poi volevo sapere come funziona di norma per i giorni che sono rossi da calendario devo lavorare ugualmente anche se coincide con il turno..grazie in anticipo per il vostro tempo

  197. In data 7 aprile 2016 alle 20:44 Finzi Daniela ha scritto:

    Buongiorno. Sono oss presso una RSA.
    Avrei bisogno di sapere con quanto anticipo dovrei essere al corrente dei miei orari di lavoro.
    Ho un contratto a termine normale di 38 ore settimanali; è normale che mi comunichino l’orario per soli 2 giorni alla volta? Non posso programmare nulla per quel che riguarda la mia vita privata…

    Grazie

  198. In data 13 aprile 2016 alle 17:18 Corina ha scritto:

    Buongiorno, sono una ASA che ho un contratto UNEBA a tempo indeterminato. In questo caso posso firmare anche un contratto di callaborazione occasionale? Grazie

  199. In data 27 aprile 2016 alle 14:45 bisagno ha scritto:

    @CARINA
    La collaborazione è un’attività autonoma. Può essere svolta purché non interferisca con quella subordinata
    Cordiali saluti,
    segreteria nazionale Uneba

  200. In data 27 aprile 2016 alle 14:52 bisagno ha scritto:

    @MM
    le trasmetto la risposta della segreteria Uneba

    Buongiorno, i dati che lei ci dà sono troppo vaghi per una risposta precisa. (Lavora solo tre giorni alla settimana? Si tratta di un part-time? 400€ che cosa sono?)
    I giorni festivi vanno lavorati se coincidono con un turno di lavoro, con accreditamento di 1 giorno di recupero e la maggiorazione ordinaria festiva (15%).
    Cordiali saluti,
    Uneba

  201. In data 27 aprile 2016 alle 14:59 bisagno ha scritto:

    @daniela finzi
    Il CCNL non prevede termini di preavviso per l’emissione degli orari di lavoro, ogni Ente si comporta secondo il regolamento interno.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  202. In data 21 maggio 2016 alle 11:19 Marianna ha scritto:

    Buongiorno,
    ho un dubbio in merito ai turni, è necessario che insieme ai dipendenti vi sia un responsabile/supervisore/capoarea/caposquadra?Grazie

  203. In data 25 maggio 2016 alle 08:52 barbara ha scritto:

    lavoro 6.32 ore con contratto uneba part time al 75%-
    Se chiedo un part-time al 50%, quante ore mi proporrebbero?

    C’è modo di fare 4 ore al giorno?

  204. In data 26 maggio 2016 alle 18:10 silvia ha scritto:

    Buongiorno,
    sono educatrice inquadrata al 4 livello con paga oraria 8,63 euro lordi, ma non è chiaro se si tratti di un calcolo corretto. il tempo di lavoro è di 28 ore settimanali, comprensivo di tredicesima e quattordicesima.
    come si fa il calcolo del netto. premetto di lavorare in provincia di milano
    grazie

  205. In data 1 giugno 2016 alle 01:40 Framcesco ha scritto:

    E’ legale lavorare da solo la notte in una RSA di 21 residenti? grazie

  206. In data 5 giugno 2016 alle 07:56 bisagno ha scritto:

    @framcesco

    Se la Rsa lavora in convenzione con l’Ente pubblico, è la stessa convenzione che fissa gli standard, e quindi anche l’organico da impiegare.
    Se è una struttura privata non convenzionata, il datore di lavoro è libero di stabilire le presenze, ed ovviamente resta responsabile di quello che succede.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  207. In data 21 giugno 2016 alle 08:16 sauro ha scritto:

    buongiorno!

    Vorrei chiedere, per cortesia, se e’ regolare far rimanere un dipendente in “reperibilita` interna” di seguito ad un turno regolare.

    grazie!!!

    Cordiali saluti!

  208. In data 21 giugno 2016 alle 18:47 vincenzo ha scritto:

    Buonasera volevo chiedervi un informazione. io sono un oss con contratto a tempo indeterminato con contratto uneba. Siccome io non mi trovo con le ore mensili con quelle dell azienda per cui lavoro. Volevo sapere come si contano le ore. Perché il responsabile mi ha detto che li contano in centesimi tipo 6.33 per i giorni in nero da calendario. esempio se il mese è di 31 e ci sono 5 domeniche loro fanno 31-5=26gg.
    quindi 26×6.33=164,58 che sarebbero le ore ce io lavoratore devo fare per questo mese. il turno che faccio è di 6 ore e mezzo che io personalmente conto come 6.5 e non come fanno loro in busta paga a 6.3. vorrei capire come si fa il conteggio in base a questo 6.33 per i giorni ed io come li devo contare 6.5 o 6.3?? perchè mettiamo che due turni io faccio 13ore calcolando come faccio io a6.5 mi trovo con le 13 ore fatte. mentre se faccio 6.3×2 mi trovo 12.6 e non le 13 fatte. qualcuno mi puo essere d aiuto?? grazie anticipatamente.

