In occasione dell’incontro organizzato da Uneba Lombardia lo scorso 29 ottobre, dedicato al Piano socio sanitario regionale 2010/2014, tra i relatori c’è stata anche la dottoressa Stefania Pozzati, direttore promozione e sviluppo di servizi – marketing sociale per l’associato Uneba Lombardia Fondazione Istituto Sacra Famiglia.

L’intervento di Pozzati ha per titolo “Il Piano socio sanitario 2010 2014 e il quadro aggiornato dei rapporti con Regione Lombardia”.

Qui il testo integrale dell’intervento.

Si tratta di un analisi del sistema di autorizzazione al funzionamento ed accreditamento che regola i rapporti tra gli enti gestori e la Regione Lombardia.

Passaggio successivo, per poter mettere a carico del Fondo Sanitario Regionale i costi sostenuti dall’ente o parte di essi, è la contrattualizzazione dell’unità di offerta accreditata.Pozzati presenta le due modalità in vigore: contratti triennali e contratti integrativi annuali.

E il futuro? “L’orientamento regionale – scrive Pozzati – pare andare nella direzione della budgetizzazione di tutte le unità d’offerta socio sanitarie, ampliando così per i gestori le criticità già riscontrate per i servizi diurni e riabilitativi (che devono ogni anno ridefinire il budget a disposizione)”.

Un esempio concreto di queste “criticità”?

“I nostri ospiti sono sempre più fragili, sia anziani che disabili, ed è assolutamente frequente che in corso d’anno una situazione peggiori determinando il passaggio ad una classe di fragilità più elevata con la conseguente esposizione di costi maggiori, che rischierebbero di non essere coperti dalle risorse assegnate a inizio anno basandosi su un dato storico.

Conclusione di Pozzati:

“Se le regole di una eventuale budgetizzazione dei servizi di lunga degenza non terranno in debito conto questa specificità, il rischio è quello di un cortocircuito del sistema, dovuto ad una ancora più significativa difficoltà per gli enti gestori che si troveranno a fare i conti con la propria mission da una parte e la garanzia di sopravvivenza dall’altra”.

Trovate qui di seguito i testi della normativa citata a Pozzati nel suo intervento.