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Veneto – Extra Lea garantiti fino al 31 marzo 2013, ma poi?

Garantite fino al 31 marzo le prestazioni Extra Lea nel Veneto: la commissione Sanità del consiglio regionale chiede una proroga.

Le prestazioni Extra Lea sono quelle che vanno oltre i minimi fissati a livello nazionale nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) e che finora il Veneto ha garantito con risorse proprie, offrendo a cittadini ed enti servizi maggiori rispetto ad altre regioni.

Gli Extra Lea beneficiano anziani, disabili e altre fasce deboli della popolazione: ne fanno parte, ad esempio, il trasporto delle persone con disabilità ai centri, gli assegni di cura per i non autosufficienti assistiti a domicilio, la frequenza gratuita dei Ceod per le persone con disabilità.

Con la delibera 154/Cr del 24 dicembre 2012 la giunta aveva approvato l’assegnazione provvisoria di risorse alle aziende sanitarie del Veneto per l’erogazione dei Lea negli anni 2013, 2014 e 2015.

Nelle premesse della delibera si affermava che “Alla luce dell’eccezionalità e straordinarietà della situazione contingente, si rende necessario procedere ad una revisione complessiva delle prestazioni extra-LEA” , “subordinandone l’erogazione al raggiungimento del pareggio di bilancio e alla salvaguardia degli equilibri di bilancio”. In attesa della proposta di revisione richiesta al segretario regionale per la sanità Domenico Mantoan, la delibera della giunta prevedeva la sospensione dal 1 gennaio 2013 dei i finanziamenti dedicati alle prestazioni extra-LEA.

La delibera pero’ prevede parere obbligatorio della commissione consiliare sanità, che la ha analizzata nella sua seduta del 17 gennaio.

La commissione ha concluso i lavori chiedendo all’unanimità alla giunta regionale di garantire gli extra Lea almeno fino al 31 marzo 2013. Questo il percorso previsto: entro il 28 febbraio una commissione valuterà criteri, priorità e ricadute delle prestazioni extra Lea, poi la commissione, entro fine marzo, si pronuncerà sul possibile taglio.

Il tutto in una generale situazione di incertezza che, a partire dai tagli a livello nazionale, rende difficile capire su quante risorse potrà fare affidamento la sanità regionale.

Nella delibera 154 si dà inoltre mandato al segretario Mantoan “di definire entro giugno 2013 le tariffe standard dei servizi socio-sanitari”.

Il risultato d’esercizio previsto per il 2013 è di perdita per le Ulss di Belluno, Vicenza, San Donà di Piave, Venezia, Padova, Rovigo, Verona e Legnago e di pareggio per le altre.

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