  209. In data 30 giugno 2016 alle 16:46 nicole ha scritto:

    salve, sono un infermiera con contratto uneba.
    vorrei chiedere se sia legittimo un turno che finisce la sera alle ore 21 e riprende la mattina alle ore 7.
    inoltre vorrei sapere se avendo un contratto partime con indicato un programmato mensile a 24 ore dove sono riportati i giorni di riposo e i giorni lavorativi che è stato cambiato recentemente dal datore mantenendo le 24 ore ma spezzandolo in piu turni anche da sole 2 ore al giorno nell’arco della settimana sia legittimo.io non ho firmato nulla che attesti questo nuovo cambiamento della turnistica ma ho in mano il precedente contratto ove si riporta la turnistica mensile redatto dalla struttura che invece riporta gli orari divisi in 4 turni da 6 ore alla settimana. grazie buona giornata

  210. In data 3 luglio 2016 alle 21:41 bisagno ha scritto:

    Gentile Vincenzo, le trasmetto la risposta della segreteria Uneba.

    Posto che l’orario contrattuale settimanale è di 38 ore, l’orario giornaliero convenzionale (“convenzionale” perché né il contratto di lavoro né la legislazione lavoristica fissano MAI l’orario giornaliero, masolo quello settimanale) è: 38:6 =6,33.
    Quel 0,33 significa: “33 CENTESIMI DI 1 ORA”. Quanto fa in minuti? 33:100=x:60; risultato 20’, quindi l’orario giornaliero Uneba (in sessantesimi) è di 6 ore e 20 minuti.
    Per un qualsiasi calcolo centesimale va bene anche l’utilizzo di 6,33.
    Certamente se Lei lavora 6 ore e 30’, gliene pagano 6 e 20’
    Cordiali saluti, Uneba

  211. In data 3 luglio 2016 alle 21:45 bisagno ha scritto:

    @sauro

    E’ regolare, posto che la reperibilità interna, ai sensi dell’art. 55 comma 5 del CCNL non costituisce orario di lavoro.
    Non sarebbe peggio far ritornare sul luogo di lavoro un dipendente per fargli fare la reperibilità notturna?
    Cordiali saluti,
    Uneba

  212. In data 13 luglio 2016 alle 17:13 Luca ha scritto:

    Buonasera! Sono assunto con un contratto a tempo indeterminato parziale a 12 ore settimanali. Ho fatto 1 mese il giorno 8 luglio. Vorrei sapere quanti giorni di preavviso devo dare al datore di lavoro per le dimissioni. Grazie!

  213. In data 13 luglio 2016 alle 23:21 bisagno ha scritto:

    Ecco quanto dice al riguardo l’articolo 71 del contratto Uneba
    licenziamento e dimissioni
    La risoluzione del rapporto di lavoro per il personale assunto a tempo indeterminato , tanto nel caso di licenziamento da parte dell’Ente quanto in quello di dimissioni della lavoratrice o del lavoratore, deve essere preceduta dal regolare preavviso scritto a mezzo lettera raccomandata.
    I termini di preavviso sono i seguenti:
    Quadri e 1° livello mesi 3
    2° livello mesi 2
    3° S – 3° livello mesi 1
    4° S – 4° livello gg. 25
    5° S – 5° livello gg. 25
    6° S – 6° livello gg. 15
    7° livello gg. 15
    Nel caso di dimissioni, i termini di preavviso devono essere rispettati anche dal lavoratore assunto a tempo determinato.
    Al lavoratore assunto a tempo indeterminato o determinato, nel caso di dimissioni senza preavviso, sarà trattenuto un importo equivalente alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di mancato preavviso.
    termini di preavviso per il personale inquadrato dal 4° al 6° livello compresi, in caso di licenziamento da parte dell’Ente, sono incrementati di 15 (quindici) giorni.
    I termini di preavviso decorrono dalla fine o dal giorno 16 di ciascun mese.
    Ai sensi del 2° comma dell’art. 2118 del Codice Civile, in caso di mancato preavviso alla lavoratrice o al lavoratore sarà corrisposta una indennità equivalente all’importo della retribuzione di cui all’art. 41 corrispondente al periodo di cui al 2° comma del presente articolo, comprensiva dei ratei di 13° e 14° mensilità. Parimenti si opererà nel caso di dimissioni

  214. In data 14 luglio 2016 alle 07:12 Luca ha scritto:

    Buongiorno! Ho dimenticato di dire che sono un OSS e che da contratto sono stato assunto come 5 livello. Devo dare un preavviso di 25 giorni anche se sono stato assunto da solo 1 mese? Grazie

  215. In data 21 luglio 2016 alle 11:12 Giulia ha scritto:

    Buongiorno sono un infermiera assunta a tempo indeterminato in una RSAcon un contratto a tempo indeterminato di 20 ore settimanali.Svogo turni verticalmente(6.30/13.30-14/21).Volevo sapere per cortesia se il datore di lavoro può farmi svolgere più ore rispetto alle mie 20 contrattuali e non per esigenze di servizio ma proprio da turno per poi farmele recuperare quando decide lui.Io preferirei effettuare sempre le mie 20 ore settimanali senza sforare e godere dei 4 giorni di riposo.Grazie per l’attenzione.

