“Voi di Uneba siete come il Buon Samaritano”. Così mons. Michele Di Tolve , oggi vescovo ausiliare di Roma e per 3 anni parroco dell’associato Uneba Lombardia Fondazione Restelli e molto legato all’associato Uneba Don Gnocchi, ha aperto la messa per i 75 anni di Uneba, celebrata nella Casa La Salle a Roma durante l’assemblea nazionale Uneba.
Un anniversario che, nota il vescovo, coincide con l’anno del Giubileo della Speranza.
“E anche Uneba è chiamata a portare la speranza nel mondo. Speranza cristiana che è una presenza che cura, una carità che si organizza”.
Nella sua omelia mons. Di Tolve ha richiamato l’intervento di don Massimo Angelelli all’assemblea Uneba e in particolare la sua insistenza sull’importanza del personale degli enti Uneba. “Il vostro personale – ha detto- è il volto della vostra missione, dovete formarlo ed educarlo, perché la carità passa attraverso mani, sguardi e voci”.
Mons.Di Tolve ha poi ripercorso la testimonianza di Clementa Dos Olis Vieira, oss nell’ente Uneba Veneto Fondazione De Lozzo Da Dalto intervenuta durante l’incontro di Uneba con il presidente Mattarella. “Le sue parole – ha detto mons.Di Tolve – mi sono sembrate un piccolo vangelo della vita quotidiana”.
“Uneba – è l’invito del vescovo- ha compito profetico di continuare a portare umanità dove rischia di subentrare il meccanismo, di rendere visibile un volto di Chiesa che non si rassegna alla disumanità, di restituire la dignità a chi è fragile”.
“Sono certo che dove c’è una fragilità c’è sempre il mistero di Dio che ci chiama – ha detto mons.Di Tolve a fine messa-. Non permettete a nessuno di snaturare l’intuizione che ha dato vita a Uneba”.
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