Lunedì 30 novembre Uneba ha incontrato i sindacati prospettando loro la situazione difficile degli enti sui quali si concentra, in una situazione di crisi economica generale che nel settore continua a produrre i suoi effetti, tutta l’onerosità salariale che ha avuto progressivo dispiegamento nel 2009, con l’aggiunta di un nuovo incremento concordato per febbraio 2010, sia pure concordemente condizionato ad una verifica congiunta di compatibilità.

A ciò si aggiunge, sempre a detta di Uneba, il problema delle erogazioni ad opera degli enti pubblici territoriali a fronte dei servizi resi dagli enti alla collettività in regime di convenzione: blocchi delle quote sanitarie, arretramenti, tagli della capacità ricettiva convenzionata ecc. Sono state anche denunciate situazioni patologiche conclamate, come quelle di Napoli, in cui l’ente pubblico è addirittura inadempiente nei confronti degli operatori sociali persino rispetto ad obbligazioni pregresse, il che rischia di rendere impossibile la prosecuzione del servizio assistenziale e di ricacciare gli assistiti nella marginalità sociale.

La proposta di Uneba è stata quindi di posticipare al 2011 la tranche salariale scadente nel prossimo anno.

Le organizzazioni sindacali non hanno accettato una soluzione generalizzata su tutto il territorio, chiedendo di entrare nel merito delle specifiche situazioni regionali. Su tale tema l’Uneba si è riservata di fare al suo interno un ulteriore approfondimento e nella certezza delle sue posizioni ha invitato anche le organizzazioni sindacali ad accertare quanto prospettato nell’incontro. A tal fine le parti si incontreranno di nuovo entro l’anno allo scopo di pervenire ad una moratoria consensuale limitatamente alle obiettive situazioni di maggiore problematicità.

Qui la relazione sull’incontro diramata dalla Cisl Fps.