  216. In data 23 agosto 2016 alle 16:16 Getro ha scritto:

    Salve, sono oss e lavoro presso un centro per disabili. NON SONO SOTTO COOPERATIVA.
    Ho sempre lavorato sui 3 turni da 8 ore, con settimane alterne da 32 e 40 ore (settimanali). Ora hanno deciso di farmi fare il 6×6 in verticale spezzato: 07.00/10.00 – 19.00/22.00. Parto dal presupposto che, nella settimana da 32 ore, almeno avevo 3gg di riposo, anche se spesso, se facevo 2 notti nella settimana da 32 ore, 2 dei 3 giorni di riposo diventavano di smonto notte. E nella settimana da 40 ne avevo 2 di giorni di riposo/smonto notte. Adesso con questa tipologia di orario, mi ritrovo con solo la domenica di riposo. Volevo chiedere se questo è previsto dal contratto. Grazie cordiali saluti

  217. In data 10 settembre 2016 alle 15:08 Samanta ha scritto:

    Buongiorno io lavoro in una Rsa come o.s.s però mi hanno unuadrata Asa.. ho sempre fatto i tre turni (matt.pom.notte). adesso le vogliono fare fare solo alle Oss inquadrate.. il mio contratto uneba lo mette il notturno? Io lavoro dal 2011 grazie

  218. In data 11 settembre 2016 alle 15:35 Simona ha scritto:

    Buongiorno. Ho il contratto di lavoro indeterminato dall’anno scorso 4/07/2015. Fino all’anno scorso ho lavorato in stesso posto con stesse mansioni per 5 anni .La struttura privata ha pagato fino al inizio di questo contratto la tredicesima e quattordicesima intere(1200€). Quest’anno sorpresa di prendere 400€ di quattordicesima…ma è legale?
    Grazie.

  219. In data 18 settembre 2016 alle 08:10 loredana ha scritto:

    sono un operatrice 0ss lavoro in una casa di riposo a 38 ore c tempo indeterminato nella mia busta paga mi risultano tutti i mesi ore in meno e vado sempre sotto volevo sapere se poi me le devono far recuperare finiti i miei rol grazie

  220. In data 19 settembre 2016 alle 13:56 barbara ha scritto:

    buongiorno,
    ho un contratto uneba al 75%, dalle 8.30 alle 15.00 compresa i 30 minuti di pausa. Ore effettive di lavoro: 30 alla settimana.
    La mia collega rientra dalla maternità e firma un contratto al 75%…
    orari: da lunedì al giovedì 8.30-14.15 e il venerdì dalle 8.00 alle 14 per 28,5 ore settimanali.
    Ma che contratto può essere?
    allora chiedo: se chiedo di eliminare i 30 minuti di pausa, è automatico che io esca alle 14.30 o posso chiedere di iniziare prima, alle 8.00 e uscire alle 14.00? possono negarmenlo o è mio diritto poter avere una rettifica sull’orario?
    (in ufficio ci sono ci colleghi a tempo pieno dalle 8 alle 16)

  221. In data 20 settembre 2016 alle 09:07 bisagno ha scritto:

    @simona

    Sembrerebbe trattarsi dell’applicazione dell’istituto del “Trattamento economico progressivo” previsto dall’art.78 del CCNL agli assunti post 8.05.2013, istituto che agisce (per 36 mesi) su 14° mensilità, scatti di anzianità e R.o.L..
    Tuttavia i pregressi periodi di servizio sotto lo stesso CCNL post 8.05.13 sono considerati utili ad abbattere i periodi di progressività. I conti non tornano. Se si considera l’assunzione 4.07.2015 senza alcuna portabilità, si dovrebbe applicare il 20% della 14°mensilità per i primi 12 mesi (240 €.), il 45% per i successivi 12 mesi(€. 540), il 70% per gli ultimi 12 mesi (€.840).
    Se invece viene considerata la portabilità post 8.05.13, circa 26 mesi, dovremmo trovarci sulla percentuale del 70%, cioè €.840 mensili. 400€ non ci dicono niente. Prenda informazioni precise da chi elabora le paghe.
    Cordiali saluti
    segreteria UNEBA

  222. In data 20 settembre 2016 alle 09:08 bisagno ha scritto:

    @samanta

    Significa che vogliono toglierLe il notturno e Lei non è d’accordo?
    Mentre la maggioranza dei lettori scrive per sapere come fare per non lavorare di notte?

    Il CCNL prevede il lavoro notturno. Ma non obbligatorio: quando serve.

    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  223. In data 20 settembre 2016 alle 09:39 Simona ha scritto:

    Buongiorno.
    Ringrazio per la risposta. Molto utile .

