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Manovra di Ferragosto: le novità per gli enti Uneba ed il non profit

Con la manovra di Ferragosto, decreto legge 138/11, in vigore dal 13 agosto scorso, e convertita in legge (in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) mercoledì 14 settembre 2011, il Governo tenta di sistemare i conti pubblici per far fronte alla crisi del debito sovrano.

Testo della manovra

La precedente manovra estiva, dl 98/11, non è bastata per sistemare i conti pubblici. Il Governo, spronato anche dall’Unione Europea, è dovuto correre ai ripari presentando in fretta e furia una manovra correttiva, la cosiddetta Manovra di Ferragosto.

Oltre ad una serie di anticipazioni della stretta fiscale prevista dalla precedente manovra, la manovra di Ferragosto prevede delle disposizioni atte a ridurre la spesa pubblica, contrastare l’evasione fiscale e ridurre gli adempimenti inutili.

Vediamo assieme alcune novità che riguardano anche il non profit.

Festività

Sono abolite le festività patronali, tranne la celebrazione dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma. La norma non tocca le festività religiose e, in extremis, salva le festività civili nazionali ( 1° maggio; 25 aprile e 2 giugno).

Uso del contante

Dal 13 agosto il ricorso al contante non può superare i 2499,99 euro. Per importi maggiori bisogna utilizzare mezzi di pagamento tracciabili (assegni non trasferibili, bonifici, carte di credito, etc).

Il limite precedente era di 5000 euro.

Il pagamento frazionato con più parti sotto i 2499.99 euro non è consentito: se si riferisce alla stessa operazione, ciascun pagamento va tracciato ugualmente.

I libretti bancari e postali al portatore esistenti alla data di entrata in vigore del decreto (13 agosto 2011) con un saldo pari o superiore ai 2500 euro dovranno essere estinti definitivamente, o trasformati in libretti nominativi, o ridotti a meno di 2500 euro, entro il prossimo 30 settembre.

Sistri

Inizialmente era stata proposta l’abrogazione del Sistri, sistema informatico di tracciabilità di dei rifiuti. Invece è stato solo prorogato. Sarà obbligatorio dal 9 febbraio 2012. Uneba e il Sistri.

Rendite finanziarie

Dal 1 gennaio 2012, le rendite finanziarie subiranno una ritenuta del 20%.

Anche gli interessi attivi su conto corrente, ora tassati al 27%, subiranno la ritenuta del 20%.

Il prelievo sui titoli di Stato al 12,5% rimarrà invariato; i risultati dei fondi pensione resteranno tassati all’11%.

Acquisto autovettura con imposta più cara

L’attuale imposta Ipt sull’acquisto di autovetture passa da fissa a proporzionale. L’imposta fissa pari a 150,81 euro, con possibilità di incremento del 30% a discrezione delle Province, ora sarà applicata ai soli veicoli di potenza fino ai 53 kilowatt; per gli altri la tariffa è proporzionale alla potenza: 3,5119 a kilowatt, sempre con eventuali rincari provinciali del 30%.

Iva dal 20% al 21%

Come spiegavamo, dal giorno dell’entrata in vigore della legge di conversione (giorno successivo a quello di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), l’Iva ordinaria passerà dal 20 al 21%.

Le aliquote ridotte del 4 e del 10% non subiscono modifiche.

Contributo di solidarietà

La versione definitiva della tassa sui “ricchi” prevede un prelievo del 3% su chi ha un reddito superiore ai 300mila euro annui, già a partire dal 2011. Il reddito di riferimento è quello complessivo, senza considerare la prima casa. Il contributo stesso sarà deducibile. Per statali e pensioni d’oro è previsto il contributo del 5% per i redditi sopra i 90mila, del 10% oltre i 150mila.

Più tasse per le cooperative

Dal 1 gennaio 2012 viene ridotta del 10% l’esclusione dal reddito imponibile della quota degli utili netti destinati a riserve indivisibili. Fanno eccezione le cooperative agricole.

In sostanza il reddito imponibile soggetto a tassazione passa dal 30 al 40% per le cooperative e loro consorzi, e dal 55 al 65% per le cooperative di consumo e loro consorzi.

Donatello Ferrari

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