Platea gremitissima e relatori autorevoli al convegno organizzato a Bari martedì 19 maggio dal Forum permanente delle associazioni di categoria delle strutture e dei servizi sociosanitari. Con il titolo “Verso un welfare socio sanitario sostenibile” che ha visto la partecipazione di Uneba Puglia con il vicepresidente Regionale Leo Guaricci e il delegato per l’area provinciale di Bari Antonio Perruggini.

Durante il convegno sono stati confermati gli orientamenti utili per lo sviluppo positivo delle strutture Rssa impegnate nell’assistenza socio sanitaria di anziani ultrasessantacinquenni.

In particolare il prof. Francesco Longo dell’Università Bocconi di Milano si è soffermato sulla necessità di chiudere le piccole strutture e ha dimostrato con le statistiche l’importanza del lavoro svolto dal privato sociale, presentando le differenze tra i vari territori italiani.

Il prof.Angelo Paletta dell’Università di Bologna invece si è soffermato sull’importanza del management affinché sviluppi il potenziale della propria equipe trasformando la risorsa umana in valore sociale e economico per le strutture socio sanitarie.

La prof.ssa Gabriella De Giorgi Cezzo, avvocato e docente di diritto amministrativo presso l’Università del Salento, ha fatto un intervento interrotto più volte dagli applausi criticando in forma costruttiva l’operato della Regione Puglia – rappresentata dalla dott.ssa Annamaria Candela (dirigente area integrazione socio sanitaria) e proponendo allo stesso tempo interventi normativi appropriati allo sviluppo dei servizi e delle strutture che operano in contrasto alla non autosufficienza con particolare riguardo alla soddisfazione del fabbisogno territoriale di assistenza in favore dei cittadini.

Totalmente concordi sull’orientamento di tutti i relatori, si sono espressi i candidati presidente alle prossime elezioni regionali, intervenuti al convegno. Hanno confermato la valenza delle strutture pugliesi impegnandosi a:

  • sostenere un dialogo costante con le associazioni di categoria per giungere all’ottimizzazione dei servizi omogenei su tutto il territorio
  • stabilire normativamente la verifica di compatibilità per le nuove strutture socio sanitarie per evitare confusione e affollamento di attività superflue
  • eliminare le differenze tra Rssa e Rsa, una situazione presente solo in Puglia