  224. In data 20 settembre 2016 alle 18:10 loredana ha scritto:

    non scrivo un commento ma vi chiedo di rispondere ad una domanda le ore accantonate in banca ore ma in perdita mia la struttura è poi obligata a farmele recuperare prima della fine anno ? io lavoro in una casa di riposo con contrtto UNEBA a 38 ore grazie attendo una risposta Loredana

  225. In data 22 settembre 2016 alle 13:19 barbara ha scritto:

    Sono ancora Barbara, mi sono accorta di quanto segue:

    sul mio contratto ho scritto che sono un 3° livello al 78,95%, ma in busta paga ho un 5° livello (per cui più basso) ma lo stipendio è calcolato sulla base 1233,01 (come leggo in busta.
    Mi stanno pagando meno o di più?
    In entrambi i casi non vorrei incorrere in sanzioni o restituzioni tutto insieme.

    Barbara

  226. In data 29 settembre 2016 alle 10:31 Giulia ha scritto:

    Buongiorno,sono un infermiera assunta a tempo indeterminato con contratto Uneba in una rsa.Il mio contratto prevede 20 ore settimanali in verticale(quindi 3 turni da 7 ore).Il mio datore di lavoro difficilmente rispetta il mio contratto e mi ritrovo spesso a dover svolgere 5 turni a settimana( quindi 35 ore).Le ore in esubero mi vengono fatte recuperare quando decide il direttore.Mi domando se tutto questo è legale e se posso rifiutarmi di svolgere ore in più.Ringrazio per l’attenzione,rimango in attesa di una vostra cortese risposta.

  227. In data 4 ottobre 2016 alle 13:05 bisagno ha scritto:

    @giulia
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba. Cordiali saluti.

    Le prestazioni in aggiunta a quelle pattuite nel contratto individuale debbono essere compensate con quote orarie ordinarie maggiorate del 36% (tale percentuale è compensativa dei ratei ferie, 13.ma, 14.ma e TFR).e non possono superare il tempo pieno (38 ore).
    Il rifiuto non costituisce infrazione disciplinare.
    Si può comprendere la necessità di compensare gli extra-orario con recuperi anziché retribuzione, ma il 36% va comunque riconosciuto (cioè: sarebbe accettabile recupero + 36% in busta-paga). Comunque è necessario mettersi d’accordo.

  228. In data 4 ottobre 2016 alle 14:04 bisagno ha scritto:

    @barbara
    se le cose stanno come lei dice, la stanno pagando di più: €. 1233,01 anziché €.1106,57
    Cordiali saluti,
    Uneba

  229. In data 4 ottobre 2016 alle 14:09 bisagno ha scritto:

    @loredana
    “Obbligata” non è il termine adatto: ne ha diritto.
    Però non entro fine anno, la Banca ore scade il 30 giugno dell’anno successivo.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  230. In data 4 ottobre 2016 alle 15:16 bisagno ha scritto:

    @loredana

    Si, le ore gliele faranno recuperare quando il lavoro crescerà (si spera) e si renderanno necessarie prestazioni extra.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  231. In data 6 ottobre 2016 alle 14:39 loredana ha scritto:

    con un contratto di 38 ore settimanali è legale farmi lavorare meno ore ? lavoro con c UNEBA in una c di riposo grazie

  232. In data 6 ottobre 2016 alle 18:09 Sara ha scritto:

    Buonasera, vorrei un informazione a proposito della banca ore.
    Ho accumulato molte ore di lavoro extra, circa 50, che per accordi con il nostro direttore vengono messe in banca ore.
    Il dubbio è sul recupero di queste ore: il nostro direttore sostiene che avendo noi per contratto diritto ad un solo giorno di riposo settimanale non possiamo fare 2 o più giorni di riposo settimanali.
    Ci obbliga quindi a recuperare le ore scalando al massimo 2-3 ore al giorno.
    Volevo sapere se è vero che non si possono fare 2 o più giorni di riposo nella stessa settimana o se è solo un invenzione del direttore per obbligarci a recuperare la banca ore come meglio crede.
    Grazie!

  233. In data 15 ottobre 2016 alle 16:01 Daniela ha scritto:

    Ho bisogno di un informazione.
    Se sono stata asunta con contrato uneba part time al 80% a tempo indeterminato il 15/07/2013 in una casa di riposo come oss.Vorrei sapere quando mi spetta il scatto anzianità.Grazie

  234. In data 15 novembre 2016 alle 13:38 onofrio iannone ha scritto:

    Salve.Sono un Oss che assiste una anziano non autosufficente 2 ore la mattina e 1 ora il pomeriggio ,i festivi poi 1ora la mattina e 1 ora il pomeriggio.Quindi 20 ore settimanali.Vorrebbero assumermi con contratto.Io percepisco 7,50 Euro a ora i festivi 15,00Euro.Da contratto nazionale cosa verrei a prendere?Grazie

  235. In data 21 novembre 2016 alle 00:12 Maruska ha scritto:

    Buona sera o, per meglio dire, buona notte… l’ennesima notte in un’azienda sanitaria come infermiera. Gradirei sapere perché non vengono più pagate le ore in eccesso, maturate durante il turno prima di quattro settimane ed ora ( come adeguamento alle normative E.U), su sette settimane. Sono arrivata ad avere anche 109 ore extra, che l’azienda obbliga a recuperare (inutilmente dato i rientri continui per coprire ferie o malattie). E’ una forma di schiavismo gratuito all’uopo chiedo come fare per avere le ore in pagamento. Grazie

  236. In data 21 novembre 2016 alle 10:54 bisagno ha scritto:

    Buongiorno , se parla di adeguamento a norme europee vuol dire che lei ha il contratto della sanità pubblica…ma noi di Uneba ci possiamo occupare e possiamo intervenire sul contratto Uneba, quello di nostra competenza. Mi spiace di non poterla aiutare,
    tommaso

  237. In data 29 dicembre 2016 alle 17:22 Eleonora ha scritto:

    buongiorno, vorrei una risposta semplice a una domanda semplice: è lecito identificare come dovuto mensile il prodotto di 6.33 ore quotidiane moltiplicate per i giorni lavorativi del mese (esclusi quindi domeniche e festività) ?

