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Linee Guida per l’affidamento di servizi agli enti del terzo settore e alle cooperative sociali

Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 6 febbraio le “Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali” prodotte dall’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.
Ecco una sintesi delle indicazioni dell’Anac
Relazione dell’analisi di impatto della regolamentazione:l’Anac spiega le ragioni della sua decisione
CONCORRENZA Nell’affidamento le amministrazioni devono garantire effettive condizioni di concorrenza.Spetta sempre a loro  la decisione su fabbisogno e definizione delle aree di intervento. Devono evitare di richiedere requisiti di partecipazione o criteri di valutazione che introducano barriere all’ingresso.
COPROGETTAZIONE Favorire la massima partecipazione dei soggetti privati alle procedure di coprogettazione
AUTORIZZAZIONI Da rilasciare a chi ha  requisiti di onorabilità e di capacità professionale e tecnica, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e concorrenza.
ACCREDITAMENTI Devono assicurare l’affidabilità morale e professionale dei soggetti esecutori, anche attraverso la verifica del rispetto, da parte degli stessi, dei diritti degli utenti riconosciuti da convenzioni internazionali, da disposizioni a tutela dei consumatori e dalle carte dei servizi.
CONVENZIONI Le convenzioni col volontariato di cui alla l. 266/1991 possono essere stipulate in deroga ai principi dell’evidenza pubblica soltanto al fine di realizzare i principi di universalità, solidarietà, efficienza economica e adeguatezza e a condizione che siano rispettati i principi di imparzialità e trasparenza.  Le prestazioni erogate dalle organizzazioni di volontariato nell’ambito di convenzioni devono essere a titolo gratuito.
OFFERTA ECONOMICA Le amministrazioni possono riservare la gestione dei servizi sociali agli organismi del terzo settore (…)privilegiando le procedure di aggiudicazione ristrette e negoziate e il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
COSA SCRIVERE NEI CONTRATTI Conseguentemente, le stazioni appaltanti devono prevedere nei contratti di affidamento (…) la specificazione delle modalità di erogazione, del numero minimo di addetti da utilizzare, della struttura organizzativa da mettere a disposizione, degli obiettivi da raggiungere e dei controlli da effettuare.

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