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Trattative per il rinnovo del contratto Uneba – Primo incontro con i sindacati a Roma

Ha preso il via l’iter delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale Uneba.
Venerdì 30 giugno a Roma si è svolto un primo incontro tra i sindacati firmatari del contratto e Uneba.
Uneba, come già reso noto, arriva al dialogo con i sindacati con due chiari punti di partenza:
  • con il nuovo contratto intende garantire la sostenibilità economica agli enti
  • è necessario adeguare le disposizioni del contratto all’evoluzione delle normative nazionali avvenuta negli ultimi anni.
Queste sono le indicazioni che il consiglio nazionale Uneba ha dato,  e che la delegazione che partecipa alle trattative sul contratto ha illustrato ai sindacati.
Durante l’incontro l’Uneba ha rappresentato lo stato di criticità del settore, anche in prospettiva, e le organizzazioni sindacali hanno avuto modo di esporre e motivare le loro richieste per il rinnovo del CCNL.
Trovate qui il contratto Uneba vigente, firmato nel 2013.
Aggiornamenti e comunicazioni ufficiali in merito alle trattative verranno diffusi attraverso il sito Uneba.
Il prossimo incontro con i sindacati è previsto a settembre.

3 Commenti presenti

  1. In data 22 giugno 2017 alle 09:29 pierluigi ha scritto:

    la rigidità della legge rispetto ai contratti part time rende difficile la gestione di improvvise assenze per malattia: forse occorrerebbe trovare una formula che permetta più elasticità, nel rispetto dei diritti del/la lavoratore/trice, che talvolta si danno disponibili a spostare il proprio turno magari recuperandolo poi in altro momento … inoltre, non si potrebbe anche affrontare il problema dell’elevato numero dei permessi sindacali che, mi sembra, siano stati già ridotti nel pubblico … ?

  2. In data 23 giugno 2017 alle 15:53 alfredo rota ha scritto:

    Occorrerebbe rivedere, anche per adeguarci ad altri contratti, il pagamento dei primi tre gg di malattia, studiando formule non punitive ma di deterrenza.

  3. In data 3 luglio 2017 alle 12:54 Neva ha scritto:

    Ho 63 ann, andrò in pensione a 67 e tre mesi . A questa età diventa difficilissimo in casa di riposo svolgere il lavoro così pesante e con ritmi piuttosto stressanti. Visto l’innalzamento dell’età pensionabile e il rischio ,dai 60 in poi ,pur non volendolo,di diventare un peso e un costo x il datore di lavoro. Forse bisognerebbe pensare a mansioni più adeguate all’età al fine di diventare risorsa e darci la possibilità di raggiungere la nostra pensione senza sentirci umiliati per le nostre inevitabili fragilità ( in sostanza siamo vecchi che curano vecchi)

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