Uneba e le organizzazioni sindacali Fps Cisl, Fisascat Cisl, Fp Cgil e Uiltucs si sono incontrate mercoledì 29 ottobre a Padova presso la sede della Fondazione Opera Immacolata Concezione per proseguire le trattative sul rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro.

La delegazione Uneba ha rappresentato alle organizzazioni sindacali, all’interno della grave situazione generale del paese le specifiche situazioni di difficoltà che stanno già attraversando alcuni enti associati.

Tali situazioni si stanno sostanziando, ad esempio, da un lato in un blocco dei rinnovi delle convenzioni con gli enti locali, dall’altro addirittura in riduzione in itinere dei contratti già esistenti, comportando una concreta riduzione dei contributi già considerati.

Sulla base di tali fatti e sulla base di quanto sinora sempre concordato anche nei rinnovi contrattuali precedenti l’Uneba ha esplicitato alle parti sindacali i criteri ed i parametri necessari ed utili a supporto delle proposte formulate.

In termini economici si è considerato il quadriennio, parte già scaduto (2006, 2007 e 10 mesi 2008) e parte in scadenza (fine 2008 e 2009), basandosi per la prima parte sull’inflazione reale, per la seconda parte sull’inflazione programmata, così come previsto dall’accordo del 23 luglio 1993 al quale le parti si sono costantemente richiamate.

In termini normativi l’Uneba ha presentato un documento di mero aggiornamento e sistematizzazione del testo dell’attuale contratto, legato all’evoluzione delle normative in atto.

Su queste basi la proposta economica è stata di 104 euro per il livello 4 S da riparametrare secondo i soliti criteri.

Si ricorda che dall’ 1 luglio l’Uneba sta già erogando 74 euro al livello 4 S, cifra sicuramente importante. Si rammenta inoltre che l’Uneba, erogando con il 30 giugno una una-tantum fortemente significativa, ha inteso, unitamente con le organizzazioni sindacali, chiudere definitivamente la partita degli arretrati riferiti ai 30 mesi, a quel tempo ancora in sospeso.

La delegazione Uneba ha altresì proposto di destinare parte del suddetto incremento al secondo livello di contrattazione. Tale quota, da definire, e laddove negoziata, potrà essere destinata ad incrementare le risorse messe a disposizione dalla contrattazione decentrata in tema di salario variabile.

In tal modo i dipendenti potrebbero avvantaggiarsi in termini di salario netto a seguito della applicazione delle norme sulla decontribuzione e defiscalizzazione.

Le organizzazioni sindacali non hanno ritenuto tali proposte soddisfacenti e, non avanzando per il momento proposte alternative, hanno preannunciato che assumeranno tutte le iniziative che riterranno opportune in questa fase della trattativa.