  238. In data 2 gennaio 2017 alle 11:16 Danilo ha scritto:

    Io lavoro presso una ditta di guardia non armata privata faccio tutti i giorni
    Da lunedi al giovedi dalle ore 8:30 alle 19e30…
    Il venerdi dalle 8:30 alle 18e30 sabato e domenica non lavoro solo xke’ la ditta e’ kiusa
    In poche parole faccio 160 ore ordinarie piu 35 circa di straordinarie e prendo 876 euro di stipendio base…arrivo a 1200 solo xke’ prendo l’assegno famigliare di mia figlia ke e’ di 137,50, piu’ 220 euro circa di straordinario e in piu’ gli 80 euro di renzi…volevo sapere se x voi ‘ tutto regolare oppure no…aspetto risposta grazie

  239. In data 4 gennaio 2017 alle 21:23 bisagno ha scritto:

    @eleonora
    Considerando che 6,33 ore significa le 38 ore settimanali del contratto divise per 6 giorni lavorativi, è lecito.

  240. In data 9 gennaio 2017 alle 07:52 Linda ha scritto:

    Buongiorno, sono
    un educatrice con contratto uneba part time da 30
    h settimanali. sono attualmente in maternità.
    vorrei sapere come funziona per le ore di allattamento.. come devo calcolarle, quante me ne spettano ? grazie mille

  241. In data 20 gennaio 2017 alle 16:20 Valeria ha scritto:

    Buongiorno,
    sono un infermiera professionale categoria 3 s, mi hanno proposto un contratto a 19 h settimanali e sto cercando di comprendere la retribuzione effettiva in quanto mi è stato detto di non dover dividere esattamente a metà la retribuzione mensile per un tempo pieno. Come devo calcolare? dividere in base alle ore e moltiplicare?

  242. In data 31 gennaio 2017 alle 03:02 sara ha scritto:

    Buona sera, ho un contratto con un’ azienda privata a 30 ore da dipendente a tempo indeterminato. In.piu’ 7 ore con cooperativa sociale per un anno.poiche’vorrei integrare altre 3 ore con la coop, vorrei sapere il massimo di ore che potrebbe assumermi una cooperativa sociale (8 dunque per un massimo di 38 o 10 per un massimo di 40 ?grazie

  243. In data 1 febbraio 2017 alle 08:38 Lavoratore uneba ha scritto:

    Buongiorno,
    l’ente per cui lavoro, per anni ci ha sempre fatto lavorare 40 ore settimanali anziché 38. Inoltre, non ha mai retribuito la maggiorazione dello straordinario (banca ore) e la stessa banca ore veniva coattamente azzerata al 31/12 di ogni anno (senza ovviamente essere pagata). Pochi mesi fa ha deciso di applicare l’orario lavorativo a 38 ore e gestire la banca ore come straordinario (pagando quindi subito la maggiorazione e spostando il limite per lo smaltimento e l’eventuale liquidazione a giugno – ovviamente non approvando quasi più nulla…ma questo è un altro problema..)
    Tutto questo è stato fatto passare come se fosse una gentile concessione e non un obbligo contrattuale al quale avrebbero sempre dovuto adempiere.
    Il comportamento tenuto fin ora è legale? È possibile ottenere qualche forma di risarcimento per aver sempre lavorato 2 ore in più ogni settimana, aver perso la retribuzione degli straordinari e la possibilità di godere della banca ore accumulata?

    Grazie

  244. In data 1 febbraio 2017 alle 12:44 bisagno ha scritto:

    @valeria
    Per chi ha contratto part time il calcolo della retribuzione si fa così
    ore del tuo contratto MOLTIPLICATO retribuzione per il tempo pieno del pari livello DIVISO 38, cioè le ore del tempo pieno.
    Nel suo caso: 727,15 euro.
    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  245. In data 7 febbraio 2017 alle 17:46 loredana ha scritto:

    buona sera vorrei sapere se lavorare 5 notti con smonto e riposo è regolare lavoro come oss in una c di riposo con c UNEBA a 38 ore settimanali grazie

