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Al nuovo Casellario dell’assistenza Inps anche gli enti non profit devono trasmettere i dati sulle prestazioni

Pronto il regolamento per il via al Casellario dell’assistenza, cioè l’anagrafe di tutte le posizioni assistenziali, con i dati su chi riceve quali prestazioni sociali.

Il decreto del Ministero dell’economia e del Ministero delle politiche sociali 206, approvato il 16 dicembre 2014 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 10 marzo 2015, ha approvato il regolamento sulle modalità attuative del Casellario.

Il Casellario era stato istituito con legge 122/2010, ma rimasto inattuato proprio perché mancava il regolamento, arrivato più di quattro anni dopo.

Il regolamento entra in vigore il 25 marzo 2015.

Il Casellario, si spiega nel decreto, “sostituisce l’anagrafe generale delle posizioni assistenziali ed ha compiti di raccolta, conservazione e gestione dei dati relativi alle caratteristiche delle prestazioni sociali erogate, nonché delle informazioni utili alla presa in carico dei soggetti aventi titolo alle medesime prestazioni, incluse le informazioni sulle caratteristiche personali e familiari e sulla valutazione del bisogno”.

Ogni ente erogatore di prestazioni sociali e di prestazioni sociali agevolate, compresi quindi gli enti non profit, deve mettere a disposizione del Casellario le informazioni di propria competenza individuate dal decreto. Ne fanno parte anche quelle relativa alla valutazione multidimensionale e alla presa in carico.

I dati del Casellario saranno a disposizione del ministero del lavoro, di Regioni, Province Autonome e Comuni, ed altri enti pubblici che per legge si occupano di programmazione di prestazioni e di servizi sociali e socio-sanitari.

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