sponsor uneba main sponsor uneba main sponsor uneba main sponsor uneba main sponsor uneba main sponsor uneba

Il Comune di Napoli continua a non pagare i centri socioeducativi Uneba: altri 5 chiudono, 500 minori di nuovo in strada

Si svolge venerdì 16 dicembre alle 18 presso il centro Don Guanella in via Don Guanella a Napoli l’assemblea ordinaria di Uneba Napoli.

All’ordine del giorno, ancora una volta, la difficile situazione degli enti associati, in particolare dei centri socioeducativi che accolgono durante il giorno minori spesso provenienti da situazioni sociali difficili.

“Siamo amareggiati dal comportamento della giunta De Magistris”, sintetizza il presidente di Uneba Napoli Lucio Pirillo.

A dispetto delle promesse delle manifestazioni di disponibilità, e in barba alle proteste di Uneba, nessun sostegno è arrivato dalla nuova giunta (al governo di Napoli da giugno 2011) agli enti associati.

“Siamo arrivati a 32 mesi di arretrati che il Comune di Napoli non paga ai centri. L’ultima mensilità è stata pagata dalla giunta Jervolino. In passato le amministrazioni versavano un contributo in occasione delle feste di Pasqua e Natale. Stavolta nemmeno questo”. Vedi qui, un servizio tv di Julienews su questo tema, incentrato in particolare sul centro Cardinale Ursi di Forcella, in cui particolarmente amari saranno i festeggiamenti dei 40 anni in programma mercoledì 15 dicembre.

Ai centri Uneba resta la promessa, che però è ancora tale e si assomma a tante promesse precedenti, di una cessione del credito pro soluto da parte del Comune.

Verso altre realtà del sociale, come le case famiglia e l’educativa territoriale, il Comune di Napoli ha mostrato maggiore sensibilità.

Nel frattempo i centri sono sempre più soffocati dai debiti. Denuncia Pirillo: “Negli ultimi sei mesi cinque centri socioeducativi hanno chiuso. Almeno 80 posti di lavoro sono stati persi, e 400-500 minori non hanno più un posto dove andare”. Se non la strada.

Scrivi un commento