Skip to content

Convegno al Senato sul Ddl Anziani – Resta il nodo delle risorse per attuare la riforma

Appena sarà possibile, riproporremo il video integrale del convegno “Ddl Anziani: verso una rete integrata di servizi tra domiciliarietà e residenzialità” di giovedì 16 marzo svolto in Senato con la partecipazione di Uneba, Agespi, Anaste e Aris.

Ecco una sintesi dei contenuti del convegno

Noi ci siamo, è il messaggio forte lanciato dalle 4 associazioni in apertura del convegno, organizzato su iniziativa del senatore Franco Zaffini. Noi ci siamo, e vogliamo esserci, partecipando all’elaborazione dei provvedimenti che riguardano l’assistenza ai più fragili.

“E’ nostro diritto e dovere – ha detto in apertura di convegno il presidente Uneba Franco Massi –  partecipare e contribuire alla costruzione di un nuovo modello di assistenza sanitaria e sociale, e quindi chiediamo il riconoscimento del nostro ruolo fondamentale lungo tutto l’arco delle prestazioni assistenziali che con i nostri enti offriamo”.

Più volte, nel corso del convegno, Massi ha anche sollecitato un intervento a tutela delle onlus, che rischiano di trovarsi penalizzate dalla Riforma del Terzo Settore.

“Rivendichiamo la presenza delle Rsa all’interno del sistema sanitario e il ruolo delle Rsa come presidio sanitario”, ha sottolineato il presidente di Anaste Sebastiano Capurso, che ha poi ricordato alcune delle proposte delle associazioni: affidare ai medici di struttura il ruolo di medici di medicina generale, modificare gli standard come conseguenza delle nuove attribuzioni alle Rsa, spazio alle Rsa aperte come “nucleo di partenza dei servizi sul territorio”,  sistema digitale per fornire agli ospedali in tempo reale la disponibilità di posti in Rsa, consentendo dimissioni tempestive.

Mariuccia Rossini, presidente di Agespi, ha evidenziato che le nuove strutture previste dal PNRR, come le case della comunità, sono utili ma sono l’unica risposta.
“L’investimento maggiore deve essere fatto per colmare il gap di personale specializzato e per pagare di più questo personale specializzato”, ha detto.

“Dobbiamo dare una risposta forte alla esigenza di non-isolamento degli anziani ammalati.  Gli operatori dei nostri enti non devono solo svolgere un servizio, ma anche avere a cuore gli ammalati”, ha sottolineato padre Virginio Bebber, presidente di Aris.

Michele Conversano di HappyAgeing ha insistito sull’importanza di sostenere l’invecchiamento attivo e tenere conto della fragilità sociale ed emotiva degli anziani.

ZAFFINI: LE RISORSE ARRIVERANNO

“Non più l’anziano fruitore di prestazioni sanitarie, ma protagonista di un modello di presa in carico”: questo il modello che prefigura il disegno di legge Anziani secondo il suo relatore, il senatore Franco Zaffini di Fratelli d’Italia, organizzatore del convegno, che ha rivendicato la scelta della deistituzionalizzazione dell’anziano.

Le risorse per la riforma, ha ammesso, sono un problema: ma il ddl, oltre a contare sulle risorse del PNRR, “mette a sistema e razionalizza percorsi di spesa ora divisi in mille rivoli”.

“Ma mi impegno ad aggiungere risorse a questo comparto, fin dal Documento di Economia e Finanza (DEF)”, ha scandito Zaffini.

“Apprezziamo la riforma, ma abbiamo qualche preoccupazione sulla copertura finanziaria”, ha detto Pietro Quaresimale, assessore alle politiche sociali della Regione Abruzzo e componente della Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. in rappresentanza di Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza.

PAGLIA: LE RSA DIVENTINO CENTRI MULTISERVIZI

“Siamo la prima generazione della vecchiaia di massa”, ha evidenziato mons.Vincenzo Paglia: bisogna costruire un nuovo pensiero politico, economico, sociale e spirituale sull’età anziana, “una stagione feconda della vita al pari di tutte le altre”.

