Lunedì 7 luglio si è tenuto il terzo incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Uneba per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro.

L’Uneba, dopo aver riaffermato

  • la propria piena adesione – come richiesto anche dalle organizzazioni sindacali – all’accordo del 23 luglio 1993,
  • l’inderogabile necessità di realizzare un contratto collettivo economicamente sostenibile dal settore socio-assistenziale, anche alla luce di sempre più ridotte contribuzioni pubbliche,
  • ed infine la forte volontà di mantenere ferma l’identità del settore in cui l’Associazione opera, senza improprie ed incompatibili assimilazioni ad altre realtà contrattuali,

ha proposto un incremento salariale di euro 74.00 mensili al livello 4°super (da parametrare sugli altri livelli) con decorrenza 1 luglio 2008. Detto incremento è composto da euro 58,00 a chiusura del pregresso (2004 – 07) e da euro 16,00 come anticipo sul 2° biennio (2008-09).

Inoltre, a ristoro degli arretrati, l’Uneba ha anche proposto l’“una tantum” di euro 1.200,00, sempre riferita al livello 4° super e pertanto da parametrare. Tale importo è composto da euro 930,00 ad intera copertura degli arretrati per il periodo 2004 -07, e da euro 270,00 a copertura convenzionale degli arretrati per il primo semestre 2008.

Dalla predetta “una tantum”, erogabile tutta entro il corrente anno in tre “tranches” (luglio – settembre – novembre) dovranno essere recuperate le somme già erogate a titolo di indennità di vacanza contrattuale (I.V.C.).

L’ Uneba si è infine resa disponibile a continuare immediatamente le trattative sul secondo biennio 2008 – 09, sulla base delle indicazioni di inflazione programmata.

Le organizzazioni sindacali si sono dichiarate insoddisfatte dalla proposta, in particolare rispetto alla chiusura del pregresso periodo 2004-07, registrando una notevole distanza rispetto alle loro piattaforme. Si sono riservate tuttavia di effettuare una valutazione al proprio interno e di comunicare le loro determinazioni.

L’importo di euro 58.00 prospettato dall’Uneba a saldo del periodo pregresso, risponde all’applicazione degli indici Istat sull’inflazione reale del periodo considerato.

L’Uneba ha comunicato alle organizzazioni sindacali la propria volontà, in caso di ulteriore esito negativo del negoziato, di ricercare al livello territoriale eventuali accordi con i sindacati locali per una erogazione salariale immediata sotto vario titolo, ed in ogni caso provvisoria ed assorbibile, al fine di dare ai lavoratori un segnale positivo ed alleviare la loro difficile situazione economica creatasi anche come conseguenza del lungo ritardo nel rinnovo del Contratto di lavoro.