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Quando l’oss ha diritto alla pensione anticipata?

Il lavoro di operatore socio sanitario è un lavoro usurante ai fini pensionistici? Permette di accedere alla pensione anticipata?

La domanda posta da una lettrice di www.uneba.org riguarda moltissimi dipendenti di enti Uneba.

La risposta è che l’oss non è un lavoro usurante per sé. Tuttavia tra i lavoratori che possono chiedere, a determinate condizioni, la pensione anticipata, ci sono anche i “lavoratori notturni”. E spesso succede, ad esempio nelle strutture residenziali per anziani o disabili, che gli oss lavorino anche di notte.

Per essere considerati “lavoratori notturni” con diritto all’agevolazione pensionistica bisogna avere uno di questi due requisiti, come spiega l’Inps:

  • lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78 per coloro che perfezionano i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, e non inferiore a 64, per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009;

  • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.

11 Commenti presenti

  1. In data 9 febbraio 2013 alle 12:31 roman ha scritto:

    secondo me il lavoro dell’oss è molto pesante anche di giorno, in quanto si deve alzare,coricare e fare deambulare ,fare il bagno, imboccare etc. l’ospite mentre di notte tutte queste cose non si fanno; quindi lo sforzo fisico è maggiore che sostituire un pannolone alla persona allettata…

  2. In data 9 febbraio 2013 alle 12:55 anna ha scritto:

    buongiorno io sono oss e svolgo 36ore settimana più11ore una volta alla settimana di reperibilita’notturna interna,dalle ore 21 alle 8
    vale anche per me ?grazie

  3. In data 19 giugno 2016 alle 16:33 Marisol Paladines ha scritto:

    SIGNORI, BUONA SERA, SONO UN OSS E LAVORO EN UN RSA , VI POSSO DIRE CHE QUESTO LAVORO È MOLTO USURANTE, TUTTO IL GIORNO, MA SOPRATUTTO SECONDO ME DI GIORNO…COMUNQUE QUESTO CHE DICO SI PUÒ VERIFICAR SULL’ CORPO DELLE OSS, FATTE UNA INVESTIGAZIONE DEL PERCHE DELLE MALATTIE. Ho FATTO GIÀ DUE INTERVENTI CHIRURGICO A CAUSATO DALLO SFORZO NEL LAVORO E UN ALTRO DA FARE…..SENZA CONTAR LA PARTE PSICOLOGICA. VI INVITO A PRENDERCI PIÙ IN CONSIDERAZIONE E FARE UNO STUDIO PIÙ APPROFONDITO DEL CASO. GRAZIE DALLA ATTENZIONE.

  4. In data 8 ottobre 2016 alle 01:59 Lorenza ha scritto:

    Salve sono un’oss voglio innanzitutto precisare che ho lavorato anche in fabbrica con turni di notte e credetemi magari potessi tornare indietro.lavoro da oltre 16 anni in un Rsa ma più passa il tempo è più è pesante ma non c’entra l’età ma la tipologia del lavoro che richiede sempre più responsabilità e carico lavorativo sia al mattino sia al pomeriggio e anche di notte è un mestiere molto impegnativo a livello psicofisico ma purtroppo è ancora una categoria sottovalutata e pensare che gli operatori sono quelli che si danno più da fare che ne altri.anche la paga bassa oltretutto non aiuta.

  5. In data 27 ottobre 2016 alle 23:58 giuseppe ha scritto:

    lavoro da 20 anni come 0s in una struttura psichiatrica, con pericoli ogi santo giorno di aggressioni e malattie, e mai possibile che questa categoria sia meno usurante di un infermiere?

  6. In data 6 febbraio 2017 alle 21:27 alvisina rossetto' ha scritto:

    lavoro da oltre 30anni come oss in un reparto chirurgico facendo turni giornalieri il paziente operato secondo voi e’autosufficente?

  7. In data 21 settembre 2017 alle 22:59 Nadia romboli ha scritto:

    Ho 60 anni sono OSS e lavoro da 17 anni con turnazione in sesta con cinque notti al mese in una residenza sanitaria assistita se guardo in faccia la realtà come faccio fino a 67 anni e forse più a movimentare pazienti non autosufficienti? Non avrei qualche diritto anche io e non solo doveri?

  8. In data 1 marzo 2018 alle 18:12 Ivan ha scritto:

    Buon giorno, sono un oss e lavoro da 5 anni in una rsa. Da qualche tempo hanno ridotto il personale nel turno di notte. Abbiamo 2 piani con: 48 osp. al 2° piano, e 56 osp. al 1° piano. Siamo 2 oss ed 1 infermiere. Siamo in regola? Grazie

  9. In data 18 marzo 2018 alle 22:04 bisagno ha scritto:

    @ivan
    Non vi è alcun riferimento utile per dare risposta, a prescindere dalla eventuale convenzione con ASL, o Comune, Regione, ecc.
    Non esiste una regola nazionale uguale per tutti, insomma.
    Quando un Ente lavora in regime di convenzione con l’Ente pubblico, generalmente è la convenzione stessa che fissa gli “standard” di personale da assegnare all’assistenza degli utenti.
    Se il Suo Ente lavora in convenzione, sicuramente sarà stato ben attento a rispettare gli standard
    Cordiali saluti,
    Uneba

  10. In data 6 marzo 2019 alle 06:08 marisa ha scritto:

    Buongiorno. Mia sorella lavora in qualità di OSS presso struttura privata da oltre 20aa su 3 turni. Mattin dalle ore 7,00 alle 14,00. Pomeriggio dalle ore 14,00 alle ore 20,00 (prima era fino alle 22,00). Turno di notte dalle ore 20,00 alle ore 7,00 (prima era dalle ore 10,00 alle ore 7,00). Ha 30aa di contributi, non ha invalidità riconosciute ma è una pz oncologica recidiva ed è stanca. Può andare in pensione e con quale mesilità? Grazie.

    Marisa

  11. In data 26 aprile 2019 alle 10:45 bisagno ha scritto:

    Gentile Marisa,

    Coloro che lavorano almeno 80 notti all’anno sono considerati addetti a “lavori usuranti” ed hanno benefici pensionistici, tuttavia le varianti sono molte, ed è consigliabile rivolgersi all’Inps che dispone, per ogni lavoratore, di un completo report lavorativo e previdenziale (oppure ad un CAF).
    Nel caso di paziente oncologica, chiedendo un accertamento al Medico competente ed esibendo tutte le certificazioni del caso, potrebbe almeno ottenere l’esonero dal turno di notte.

    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

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