  246. In data 8 febbraio 2017 alle 18:10 anna ha scritto:

    Secondo il contratto Uneba è possibile fare il seguente turno di lavoro 7:30 – 14:00, senza pausa pranzo dal lunedì al venerdì, considerando che il martedì e il giovedì c’è rientro pomeridiano dalle 14:30 alle 17:30? O fare nei giorni in cui è previsto il rientro pomeridiano un’ora in più? Mi propongono un’integrazione dell’orario di lavoro da 36 a 38 ore ma non ho, per seri motivi personali, la possibilità di fare rientro in giorni diversi dal martedì e giovedì .
    oppure l’unica soluzione è rinunciare alle due ore in più? attualmente svolgo i seguenti turni : dal lun al ven 8:00 – 14:00 più due rientri il martedì e giovedì dalle 14:30 alle 17:30.
    Grazie a chi vorrà aiutarmi

  247. In data 13 febbraio 2017 alle 12:52 bisagno ha scritto:

    @sara

    Il massimo per legge sono 48 ore settimanali compresi gli straordinari.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  248. In data 21 febbraio 2017 alle 17:11 Andrea ha scritto:

    Salve lavoro in una comunità psichiatrica come OSS part-time al 92%, all’incirca 150 ore al mese, 4 OSS + 4 soci, accade che i soci si fanno i turni “comodi”e noi ci toccano tutti i sabati e domenica pomeriggio. Volevo chiedere , i turni non dovrebbero essere continui e avvicendati? Posso anche chiedere se ha un riferimento preciso alla legge (se fosse così) che obbliga a rispettare l’alternanza e non fare solo pomeriggi? Grazie, cordiali saluti Andrea

  249. In data 23 febbraio 2017 alle 13:45 Sebastiano ha scritto:

    Buongiorno volevo sapere se possibile avendo un contratto di 38 ore settimanale tempo indeterminato e lsvoro a 65 km da casa quanti rienti si possono fare oltretutto l’azienda per cui lavoro fa orsrio continuato e mi trovo orari non belli 8-12-16-19 in una vostra risposta porgo distinti saluti Sebastiano

  250. In data 26 febbraio 2017 alle 18:42 loredana ha scritto:

    buona sera vorrei iformazioni sul nuovo contratto 2017 sempre che sia già in discussione c c nazionale sanità uneba grazie

  251. In data 28 febbraio 2017 alle 13:26 Laura ha scritto:

    Salve,
    Volevo sapere se lavorando in una casa di riposo con un contratto part-time di 30 ore settimanali con turnazioni a scalare si può avere il riposo fisso avendo due minorenni da gestire.

  252. In data 28 febbraio 2017 alle 18:03 loredana ha scritto:

    buona sera vorrei un informazione lavoro in una struttura con ospiti con autonomia molto ridotte ogni operatore quanti ospiti dovrebbe guardare grazie

  253. In data 1 marzo 2017 alle 22:31 Diletta Palermo ha scritto:

    Buon giorno,

    ho un contratto uneba con livello 3s a tempo determinato i tempi di preavviso per un interruzione del rapporto lavorativo a quanti corrispondono?
    Grazie mille

  254. In data 4 marzo 2017 alle 09:16 Isabel ha scritto:

    Buongiorno, sono infermiera e lavoro in una ASP a tempo indeterminato.Nel mio contratto partime si parla di 21 ore settimanale distribuite su 3 gg. da conformarsi con calendario di reparto…per 2 anni ho sempre fatto 7 ore x 3gg, nell’ultimo anno ci sono stati cambiamenti nella turnazione e quindi succede che non faccio mai 21 ore sett, ma sempre meno spalmate su piu giorni, (Es: 7-13, 15-20,15-20…)il coordinatore dice che devo conformarmi alla turnazione di reparto ma cosi possono farmi lavorare anche tutta la settimana, è legale? io non ho firmato nesuna clausola flessibile e non sono stata avvertita del cambiamento.Inoltre a tutti vengono date 2 domeniche di riposo al mese mentre io ho diritto solo a una, è normale? Vi ringrazio in antecipo.

  255. In data 8 marzo 2017 alle 17:43 Federico ha scritto:

    Salve, vorrei sapere a quanto ammonta il compenso netto orario del contratto uneba al livello 3s. Grazie in anticipo

  256. In data 25 marzo 2017 alle 11:04 anna ha scritto:

    Salve sono un educatrice professionale con contratto con assunzione a tempo indeterminato inquadrato con il liveddlo D2,part time in 4 ore settimanali.La comunità è per minori italiani e immigrati.
    Mi hanno chiesto la reperibilità notturna con obbligo di residenza nella struttura,ma da accordi presi in precedenza,si era decisi che non avrei fatto notti.
    1)Posso rifiutare la reperibilità?
    2)La reperibilità se svolta(12 ore) deve essere pagata come strordinario?
    3)per me che faccio solo 16 ore mensili può essere richiesta una reperibilità di 12 ore?pari quasi ad un mese di lavoro?
    4)e’ possibile effettuare le ore di reperibilità durante il giorno?se si con quale compenso?.grz mille

  257. In data 27 marzo 2017 alle 09:14 Giulia ha scritto:

    Buongiorno, vorrei sapere se, da novembre 2017 con l’applicazione del Dgl 66/03, è ancora valida la deroga UNEBA per le ore di riposo tra un turno e un altro (8 ore) e se è possibile una turnistica di lavoro che prevede meno di undici ore tra un turno e l’altro (ad esempio 14:30-22:00, 9 ore di riposo poi 7:00-14:45, poi 7:00-13:00, 9 ore di riposo e 21:45-7:15). Grazie

