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Strutture residenziali, grande divario tra Nord e Sud

Alla fine del 2006 i presidi residenziali socio-assistenziali in Italia erano 8.964, per un’offerta complessiva di 330.897 posti letto (poco più di 56 ogni diecimila residenti). Le persone ospitate erano 294.961 (50 per diecimila abitanti). I dati arrivano dall’Istat, che poi scende anche nel dettaglio regione per regione. Qui la presentazione e i dati regione per regione.

Nell’Italia settentrionale si concentra il 60% dei presidi residenziali socio-assistenziali. Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia registrano il numero più alto di strutture; Basilicata, Valle d’Aosta e Molise si collocano invece agli ultimi posti.

Nel Nordest ci sono 86,4 posti letto per diecimila abitanti contro i 56 della media italiana: in provincia di Trento sono addirittura 143 ogni diecimila abitanti, in Friuli 106.Nell’Italia settentrionale la regione con meno posti letto è la Lombardia che ne ha 56, penultimo il Veneto che ne ha 83.

Nel Lazio i posti letto sono 44, nelle Marche 61.

Nelle regioni del Sud la media è di appena 25 posti letto ogni diecimila residenti. I valori più bassi li registrano Campania e Basilicata con circa 16 posti letto ogni diecimila residenti.

La percentuale di persone con più di 65 anni che fruiscono dell’assistenza residenziale (in proporzione al totale degli ultrasessantacinquenni residenti) è più alto in provincia di Trento, in Valle d’Aosta e Piemonte; all’estremo opposto Campania, Basilicata e Calabria.

La presenza di minori nelle istituzioni è più elevata del dato medio italiano nel Nordest ma pure in Calabria, Lazio, Sicilia e Umbria.

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