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Regole per i permessi elettorali – Elezioni europee e amministrative 26 maggio 2019

Domenica 26 maggio 2019 dalle  7 alle 23 si vota per il rinnovo del Parlamento Europeo, dell’amministrazione regionale del Piemonte, delle amministrazioni comunali di oltre 3000 comuni e, nel Trentino Alto Adige per le elezioni suppletive di due collegi uninominali della Camera.
Ecco le regole sui permessi previsti per i lavoratori dipendenti chiamati a collaborare ai seggi elettorali.

 

Permessi elettorali elezioni 26 maggio 2019 – scarica la tabella riassuntiva

Fonti del diritto

I permessi elettorali traggono legittimità dall’ Art.119 T.U. n.361/57, modificato dalla legge 53/90 e dall’art.1 L.29.1.1992 n. 69.

Calendario delle operazioni
Sabato 25 maggio ore 16:00: costituzione dei seggi elettorali
Operazioni di voto domenica 26 maggio dalle 7 alle 23.
Lo scrutinio dei voti inizierà alle ore 23 di domenica 26 maggio subito dopo la chiusura delle operazioni di voto.

Diritto
E’ riconosciuto il diritto di assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle operazioni di voto e di scrutinio. L’assenza è considerata attività lavorativa a tutti gli effetti. Non è pertanto consentito richiedere prestazioni lavorative nel giorno coincidente con le operazioni elettorali, anche se eventuali obblighi di servizio fossero collocati in orari compatibili con l’impegno ai seggi.
Nel caso in cui le operazioni di scrutinio si protraessero oltre la mezzanotte di lunedì 27, il martedì sarà considerato come giorno dedicato alle operazioni di voto.

Aventi diritto

  • Presidente del seggio elettorale
  • Segretario
  • Scrutatore
  • Rappresentanti di lista

Quando recupero?
I componenti dei seggi elettorali hanno diritto di recuperare le giornate non lavorative impegnate ai seggi con giorni di recupero da concordare con il datore di lavoro, in rapporto anche alle esigenze di servizio. Secondo Cost. n.452/1991 i recuperi debbono aver luogo nel periodo immediatamente successivo alle operazioni elettorali.

Lavoratori che si recano a votare in comuni diversi dalla sede di lavoro
Non è previsto alcun permesso per recarsi a votare in Comuni diversi dalla sede di lavoro ove i dipendenti abbiano conservato la residenza. Compatibilmente con le esigenze di servizio, potranno essere richiesti permessi non retribuiti o ferie per raggiungere la propria residenza con mezzi di trasporto ordinari (treno, aereo o nave). In treno, è prevista una riduzione del 60% sulla tariffa ordinaria (andata e ritorno) sia in prima che in seconda classe. In nave, riduzione del 60% sulla tariffa ordinaria andata e ritorno.
Nella circolare n.13/2018 della direzione centrale dei Servizi elettorali sono indicati i termini temporali per chiedere le agevolazioni e le modalità per ottenerle. Per ottenere le agevolazioni, occorre presentare la tessera elettorale. In mancanza, il viaggiatore potrà firmare un’autocertificazione, ma nel viaggio di ritorno dovrà presentare la tessera elettorale con il timbro della sezione presso cui ha votato.

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