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Patto per la Salute 2010-2012

E’ stato firmato lo scorso 3 dicembre tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano il Nuovo Patto per la Salute 2010–2012, poi confluito nella Finanziaria recentemente approvata. Il Patto per la Salute è un accordo finanziario e programmatico tra il Governo e le Regioni, per la durata di tre anni, su spesa e alla programmazione del Servizio Sanitario Nazionale.

Lo Stato si impegna ad assicurare 104.614 milioni di euro per l’anno 2010, 106.934 milioni di euro per l’anno 2011, un incremento del 2,8% rispetto agli stanziamenti 2011 per l’anno 2012 .

  • qui la presentazione del Patto
  • qui il testo completo

Riportiamo alcuni passaggi del Patto di maggiore interesse per il nostro specifico settore.

Favorire l’assistenza residenziale e domiciliare

“Le Regioni e le Province autonome si impegnano ad adottare provvedimenti di riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale, non superiore a 4 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, adeguando coerentemente le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici. Tale riduzione è finalizzata a promuovere il passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all’assistenza in regime ambulatoriale e a favorire l’assistenza residenziale e domiciliare. A tale adempimento le regioni sottoposte ai piani di rientro provvedono entro il 31 dicembre 2010 e le altre regioni entro il 30 giugno 2011”.

Revisione delle regole sull’accreditamento

“Si conviene, nel rispetto degli obiettivi programmati di finanza pubblica, di stipulare un’intesa ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge n. 131 del 2003 in sede di Conferenza Stato-Regioni finalizzata a promuovere una revisione normativa in materia di accreditamento e di remunerazione delle prestazioni sanitarie, anche al fine di tenere conto della particolare funzione degli ospedali religiosi classificati".

Proroga per l’accreditamento

"Si conviene sulla necessità di prorogare al 31 dicembre 2010 il termine entro il quale concludere il processo per l’accreditamento definitivo delle strutture private operanti per conto del Servizio sanitario nazionale. Nelle more della revisione normativa, per assicurare che l’integrazione tra erogatori pubblici ed erogatori privati sia ancorata alla prioritaria esigenza di garantire qualità nei processi di diagnosi, cura e riabilitazione, con intesa Stato Regioni, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, vengono definiti gli indirizzi per l’applicazione di principi e norme fondamentali previste dalla vigente legislazione nazionale e regionale in materia di relazioni con le istituzioni sanitarie private, favorendo strategie di coinvolgimento delle medesime negli obiettivi programmatici, nella partecipazione alle politiche di qualità ed appropriatezza, e nel controllo della spesa".

Programmazione dei posti letto di residenzialità e delle strutture di semiresidenzialità

“Al fine di promuovere una più adeguata distribuzione delle prestazioni assistenziali domiciliari e residenziali, rivolte a pazienti anziani non autosufficienti si conviene che:

a) anche al fine di agevolare i processi di de-ospedalizzazione, nelle singole regioni e province autonome la dotazione di posti letto di residenzialità e delle strutture di semiresidenzialità e l’organizzazione dell’assistenza domiciliare per i pazienti anziani e altri soggetti non autosufficienti, sono oggetto di uno specifico atto di programmazione integrata, in coerenza con le linee prestazionali previste nel vigente DPCM di fissazione dei LEA;

b) l’ammissione alle varie forme di assistenza residenziale e domiciliare è subordinata ad una valutazione multidimensionale effettuata con gli strumenti valutativi già concordati dalle Regioni con il Ministero, del lavoro, della salute e delle politiche sociali”

Entro giugno 2010 l’intesa per i rapporti con le istituzioni sanitarie private

"Al fine di dare attuazione al punto 4.9 del Patto per la salute si conviene di stipulare entro il 30 giugno 2010 l’Intesa Stato-Regioni sugli indirizzi per l’applicazione dei principi e norme fondamentali desumibili dalla vigente legislazione nazionale in materia di relazioni con le istituzioni sanitarie private, favorendo strategie di coinvolgimento negli obiettivi programmatici pubblici, di partecipazione alle politiche di qualità ed appropriatezza, di controllo dei volumi e della spesa".

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