L’Auser (associazione costituita dalla Cgil) ha presentato mercoledì 21 novembre i risultati della sua indagine nazionale sulle rsa.

Ecco alcuni spunti:

  • in Italia ci sono 240 mila posti residenziali e semiresidenziali rispetto a un bisogno di 496 mila stimato nel 2007
  • gli anziani non autosufficienti sono 3,5 milioni
  • circa il 2% di ultra65enni sono ricoverati in strutture residenziali, l’1,8% in rsa; circa il 3,6% sono seguiti con l’assistenza domiciliare integrata. Siamo lontani dalle medie europee (dei Paesi nord occidentali) del 5% di ricoverati e 7% di assistiti al domicilio.

Rette in rsa


  • Lombardia – “Nel periodo 2003 – 2011 l’incremento delle tariffe rsa riconosciute dalla Regione agli enti è stato del 5,8% a fronte di un aumento del tasso di inflazione del 19,9% Previsti ulteriori e maggiori aumenti delle rette come risultato dell’introduzione delle regole regionali 20112012 per le strutture residenziali per gli anziani, che prevedono la riduzione delle risorse a disposizione degli enti”
  • C’è chi cresce  – “Nell’ultimo decennio il settore delle residenze per gli anziani ha visto fenomeni tipici della riorganizzazione d’impresa, quali la crescita dimensionale, il potenziamento della presenza delle multinazionali e il forte ricorso a logiche gestionali di profitto.  Il settore risulta anticiclico rispetto all’andamento economico generale (nazionale e mondiale) e ciò è testimoniato dalla continua crescita degli investimenti nel settore e dei fatturati dei principali operatori (profit! ndr)”

L’indagine comprende anche un approfondimento sulle “carte dei servizi” delle strutture. Auser ha anche divulgato un “decalogo per la scelta della rsa”