Cosa cambia per il non profit con la spending review prevista dalla legge 135 del 2012 di conversione del decreto legge 95 del 2012?

Segnaliamo questo approfondimento su spending review e non profit tratto da www.volontariato.lazio.it. Da cui emerge che, passate le polemiche e accolte, in fase di conversione, alcune delle richieste del non profit, le principali novità sono…

Puoi ricevere contributi in cambio di servizi solo se…

(art. 4¸ comma 6) “Dal 1° gennaio 2013 le pubbliche amministrazioni possono acquisire a titolo oneroso servizi di qualsiasi tipo¸ anche in base a convenzioni¸ da enti di diritto privato esclusivamente in base a procedure previste dalla normativa nazionale in conformità con la disciplina comunitaria. Gli enti privati che forniscono servizi a favore dell’amministrazione stessa¸ anche a titolo gratuito¸ non possono ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche. Sono escluse da queste disposizioni le fondazioni e le associazioni operanti nel campo dei servizi socio-assistenziali e dei beni ed attività culturali¸ dell’istruzione e della formazione¸ le associazioni di promozione sociale di cui alla legge 383/2000¸ le organizzazioni di volontariato di cui alla legge 266/1991¸ le organizzazioni non governative di cui alla legge 49/1987¸ le cooperative sociali di cui alla legge 381/1991 e le associazioni sportive dilettantistiche”.

Tutto in appalto, tranne…

(art. 4, comma 7)“Dal 1° gennaio 2014 le pubbliche amministrazioni acquisiscono sul mercato i beni e servizi strumentali alla propria attività mediante le procedure concorrenziali previste in materia (gare d’appalto). Viene tuttavia precisato che è ammessa l’acquisizione in via diretta di beni e servizi tramite convenzioni realizzate con associazioni di promozione sociale¸ organizzazioni di volontariato¸ associazioni sportive dilettantistiche e cooperative sociali”.

5% in meno, sempre

Si ripercuote pesantemente sul non profit, però, quanto previsto all’articolo 15, comma 13, cioè il taglio del 5% sui budget dei contratti e servizi stipulati dalla pubblica amministrazione: e tra questi contratti e servizi ci sono gli accordi con le aziende sanitarie locali che sono pietra angolare per l’operato di moltissimi degli enti associati Uneba.