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Budgetizzazione e taglio delle risorse: Uneba Lombardia presenta alla Regione le sue preoccupazioni per il servizio ad anziani e disabili

Cosa succederà se il budget 2011 stabilito dalla Regione Lombardia per gli ospitati delle Rsa (residenze sanitarie assistenziali), Rsd (residenze sanitarie assistenziali per disabili), Css (comunità socio sanitarie) ed hospice terminerà prima del 31 dicembre?

Le strutture saranno messe di fronte ad una scelta: o dimettere gli anziani e disabili o chiedere loro un ulteriore contributo economico per coprire la quota sanitaria non più percepita dalla Regione.

Cosa faranno?

Una risposta a questa domanda arriverà dal convegno di Uneba Lombardia “Rsa – Regole di sistema e sostenibilità dei futuri scenari” in programma venerdì 16 settembre dalle 9 alle 13 presso la sede di Uneba Lombardia in piazza Fontana 2 a Milano, qui.

Trovate qui il programma completo.

La prima parte del convegno di Uneba Lombardia sarà aperta dalla relazione del presidente regionale Bassano Baroni che tratterà il “Quadro legislativo sul finanziamento delle Rsa tra pubblico e privato: diritti vigenti e scenari futuri”. Seguiranno due interventi tecnici intermedi tenuti dal direttore dell’Osservatorio settoriale sulle Rsa della Liuc di Castellanza (Va) Antonio Sebastiano e dal presidente provinciale Uneba Varese Marco Petrillo e si concluderà con la relazione del presidente provinciale Uneba Como Orazio Lietti sul tema “Problemi di gestione delle Rsa indotti dai recenti provvedimenti regionali”.

Lietti cercherà di mettere a fuoco le problematiche determinate dall’applicazione della delibera della giunta regionale della Lombardia 9/937 del 1 dicembre 2010 “Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio-sanitario regionale per l’esercizio 2011”, le cosiddette “Regole”.

Il provvedimento cambia radicalmente le modalità di finanziamento per le strutture sociosanitarie come quelle associate ad Uneba Lombardia.

Dal 1 gennaio 2011, modificando pesantemente le regole stabilite dai contratti triennali vigenti che scadono nel 2012, i finanziamenti delle Asl alle strutture residenziali accreditate non saranno più assegnati in base alla rendicontazione effettiva delle presenze degli ospiti nei posti letto accreditati, bensì verrà assegnato un budget complessivo pari al 98% della remunerazione relativa non ai posti accreditati, ma alle giornate effettivamente erogate nel 2010.

Quindi gli enti avranno meno risorse a disposizione.

E se il budget termina prima della fine dell’anno? Un ambulatorio privato quando esaurisce il budget regionale può sospendere o mettere a pagamento le prestazioni, ma, ad esempio, una Rsa con anziani ospiti cosa farà?

Inoltre la legge regionale 3 del 2008 della Lombardia sulla rete degli interventi nel settore sociale e sociosanitario, prevedeva la consultazione di organismi del terzo settore, quali Uneba Lombardia, che “concorrono alla programmazione, progettazione e realizzazione della rete delle unità di offerta sociali e sociosanitarie,” (articolo 3). Una consultazione che in occasione della delibera delle “Regole” è mancata. Anche per questo Uneba Lombardia ha presentato ricorso al Tar contro la delibera 937 della giunta lombarda. Il ricorso sarà esaminato nei prossimi mesi.

Nel valutare le conseguenze del taglio di risorse per le Rsa va considerato anche che in Lombardia queste strutture si fanno carico in toto delle necessità sanitarie del proprio ospite (medico, personale sanitario, farmaci ed ausili) che al momento del ricovero viene cancellato dal Servizio Sanitario Nazionale.

Per far fronte agli oneri crescenti alcuni enti religiosi che gestiscono strutture sociosanitarie hanno anche iniziato ad intaccare il proprio patrimonio. Una situazione di difficoltà che già in precedenza Uneba Lombardia aveva segnalato .

Il futuro delle Rsa in Lombardia sarà dunque al centro dell’attenzione del convegno Uneba del 16 settembre, in cui le relazioni ed il successivo dibattito evidenzieranno la posizione di Uneba Lombardia e l’esperienza delle strutture associate attive “sul campo” in tutta la Lombardia. E porteranno entrambe all’attenzione della Regione Lombardia ed in particolare dell’assessore a famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale Giulio Boscagli.

Uneba Lombardia chiede di confermare la partecipazione (gratuita) al convegno contattando la segreteria regionale: 02 72002018, uneba.milano@tin.it, fax 02 8556361.

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