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Non autosufficienza: le difficoltà degli enti gestori, i limiti delle politiche pubbliche

Si può scaricare qui (232 pagine in pdf) il quinto Rapporto Non Autosufficienza, intitolato “L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia – Un futuro da ricostruire”.

Ecco alcuni estratti dallo studio, promosso dall’Irccas Incra per il Network nazionale per l’invecchiamento e pubblicato da Maggioli.

Assistenza domiciliare integrata: nel 2012 vi ha avuto accesso il 4,3% degli over 65. Sopra la media Basilicata, Umbria e Friuli Venezia Giulia. Addirittura all’11,9% l’Emilia Romagna. In crescita al Sud.

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 Servizio di assistenza domiciliare: solo per l’1,3% degli over 65

 Residenzialità: tra 2010 e 2012 i posti letto sono in calo in quasi tutte le regioni. Posti letto e ospiti sono molto superiori al Nord.

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Risorse: circa un terzo delle risorse per le cure di Ltc viene da pazienti e famiglie, sommando l’assistenza informale con la spesa out-of-pocket per servizi in natura o assicurazioni

spesa pubblica ltc

 Innovazione in corso nei servizi:

  • riarticolazione della rete del territorio
  • messa a sistema di risorse pubbliche, private e familiari

“Nel primo caso, si stanno studiando soluzioni intermedie tra i servizi domiciliari e quelli residenziali per le persone non autosufficienti gravi, come la residenzialità leggera o la rivisitazione dei centri diurni – spiega Cristiano Gori, uno degli autori del Rapporto al sito Superabile – Dall’altro si stanno cercando nuove forme di intreccio di risposte che leghino l’assistenza pubblica alle badanti”.

Residenzialità -Le difficoltà degli enti gestori:

  • quota sanitaria sempre stabile
  • limiti alla capacità di spesa delle famiglie
  • nuovi requisiti regionali da rispettare
  • aggravamento delle condizioni di salute dell’anziano al momento del ricovero

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 I limiti degli interventi pubblici- Bloccata l’evoluzione delle politiche dell’assistenza:

  • non migliorano i sistemi di accesso, valutazione, progettazione
  • risorse concentrate sull’assistenza diretta, resta poco per orientamento e presa in carico
  • uso improprio dei servizi

Il Rapporto contiene un’ampia analisi degli interventi legislativi – Stato, Regione Comuni- per la non autosufficienza.

Meno utenti: per la prima volta, in Italia tutti i servizi a titolarità pubblica rivolti ad anziani non autosufficienti hanno registrato una riduzione di utenza. Con un’unica eccezione, l’assistenza domiciliare integrata che cresce grazie ai Fondi europei per il Mezzogiorno.

Tendenza generale al ridimensionamento dell’offerta (es.meno minuti di assistenza per persona)

Popolazione – Il 21% della popolazione italiana ha più di 65 anni. Ci sono 2,5 milioni di persone del tutto o parzialmente non autosufficienti.

Gli anziani bisognosi di cura aumenteranno in numero e in percentuale mentre diminuiranno caregiver famigliari, per ragioni demografiche e di mutamento della società. Ecco perché, argomenta il Rapporto, è necessaria una riforma del sistema.

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1 Commento presente

  1. In data 24 dicembre 2015 alle 19:05 Rapporto Non Autosufficienza 2015, la sintesi di Uneba | UNEBA – Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale, 2015 « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI ha scritto:

    […] Sorgente: Rapporto Non Autosufficienza 2015, la sintesi di Uneba | UNEBA – Unione Nazionale Istituzioni … […]

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