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La dieta mediterranea in una struttura residenziale per anziani

Un ciclo di approfondimenti sugli elementi della dieta mediterranea, che per gli anziani ospiti di struttura è supporto alla salute, piacere conviviale e pure occasione di valorizzare il loro vissuto.

Li organizza il gruppo Ceris, che gestisce cinque case di riposo associate a Uneba Veneto: casa Kolbe a Pedavena e Villa Ceccon a Santa Croce del Lago in provincia di Belluno; Casa Da Lozzo Dalto di Santa Maria di Feletto, Rsa San Giuseppe a Follina e Casa Divina Provvidenza a Santa Lucia di Piave in provincia di Treviso.

Proprio Casa Divina Provvidenza, in via Roma 45 a Santa Lucia di Piave (qui), ospita sabato 22 gennaio il secondo dei quattro appuntamenti sulla dieta mediterranea. Dalle 8.30 a dopo le 12 si svolge infatti il convegno “I benefici dell’olio (d’oliva e di semi) in una corretta alimentazione”.

Le tre relazioni verteranno su:

  • I grassi nell’alimentazione e le proprietà dell’olio, con il docente universitario di farmacognosia Daniela Giachetti
  • Alimenti nella prevenzione del tumore della prostata e della mammella, con l’urologo Antonio Manganelli
  • La dieta mediterranea patrimonio dell’Unesco, con Engelbert Ruoss dell’Unesco

Iscrizione obbligatoria entro mercoledì 19 gennaio.

Qui il programma del convegno, la presentazione e il modulo per l’iscrizione.

Informazioni: 0438 700104, mara.basso@ceris.it

L’evento è per il gruppo Ceris un’occasione di formazione interna, ma pure di presentare il percorso di approfondimento ed attenzione all’alimentazione che si sta portando avanti in tutte e cinque le strutture. Come spiega il direttore Maurillio Canzian, obbiettivo non è solo diffondere la dieta mediterranea come regime alimentare indicato per la terza età. Le ricette della dieta mediterranea sono infatti quelle della nostra tradizione: e quindi sono proprio gli anziani ospiti ad esserne i primi depositari. Inoltre Ceris vorrebbe anche valorizzare la specificità territoriale di ciascuna struttura con ricette e prodotti locali, oltre a coinvolgere gli anziani nella definizione del menu.  Il tutto senza dimenticare, come spiega la presentazione del convegno, che “mangiare è anche uno dei maggiori piaceri della vita, e il bisogno nutrizionale deve tenerne conto!”. Il cibo diventa poi anche veicolo di comunicazione:”cosa hai mangiato?” è la più classica delle domande rivolta all’anziano.  Del resto, sottolinea Canzian, il peso della spesa per l’alimentazione nel bilancio di una struttura è assai ridotto: una ragione in più per non tagliare sulla qualità in nome del risparmio.

Il precedente incontro sulla dieta mediterranea organizzato da Ceris ha avuto per tema il vino.

A marzo Casa Da Lozzo Dalto ospiterà un approfondimento su pasta e farinacei, a maggio i formaggi saranno protagonisti nella struttura di Pedavena.

Trovate qui e qui due precedenti approfondimenti di www.uneba.org sull’alimentazione e la gestione della cucina in una struttura per anziani.

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