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Uneba Napoli – Il Comune promette: pagheremo

Almeno 500 persone hanno partecipato venerdì 26 giugno alla manifestazione di protesta sotto palazzo San Giacomo, sede dell’amministrazione comunale, indetta da Uneba Napoli.

Tra i 500 anche sacerdoti come don Aniello Manganiello, sacerdote dell’Opera Don Guanella di Miano e don Alfonso Ferrara, direttore dell’Istituto Sant’Antonio la Palma.

Uneba Napoli contesta al Comune i continui mancati pagamenti delle rette di mantenimento, che rendono sempre più difficile agli enti svolgere il loro preziosissimo compito di assistenza a minori ed anziani provenienti da situazioni difficili.

Due giorni prima della manifestazione, l’assessore al sociale del Comune di Napoli Giulio Riccio diede la colpa del ritardato pagamento è del governo, e promise di pagare agli enti Uneba 2 milioni di euro di arretrati entro luglio.

In occasione della manifestazione di venerdì 26 si è svolto un incontro di quattro ore tra Riccio e il vicesindaco Santangelo. e i vertici Uneba. Assenti, malgrado Uneba ne avesse richiesto la presenza, il sindaco Iervolino e l’assessore al bilancio Realfonzo.

Dal confronto si è usciti con la promessa di Riccio di uno stanziamento di 2 milioni e 700 mila euro entro la prima metà di luglio. Nel corso del vertice, spiega la notizia dell’Ansa, si è decisa l’istituzione di un tavolo con il compito di garantire il pagamento di altri 2 milioni di euro entro il 10 ottobre e di 1 milione e 700mila euro entro il 15 dicembre 2009. Cifre che copriranno i bimestri non pagati di novembre/dicembre e settembre/ottobre 2008.

Mercoledì 1 luglio l’assessore Riccio ha chiamato il presidente di Uneba Napoli Lucio Pirillo per informarlo sulle procedure che si stanno adottando per il rispetto degli impegni. In particolare, lunedì 6 dovrebbe essere resa nota la data del mandato di pagamento da parte del Comune a beneficio degli enti soci Uneba.

I 40 milioni della Regione

“Questi fondi – ha dichiarato Pirillo all’Ansa – ci consentiranno di coprire parte dei debiti contratti con le banche e di assicurare l’inizio regolare dell’anno scolastico”.

“Chiediamo – ha concluso il segretario di Uneba Campania Antonio Cicia – che il Comune di Napoli solleciti la Regione Campania a trasferire le risorse relative al complesso delle politiche sociali, che ammontano a circa 40 milioni di euro”.

Sull’Avvenire

Alla manifestazione e all’incontro di venerdì 26 è stato anche dedicato un articolo da Avvenire. I “2 milioni e 700 mila euro promessi da Riccio – ha detto Pirillo alla giornalista del quotidiano cattolico Valeria Chianese – sono soldi che le banche verso cui siamo debitori prenderanno subito, ma che ci consentiranno di chiedere altra liquidità e quindi avviare le colonie estive per i ragazzi”.

Tavolo di concertazione con la Regione Campania

In ogni caso la situazione dei debiti verso il Comune certamente non è ancora risolta. Infatti il 27 luglio si terrà una prima riunione del tavolo di concertazione, per valutare la fattibilità, come proposto da Uneba, di una cessione del credito pro soluto. Cioè: una banca che compri il credito che Uneba vanta verso il Comune e poi si rivalga sul Comune.

Non sarà comunque questo l’unico argomento del tavolo, che Uneba ha richiesto alla Regione e la Regione, con l’assessore regionale alle politiche sociali Alfonsina De Felice, ha subito accordato. Si discuterà in merito all’intervento della Regione, per quanto di sua competenza, nella situazione degli enti Uneba a Napoli e si affronteranno problematiche generali delle attività di assistenza.

E gli anziani? 

Pirillo ha spiegato poi che il credito che Uneba vanta verso il Comune di Napoli è di 20 milioni di euro solo per quanto riguarda i minori. Un altro e rilevante debito nasce dal mancato pagamento dei contributi da parte del Comune per i 700 anziani che Uneba ospita in sue strutture.

E questo malgrado l’anziano accolto in casa di riposo versi un terzo della pensione al Comune: ma il Comune poi non paga l’istituto…

Qui tutte le altre notizie su Uneba Napoli pubblicate su www.uneba.org.

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Agli enti in regola con la quota di adesione all’Uneba offriamo un servizio di assistenza gratuita sull’applicazione del contratto Uneba: è necessario inviare il proprio quesito a sail@uneba.org. Come da Regolamento Uneba, non sarà data risposta a quesiti provenienti da singoli lavoratori.

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