sponsor uneba main sponsor uneba main sponsor uneba main sponsor uneba

Obbiettivo: standard validi in tutta Italia per le comunità di accoglienza per minori

Il Consiglio dei Ministri dello scorso 10 agosto ha approvato il IV Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva 2016/2017, già approvato dall’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza il 28 luglio 2015.
Il Piano ha 4 aree di intervento:
  1. linee di azione a contrasto della povertà dei bambini e delle famiglie
  2. servizi socio-educativi per la prima infanzia e qualità del sistema scolastico
  3. strategie e interventi per l’integrazione scolastica e sociale e sostegno alla genitorialità
  4. sistema integrato dei servizi e sistema dell’accoglienza
In quest’ultima area 4 uno degli obbiettivi generali fissati è riordinare e qualificare il sistema di accoglienza dei minorenni allontanati dalla famiglia di origine, e si prevedono, tra le altre, anche queste azioni:
  • assicurare, nelle comunità per minorenni le cui tipologie e caratteristiche prevedano l’azione educativa professionale, l’impiego di educatori professionali con (…) una formazione di base unica e specifica a livello universitario
  • istituzione in ogni Regione un Tavolo permanente sui minorenni fuori famiglia
  • inserire nel casellario dell’assistenza  segmenti specifici e specialistici dedicati ai minorenni accolti in strutture residenziali ed all’anagrafe di queste strutture
  • istituzione di un tavolo interministeriale/interistituzionale per il raccordo tra le azioni proposte dal Ministero dell’Interno alle Regioni ed agli enti locali, in collaborazione con il Terzo Settore, con il Volontariato e con l’Associazionismo, in materia di minorenni non accompagnati
  • attraverso la definizione di Linee di indirizzo nazionali sull’accoglienza in comunità

*fissare requisiti essenziali strutturali e gestionali da recepire su tutto il territorio nazionale

*individuare le basi comuni delle metodologie di intervento da praticare nella varie tipologie di struttura

*individuare, anche per sostenerne lo sviluppo, tipologie di strutture capaci di rispondere a bisogni aggiuntivi emergenti quali, in particolare, madri/padri con figli, neomaggiorenni, anche stranieri, privi di riferimenti parentali, minorenni che necessitano di interventi sanitari/terapeutici/riabilitativi;

*strutturare di sistemi zonali e/o territoriali caratterizzati dalla presenza di una filiera graduale di accoglienza residenziale, dalla risposta emergenziale alle soluzioni verso l’autonomia

Scrivi un commento