  258. In data 9 aprile 2017 alle 22:34 bisagno ha scritto:

    @giulia
    Buongiorno, le trasmetto la risposta della segreteria Uneba

    La legge è del 2003, il CCNL Uneba del 2013, quindi è evidente che la clausola contrattuale è inevitabilmente conforme al decreto.
    In realtà, l’intervallo giornaliero deve essere di 11 ore. Però, nel caso di turni, è consentito che le 11 ore possano essere NON continuative, purché frazionate in modo che almeno una delle frazioni sia di otto ore.
    Esempio: intervallo 14:30 – 22:00.
    Il riposo è di h.7:30’, quindi contro legge. Tuttavia, nelle 24 ore, ci deve essere un’altra frazione di riposo che totalizzi 11 ore.
    Controlli i suoi orari, e sicuramente troverà le altre frazioni di riposo, che totalizzeranno non 11 ore, bensì fino a 15 – 16h. Sia che le 24 ore vengano considerate dalle 0:00 alle 24:00, sia (come ha sostenuto il Ministero del lavoro) dalla fine di un turno all’inizio di quello successivo.

    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  259. In data 6 maggio 2017 alle 20:14 Silvia ha scritto:

    Buonasera sono un’asa che lavora in RSA. Mi hanno modificato il contratto da 38 ore full time a 36 ore part time verticale. Noi facciamo turni da 7 ore e alcune volte da 5 ore e mezza. Volevo sapere come faccio il conteggio settimanale delle ore, ovvero conteggio il 6×6 o si calcolano in modo differente? Inoltre volevo sapere quanti giorni di ferie mi spettano e come vengono calcolate settimanalmente ( 6 ferie e 1 riposo o diversamente. ) Grazie mille.

  260. In data 10 maggio 2017 alle 23:11 Margherita ha scritto:

    Salve Sono assunta da full time e come ASA anche se ho una qualifica Oss e va bene . Poi mi tolgono le ferie senza comunicarlo per compensare le ore che mi mancano a settimana anche se io ho dato la disponibilità a lavorare dalle 7.30alle 16.30 invece ho tante ore frastagliate con buchi.. ma il bello deve ancora arrivare perché mi chiedono di fare notte e turno di seguito con questi orari 20.00 fino alle 7.00 notte e poi 7.30 fino alle 11.30 SAD per un comune e poi 13.40 fino alle 15.15 altro SAD per un’altro comune ma posso fare una cosa del genere?? Come posso difendermi.. aiuto

  261. In data 20 maggio 2017 alle 17:05 Angela ha scritto:

    Salve, mi chiamo Angela e ho un contratto di lavoro di 33 ore settimanali.come badante non convivente. .vengo pagata 6,02 € ora. ..lavoro 5,30 ore al giorno da lunedì a sabato. …la mia busta paga e di 132 ore al mese ma in un mese io lavoro 143 o148 ore. ..Vorrei sapere la differenza di ore lavorate devono essere pagate visto che il contratto è di 33 ore settimanali? ???Grazie mille

  262. In data 24 maggio 2017 alle 14:01 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, per il part time verticale il computo delle ferie va riproporzionato.
    Se chi lavora 38 ore ha 26 giorni di ferie, chi ne lavora 36 ne ha (36 diviso 38 per 26) 24,63
    Il computo va fatto conteggiando come ferie le ore che si sarebbero lavorate nella settimana se si fosse stati presenti.

  263. In data 27 giugno 2017 alle 23:26 Paula ha scritto:

    Buongiorno mi chiamo Blu Mound lavoro in una Comunità ho un contratto di 38 ire settimanale nell’ contratto che ho è messo il Dogs 368/2001 decreto legge 76/2013 e D.L 34/2014 con.in Legge 78/2014 l’inquadramento di Operaia Liv.B2 prevista dall’ C.C.N.L per i dipendenti dalle libere istituzioni socio assistenziali Algidae con le mansioni di Assist.Serv generali il contratto lo firmato a maggio dell’ 2015 ad aprile dell’ 2016 prima che mi scadesi il contratto ho fatto la richiesta per l’assunzione a tempo indeterminato visto che nell’ mio contratto è prevista il diritto di precedenza previsti dall’art 5 comma 4-quater-4 sexies Dogs 368/2001 In più è stipulato anche il art 2113 c.c nell’ momento in qui io ho fatto la richiesta non c’era nessuno con questo inquadramento di livello B2 alla fine di giugno dell’ 2016 mi hanno dato la risposta negativa motivando la mancanza di agevolazioni sono venuta alla conosven8che la mia collega è stata assunta a tempo indeterminato il 26 aprile sulla stessa mansione come la mia è non solo la mia collega è una pensionata quindi il mio datore di lavoro facendo la discriminazione voglio chiedere cosa posso fare io in questo caso grazie.

