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Qualità della vita degli anziani: misurarla per migliorarla | Alleanza di enti, istituzioni e professioni al convegno Oic – Uneba Veneto

Oltre 200 persone hanno partecipato mercoledì 21 a “Valutare e migliorare la qualità della vita nelle residenze per anziani”, evento organizzato a Padova dalla Fondazione Opera Immacolata Concezi0ne Onlus assieme a Uneba Veneto ed altri partner.

Al centro  dell’evento, la presentazi0ne dello strumento “Quality VIA”, realizzato dall’Università di Padova: 34 item da sottoporre agli anziani per dar voce alla loro valutazione del proprio benessere; resi noti anche i risultati della sua prima applicazione in alcune strutture per anziani del Veneto: hanno a riscontro positivo sulla qualità  dell’assistenza offerta dagli enti.

L’occasione è servita a confermare l’alleanza nel segno del comune impegno a garantire qualità di vita agli anziani –  e rispetto della loro autodeterminazione, come ha sottolineato il direttore generale di Oic Fabio Toso – di tutte le voci e le istituzioni coinvolti, e presenti al convegno: Regione, Ulss e Comune; psicologi, educatori e assistenti sociali; Uneba Veneto, che rappresenta circa 80 strutture per anziani in Veneto, e Ansdipp, che raccoglie manager del sociale e del sociosanitario.

Ad aprire le relazioni, la professoressa Rossana De Beni  (nella foto) dell’Università di Padova , presidente della Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, ha delineato i tratti salienti della “rivoluzione grigia”: “per la prima volta nella storia dell’uomo ci sono così tanti anziani insieme, e in Italia gli ultra65enni sono il 22% , la quota più alta d’Europa. “Qualità di vita nell’invecchiamento: cosa misurare e come”, il titolo delle sue slide.

 

 

 

 

Alessandra Cantarella dell’Università di Padova (nella foto) ha presentato con le sue slide lo strumento Quality VIA e ha illustrato le ragioni per cui è importante la misurazione della qualità di vita, ma anche quali sono i principali ostacoli a questa misurazione.

Perchè creare un nuovo strumento? Anche per poter valutare la qualità di vita in riferimento  a uno standard, e quindi di riflesso valutare il lavoro delle strutture che ospitano gli anziani.

Come ha rilevato Cantarella, gli esiti di Quality Via possono essere utili  negli enti nella stesura di Piani Assistenziali Individuali e nel dialogo con i famigliari. Possono essere una misura degli esiti degli interventi psicosociali,  ma anche uno strumento per valutare l’impatto di cambiamenti organizzativi o gestionali dell’ente sulla qualità della vita degli anziani. Somministrando più volte il questionario a intervalli regolari, i suoi risultati possono servire a monitorare l’adattamento dell’anziano alla vita in struttura.

Quality VIA è stato validato sottoponendolo agli anziani ospiti di 6 centri servizi per anziani (alcuni dei quali associati Uneba Veneto) che hanno collaborato alla sperimentazione:

  • Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus
  • Pia Opera Ciccarelli
  • Opera Santa Maria della Carità
  • Antica Scuola dei Battuti
  • Casa di riposo Tomitano Boccassin
  • Centro servizi per anziani di Monselice

A tutti Cantarella, a nome dell’Università di Padova, ha rivolto un ringraziamento caloroso.

Per Opera Immacolata Concezione,  lo psicologo Alessandro Copes ha presentato attraverso delle slide i risultati dell’applicazione di Quality VIA alla Residenza Santa Chiara: “Le risposte (ottenute dagli) anziani residenti – ha scritto Copes- impongono un radicale cambio di punto di vista su cosa significhi veramente qualità di vita per loro”.

La professoressa dell’Università di Padova Susanna Falchero (nella foto) ha evidenziato nel suo intervento e con le sue slide la rilevanza di aspetti soggettivi della salute che sono complemento di quelli oggettivi: e molti in Quality VIA sono gli item che fanno riferimento a questi primi, in particolare nella dimensione, particolarmente cara a Falchero, dell’autodeterminazione.

 

 

 

Nei saluti iniziali e nella tavola rotonda finale (nella foto) gli altri co-protagonisti di questo percorso per la qualità di vita degli anziani hanno offerto spunti e riflessioni.

“Oggi iniziamo un percorso per avviare un dibattito e un confronto tra tutti gli operatori del settore, perché in futuro sempre più le sfide dell’assistenza si giocheranno sulla qualità del servizio”, ha notato, in apertura di convegno, Andrea Cavagnis, presidente di Opera Immacolata Concezione.

 

 

E in merito a questo percorso “qualunque osa possa fare la mia categoria, siamo a disposizione”, ha promesso Alessandro De Carlo (nella foto), presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto. “Abbiamo la missi0n  – ha poi aggiunto durante la tavola rotonda – di aumentare benessere e salute degli anziani, e per farlo c’è bisogno del contributo di tutti, professioni e istituzioni”.

Giulio Vidotto, direttore del dipartimento di Psicologia generale dell’Università di Padova, ha evidenziato il grande lavoro svolto dai suoi colleghi nello sviluppare Quality VIA. “Permetterà – ha aggiunto- un miglioramento dell’attività con gli anziani, da oggi in avanti”.

“L’eccellenza si può raggiungere solo tutti insieme. Uneba Veneto vuole giocarla tutta, la partita della qualità e dell’attenzione alla persona”, ha garantito Francesco Facci (nella foto), presidente di Uneba Veneto. “E l’attenzione alla qualità nelle strutture per anziani deve partire dalle figure apicali, dai direttori”, ha poi sottolineato, annunciando l’istituzione del corso di aggiornamento universitario Uneba – Università di Verona sul management dei servizi sociosanitari.

“La qualità è una sfida quotidiana, e se condividiamo i risultati facciamo crescere tutto il sistema”, ha notato Daniele Dal Ben, vicepresidente di Ansdipp Veneto.

“E’ perchè noi crediamo nella qualità della vita nelle residenze per i longevi, che vogliamo misurarla. Non è solo uno strumento, ma un modo di vedere la fragilità come risorsa“, ha aggiunto Toso.

Spero che questa iniziativa abbia uno sviluppo ulteriore e come Ulss siamo disponibili a una sperimentazione. E spero che possa dare spunti alla Regione”, ha detto Daniela Carraro (nella foto), direttore dei servizi sociosanitari della Ulss 6 Euganea.

“Una giornata come questa è la miglior risposta a chi chiede le telecamere per controllare le attività”, ha commentato in chiusura.

Nel suo messaggio inviato agli organizzatori del convegno, l’assessore a sanità e sociale della Regione Veneto Manuela Lanzarin ha confermato il suo interesse  al tema del miglioramento della qualità della vita degli anziani.

Anche l’Associazione Nazionale Educatori Professionali ha fatto pervenire un suo messaggio al convegno esprimendo condivisione dei contenuti.

A settembre, ha annunciato Cantarella,  verrà attivato presso l’Università di Padova un apposito percorso di formazione per psicologi sull’utilizzo di Quality_VIA.


1 Commento presente

  1. In data 29 maggio 2019 alle 10:16 Benessere in RSA, un convegno a Padova fa il punto su nuovi indici e strumenti – Facile Anziani ha scritto:

    […] Vai alla pagina Uneba sul convegno […]

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