L’auditorium Pontello di Civitas Vitae, sede dell’associato Uneba Veneto Opera Immacolata Concezione (qui), ospita venerdì 20 maggio, dalle 9 alle 17, il convegno organizzato da Federsanità Anci su “La non autosufficienza ai tempi del federalismo: quali modelli di finanziamento e di organizzazione? – Realtà e prospettive della Regione del Veneto e del Friuli Venezia Giulia”.

Trovate qui il folto programma del convegno.

Tra gli interventi evidenziamo “Il ruolo del non profit nelle prospettive di un nuovo welfare” del presidente dell’Opera Immacolata Concezione Angelo Ferro, mentre gli assessori regionali al sociale Remo Sernagiotto (Veneto) e Vladimir Kosic (Fvg) una riflessione sul ruolo della Regione riguardo a federalismo & autosufficienza.

Previsti anche gli interventi del presidente di Federsanità Anci Angelo Lino Del Favero su “Sostenibilità del rapporto tra fabbisogni e costi nel settore socio- sanitario: metodologia e applicazione” e del ministro delle politiche sociali Maurizio Sacconi su “I pilastri del nuovo welfare”. Chiude i lavori l’assessore alla sanità del Veneto Luca Coletto.

Il convegno è a partecipazione gratuita, ma i posti sono limitati: ci si iscrive qui.

“Le novità legislative -spiega l’introduzione al convegno presente sull’invito-, introdotte a livello nazionale e regionale, in materia di assistenza alle persone non autosufficienti, sono importanti e foriere di rilevanti implicazioni istituzionali e organizzative, specie se considerate unitamente alle nuove sperimentazioni nei contratti collettivi di lavoro e ad alcune particolari tipologie assicurative.

Con il recente decreto emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che disciplina il funzionamento dell’anagrafe dei fondi integrativi e le nuove disposizioni governative in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard delle Regioni nel settore sanitario e delle funzioni del settore sociale dei Comuni e le Province, è stato impresso un forte impulso allo sviluppo del secondo pilastro del servizio sanitario nazionale in un’ottica di federalismo responsabile e solidale che attende ora di essere declinato secondo queste premesse”.