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Veneto – La Regione annuncia la riforma della non autosufficienza, Uneba ricorda che oltre ai costi conta la qualità del servizio

La Regione Veneto ha annunciato l’intenzione di procedere ad una riforma complessiva del settore della non autosufficienza.

In quest’ottica , ha organizzato una serie di tre incontri con gli operatori del settore, tra cui Uneba Veneto, i cui circa 80 enti associati operano per la stragrande maggioranza proprio al servizio dei non autosufficienti.

Il primo di questi incontri si è svolto venerdì 24 maggio a Padova. Leggi il comunicato stampa della Regione

A nome della Regione, il professor Francesco Longo del  Cergas (Centro di ricerche sul gestione dell’assistenza sanitaria e sociale) della Scuola di direzione aziendale dell’università Bocconi ha proposto una diagnosi del settore in Veneto, con i problemi dovuti al grande aumento dei non autosufficienti.

Uneba Veneto, con il presidente regionale Francesco Facci, è intervenuto nel dibattito per ribadire alla Regione e ai tecnici Bocconi che l’analisi dei costi non è l’unico strumento per valutare l’offerta di servizi per la non autosufficienza; decisiva anche la qualità del servizio, un tema che come sapete sta molto a cuore alla nostra associazione, come ribadito anche nel convegno sul Quality_Via, strumento per la misurazione della qualità della vita degli anziani ospiti di strutture residenziali.

Riguardo al tema del presunto svantaggio competitivo delle strutture pubbliche (ipab) per anziani rispetto a quelle private, a causa della differente aliquota Irap, Uneba Veneto ha ricordato di avere già consegnato a suo tempo alla commissione V del consiglio regionale i numeri che mostrano che la differenza di aliquote Irap tra pubblico è privato è pressochè ininfluente.

“Vogliamo costruire – ha dichiarato l’assessore a sanità e sociale del Veneto Manuela Lanzarin – una rete multiservizi omogenea in tutto il territorio regionale, nella quale le nuove Ipab, ripensate come aziende pubbliche di servizi alla persona, siano un tassello organico della programmazione sociosanitaria”. Nel prossimo incontro, previsto per l’estate,la Regione dovrebbe presentare alcune proposte concrete di riforma. Il terzo incontro è previsto per l’autunno, sei mesi prima delle elezioni regionali.

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