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Una guida al Collegato Lavoro

Una (corposa) circolare della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena, la n. 13297 del 20 ottobre 2010, illustra le novità introdotte dal “Collegato lavoro”, disegno di legge delega approvato in via definitiva il 19 ottobre 2010 dopo sette passaggi parlamentari ed un rinvio alle Camere da parte del Capo dello Stato.

Il Collegato Lavoro riguarda soprattutto il settore pubblico, ma alcune tematiche sono tuttavia di interesse generale. Esso contiene i seguenti temi:

  • Lavori usuranti;

  • Riorganizzazione di alcuni enti sottoposti alla vigilanza del Ministero del Lavoro;

  • Misure contro il lavoro sommerso;

  • Utilizzo in Italia di professionisti extracomunitari al seguito di delegazioni sportive;

  • Modifiche alla disciplina sull’orario di lavoro (sostanzialmente inasprite le sanzioni per violazione alla durata media settimanale del lavoro, riposo settimanale e giornaliero, ferie);

  • Mobilità del personale nella pubblica amministrazione;

  • Part-time nella pubblica amministrazione;

  • Aspettative ai dipendenti pubblici che intendono intraprendere un’attività imprenditoriale o professionale;

  • Pari opportunità nella pubblica amministrazione;

  • Età pensionabile di dirigenti medici del Servizio Sanitario Nazionale;

  • Delega al Governo per il riordino di congedi, aspettative e permessi per cause particolari;

  • Modifiche alla disciplina dei permessi per assistenza a portatori di handicap;

  • Certificati di malattia (estensione dell’invio telematico al settore pubblico);

  • Certificazione del contratto di lavoro;

  • Conciliazione e arbitrato (divengono totalmente facoltativi);

  • Contratto a tempo determinato (termini per l’impugnativa del licenziamento);

  • Accessi ispettivi, diffida, verbalizzazione;

  • Indennizzi ad aziende commerciali in crisi;

  • Interventi sulla formazione professionale (misure a sostegno del reddito di disoccupati);

  • Indicatore ISEE;

  • Sottrazione dalle procedure esecutive di fondi intestati al Ministero del Lavoro;

  • Esecutività del verbale di accordo nella conciliazione monocratica;

  • Omesso versamento delle ritenute previdenziali;

  • Contribuzioni figurative;

  • Responsabilità di terzi sulle invalidità civili;

  • Comunicazioni delle imprese assicurative all’INPS;

  • Iscrizione e cancellazione all’INPS di imprese artigiane;

  • Delega al Governo in materia di ammortizzatori sociali, incentivi all’occupazione, apprendistato ed occupazione femminile;

  • Modifiche al D.Leg.vo n. 276/03;

  • Modifiche all’apprendistato per l’espletamento del diritto/dovere all’istruzione e formazione per evitare la dispersione scolastica;

  • Co.co.co e co.co.pro ( casi di stabilizzazione rifiutata).

2 Comments

  1. tutto bello, penso sia necessario organizzare un incontro con gli associati dove vengano meglio specificati i punti che possono essere d’interesse alle strutture come le nostre, senonchè solo per prepararci a tutelare i nostri enti
    grazie
    romanina

  2. Buon pomeriggio

    Avrei bisogno di capire meglio.
    Noi abbiamo due contratti a termine in
    atto, uno scade tra due mesi l’altro un
    pò più in là, probabilmente alla scadenza
    per motivi organizzativi non verranno prorogati.
    Come dobbiamo comportarci?

    Grazie per una Vs. riscontro
    emanuela


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