  264. In data 4 luglio 2017 alle 14:12 Antonio ha scritto:

    Buongiorno,ho aVuto un incremento di ore da sei a settimana mi hanno portato a 32settimanali settore coop.sociali vorrei sapere se il datore di lavoro non mi fa lavorare tutti i giorni vengo retribuito sempre x 32ore settimanali,xche mi hanno detto se non lavoro mi scaricano le ferie,ma io sono sempre a disposizione,xche faccio sostituzioni x tanto sarebbe di giusto credo che nel foglio firma invece di fetie dovrebbero dirmi di mettere di essere a, disposizione giusto,fatemi sapere graxie

  265. In data 5 luglio 2017 alle 15:54 bisagno ha scritto:

    @angela

    Spiacenti, ma le badanti rappresentano (in parte) la nostra concorrenza,e non ci possiamo mettere ad agevolare la concorrenza

  266. In data 5 luglio 2017 alle 16:38 bisagno ha scritto:

    @margherita
    le trasmetto la risposta della segreteria Uneba
    Buongiorno,
    ASA è una qualifica obsoleta, ma di pari inquadramento con l’OSS.Quindi lasciamo stare.
    Perché mancano le ore ? Comunque, le ferie non possono essere attribuite d’ufficio, ci deve essere una richiesta del dipendente.
    Riguardo al SAD, nelle 24 ore ci deve essere un riposo continuativo di 11 ore (il CCNL Uneba deroga sulla continuità: 11 ore anche frazionate). in realtà, sulle 24 ore (a partire dalle 0:00 alle 24:00) Lei lavora h. 10:05 e riposa h. 13:95 (cioè h.14:35). L’orario è scomodo, ma ci sembra rispettoso della legge.
    Cordiali saluti, UNeba

  267. In data 11 luglio 2017 alle 08:51 Gianni ha scritto:

    Salve , andro’ a lavoro in una Rsa(sereni orizzonti)dove mi faranno un contratto Maw rinnovabile mese per mese.. da quello che ho capito sono 142 ore mensili per 1100 euro al mese.. ma vedendo i turni che mi hanno.mandato , oltre ad essere tutte notti da 10 ore l una(21:00/07:00) vado a finire a 190 ore .. Ora queate ore in piu vengono retribuite?? La notte non.dovrebbero pagare in piu?? Qualcuno di voi ha il contratto con quest agenzia Maw?

  268. In data 11 luglio 2017 alle 19:54 Gabi ha scritto:

    Gentili signori,
    Lavoro in una RSA in cui è applicato da poco il contratto UNEBA per cambio appalto.
    Volevo sapere se l’azienda può imporre di lavorare solo 3 ore in una giornata lavorativa, anche a persone che abitano a più di 20 km dalla sede di lavoro. Sul contratto di lavoro che abbiamo sottoscritto poche settimane fa c’è scritto espressamente che gli orari di servizio “possono articolarsi su tre turni: 7-14, 14-21 e 21-7”.
    Di fatto avrebbe solo 2-3 infermieri disponibili a farlo, 7-8 no. Inoltre detta azienda ha alle sue dipendenze un infermiere con partita iva, che a mio avviso potrebbe benissimo essere utilizzato per tali esigenze.
    L’azienda sostiene che deve far fronte ad un monte ore assistenziale di 48 ore giornaliere infermieristiche come da Legge Regionale per le RSA.
    L’azienda precedente “aggirava” il problema assumendo caposala (titolati) e pagandoli come infermieri, pur non facendo fare mansioni infermieristiche durante le loro ore di lavoro.
    Un’ultima cosa a tale riguardo: può una RSA non avere un coordinatore infermieristico oppure pretendere di far lavorare lo stesso anche come infermiere durante il turno? E può chiedere ad una non titolata di assumere la mansione “ad interim” pur lavorando nella struttura infermieri con master?
    Grazie per le cortesi risposte

  269. In data 15 luglio 2017 alle 18:06 Veronica ha scritto:

    Buongiorno ho un contratto tempo indeterminato 38 h full time come infermiera. Nella mia realtà pero la turnistica e la seguente: 7-14 e 14-21 con due riposi settimanali. Cosi arrivo a 35 ore. Visto che nel contratto mi pagano in giorni se svolgo tre ore in meno(non per causa mia) queste ore non me le pagano? Oppure devo comunque svolgere le tre ore arrivando prima o finendo dopo?

  270. In data 2 agosto 2017 alle 15:08 Claudio ha scritto:

    Buongiorno nei turni di lavoro 6 – 14 oppure 14 – 22 quanti minuti si ha diritto alla pausa e quante ore e minuti vengono retribuiti? Grazie

  271. In data 29 settembre 2017 alle 21:59 Giorgia ha scritto:

    Buona sera.
    Sono una OSS con contratto un’età indeterminato a 38 ore/sett.
    La mia domanda ė se il datore di lavoro può obbligare noi operatori a partecipare a corsi di formazione fuori ed oltre al normale orario di lavoro.
    Ho due bimbi e mi trovo costretta a pagare una babysitter per far fronte a questi impegni.
    Grazie

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