Mons.Paglia ha poi presentato 3 proposte per le Rsa, in vista della costruzione di un continuum assistenziale che dia risposte adeguate agli anziani:

  • accreditare le Rsa, secondo precisi criteri, come strutture di transizione, ad esempio gli ospedali di comunità, e così mitigare i problemi di carenza di personale e strutture
  • incentivare le Rsa ad offrire l’intero spettro dei servizi del continuum
  • chiedere alle Rsa di agire nei terrtori considerando la distribuzione della popolazione, e in particolare le aree interne e i piccoli comuni, in modo da essere centri multiservizi e poter rispondere alla molteplicità della domanda

Leonardo Palombi, segretario della Commissione per la riforma dell’assistenza agli anziani, ha evidenziato la poca diffusione dell’assistenza domiciliare, che coinvolge solo una minima parte dei potenziali destinatari, e al Sud un terzo rispetto al NordOvest. Ha poi sottolineato anche la crescita di piccole strutture residenziali per anziani senza controllo al Sud.

“La credibilità dell’operazione sulla non autosufficienza del governo Meloni è legata alla prossima legge di bilancio”, ha sottolineato Cristiano Gori, portavoce del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza. Che ha poi rilevato la difficoltà della formulazione del disegno di legge, poco comprensibile per i non addetti ai lavori.

BELLUCCI: COLLABORAZIONE NELLA LEGGE DELEGA, COLLABORAZIONE NEI DECRETI LEGISLATIVI

“Sono certa che entro il 31 marzo approveremo il Ddl Anziani in via definitiva”, ha garantito il viceministro delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, che ha ringraziato i “compagni di viaggio” che hanno collaborato all’iter. Una volta approvato il disegno di legge delega, servirà scrivere i decreti legislativi. “E  i decreti legislativi li scriveremo insieme”, ha detto Bellucci.

“C’è mezza Italia che non ha nè Adi (Assistenza domiciliare integrata) nè Rsa”, ha osservato schietto Domenico Mantoan di Agenas, che ha espresso il suo appoggio alla proposta di mons.Paglia di avviare sperimentazioni di nuovi modelli nelle Rsa, per dimostrare che queste portano anche a un risparmio di spesa sanitaria.

Mantoan ha anche rivendicato con orgoglio: abbiamo il migliore sistema sanitario del mondo, e nessun paese d’Europa sta investendo quanto noi nella telemedicina.

(fotografie di Matteo Sabini e Giuseppe Guaricci)

La valutazione di Uneba sul Ddl Anziani: intervista a Franco Massi di Panorama della Sanità

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAI DOMANDE O DUBBI?

I commenti dei lettori sono benvenuti. Dopo un rapido controllo, li pubblicheremo tutti, tranne quelli che contengono insulti o non hanno a che fare con Uneba. Uneba non può prendersi l’impegno di rispondere a tutti i commenti.

Agli enti in regola con la quota di adesione all’Uneba offriamo un servizio di assistenza gratuita sull’applicazione del contratto Uneba: è necessario inviare il proprio quesito a sail@uneba.org. Come da Regolamento Uneba, non sarà data risposta a quesiti provenienti da singoli lavoratori.

Potrebbe interessarti

Veneto – Accreditamento strutture sociosanitarie, avviso straordinario

Regione Veneto apre una procedura straordinaria di accreditamento per le strutture sociosanitarie: per il rilascio  a soggetti non
Leggi di più

Papa Francesco: non abbandonate gli anziani!

“Nella vecchiaia non abbandonarmi” è il tema della IV Giornata mondiale dei nonni e degli anziani che la
Leggi di più

Master per manager del sociosanitario con Uneba Veneto e Univr

Master di primo livello in management dei servizi sociosanitari di Università di Verona e Uneba Veneto: al via
Leggi di più

Disturbi neurocognitivi, convegno Oic e Uneba Veneto

Costruire una buona prassi nella presa in carico dei disturbi cognitivi che sia condivisa tra tutti i servizi
Leggi di più

Anziani, cura, valori – Convegno Uneba a S.Giovanni Lupatoto, Verona

“Valori e valore nella cura della persona anziana – Etica e sostenibilità dei servizi, strategie di innovazione e
Leggi di più

Combinare sapore e benessere: la cucina per anziani alla Provvidenza

Mangiare bene è stare bene, la qualità dei pasti è qualità della vita. Il servizio di cucina è
Leggi di più

FVG – Retta Rsa, il contributo regionale salirà a 23,5 euro

Rette Rsa in Friuli Venezia Giulia, aumenta di 2 euro al giorno il contributo regionale per l’abbattimento della
Leggi di più

Crotone: gli enti Uneba garantiscono l’Adi, la Asp non li paga

Il servizio Adi (Assistenza domiciliare integrata) nella provincia di Crotone è vicino all’obiettivo del Pnrr di garantire prestazioni
Leggi di più

Sponsor

zucchetti health care