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Uneba Umbria incontra la presidente della Regione Stefania Proietti

Uneba Umbria incontra la presidente Proietti: al via un tavolo tecnico sull’assistenza agli anziani

Tra i temi in agenda, le attese per l’ingresso in residenza e i ricoveri non sempre appropriati: Cappannini (Uneba): dialogo aperto, la collaborazione continuerà

Scarica il comunicato stampa Uneba Umbria

Il futuro e l’organizzazione dei servizi alle persone fragili in Umbria sono stati al centro dell’incontro a Perugia tra la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ed i rappresentanti delle sedici realtà operanti nella residenzialità per anziani che attualmente aderiscono ad Uneba Umbria, associazione di categoria del sociosanitario non profit di radice cattolica, costituitasi in Umbria nel 2024 ma presente in tutta Italia da oltre 75 anni.

“E’ stato un confronto costruttivo in un clima di dialogo aperto”, commenta il presidente di Uneba Umbria Vincenzo Cappannini. Nel corso dell’incontro, avvenuto il 13 aprile, Uneba Umbria ha presentato a Proietti le principali criticità che gli enti Uneba affrontano quotidianamente.

Tre prima di tutto:
• il rinnovo delle convenzioni i cui termini temporali da anni sono stati unilateralmente differiti da parte delle ASL
• le lunghe attese a cui sono costretti gli anziani fragili per essere accolti in residenza protetta, anche quando si sono liberati dei posti letto nelle residenze (il cosiddetto “mancato reintegro dei posti letto”)
• i ricoveri non sempre appropriati, per effetto dei quali non sempre gli anziani fragili sono accolti nella situazione più adeguata ai loro bisogni.
Tutte queste situazioni mettono in difficoltà le residenze protette, come quelle non profit di Uneba, per l’organizzazione dei propri servizi.

A sinistra la presidente Uneba Umbria Stefania Proietti
A sinistra la presidente Uneba Umbria Stefania Proietti

I numeri portati da Uneba Umbria confermano la difficoltà della situazione. Il totale delle giornate di ospitalità in regime di convenzione utilizzabili dai distretti della Ausl Umbria 1 e 2 è di 291.515 giornate; nell’anno 2025 risultano essere state utilizzate soltanto 240.400 giormte. Nel primo trimestre del 2026, a fronte di un totale di giornate utilizzabili in regime di convenzione pari a 67.449 soltanto 57.690 sono le giornate di accoglienza di cui hanno potuto effettivamente beneficiare anziani fragili in Umbria.

La Regione ha annunciato nel corso dell’incontro l’attivazione nei prossimi tre mesi di un tavolo tecnico sui servizi agli anziani non autosufficienti, con l’obiettivo di approfondire le criticità emerse e discutere le proposte operative già presentate, tra cui la revisione del regolamento regionale vigente e la creazione di una tariffa allineata al carico assistenziale.
Uneba Umbria sarà uno degli interlocutori della Regione a questo tavolo tecnico: l’associazione del resto rappresenta oltre la metà dei posti letto per anziani in Umbria, con 1010 posti accreditati e 799 convenzionati.

“Il confronto – commenta Cappannini- ha consentito di condividere riflessioni e possibili ambiti di intervento, con l’obiettivo di individuare soluzioni efficaci e sostenibili. La Presidente ha espresso attenzione e disponibilità all’ascolto, ribadendo l’importanza del dialogo continuo con le realtà associative per rispondere in modo sempre più adeguato ai bisogni del territorio. L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il confronto e a rafforzare la collaborazione”.

Alla qualità del servizio agli anziani, ma pure a minori, persone con disabilità e persone con fragilità nella salute mentale, è dedicato anche il convegno nazionale Uneba organizzato con Uneba Abruzzo e Uneba Umbria: il 14 e 15 maggio ad Assisi “Accogliere e servire nello spirito di San Francesco – Identità e presenza di Uneba accanto ai più fragili”.

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Agli enti in regola con la quota di adesione all’Uneba offriamo un servizio di assistenza gratuita sull’applicazione del contratto Uneba: è necessario inviare il proprio quesito a sail@uneba.org. Come da Regolamento Uneba, non sarà data risposta a quesiti provenienti da singoli lavoratori.

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