Malgrado le sollecitazioni, la Fondazione Banco di Napoli per l’assistenza all’infanzia non risponde alle sollecitazioni di Uneba per una trattativa sul rinnovo della convenzione 2013/14, con l’obbiettivo di trovare una soluzione che non sia quella di ridurre l’assistenza a minori e di rispondere alla crisi con i licenziamenti.

Ecco il comunicato stampa diffuso da Uneba Napoli il 28 maggio 2013.

RICHIAMO ALLA RESPONSABILITA’ – WELFARE: PIRILLO, SERVE CONFRONTO CON FONDAZIONE BANCO NAPOLI

Lucio Pirillo, presidente regionale dell’Uneba, in una missiva, sollecita la convocazione di un tavolo di confronto tra la stessa Uneba e la Fondazione Banco Napoli per garantire in futuro – così come è stato finora – il servizio di assistenza sociale ad oltre mille minori a rischio di devianza sociale a Napoli.

“Il servizio opera nel campo della prevenzione scolastica e consente a questi minori, appartenenti a famiglie cosiddette multiproblematiche, di svolgere il regolare percorso scolastico”, aggiunge Pirillo ritenendo necessario il confronto.

E’ strano che gli organismi della Fondazione, commissariati, ormai da anni, non vogliono accettare un confronto di merito e di metodo, come richiesto dall’UNEBA della Campania.

“La soppressione di questo servizio ritenuto ‘servizio indispensabile’ dal Comune di Napoli rischia di determinare una grave tensione sociale in una città, già martoriata dalla disoccupazione e dalla diffusione inarrestabile della illegalità e della criminalità organizzata”, prosegue Pirillo, che sollecita “l’intervento di tutte le forze politiche responsabili, affinché si eviti di disperdere in mille rivoli le risorse della Fondazione, ma che si persegua la volontà di concentrare le disponibilità finanziarie nel mantenimento e consolidamento dell’assistenza all’infanzia quale priorità statutaria della medesima Fondazione”.