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Isee, il testo del decreto

Ecco il testo del decreto del presidente del consiglio dei ministri sulle nuove regole per l’Isee (indicatore della situazione economica equivalente).

Già approvato dalla Conferenza unificata Stato Regioni, ora attende il via libera di Camera e Senato, che dovrebbe essere agevole.

Tra i temi trattati dal decreto:

  • Quali componenti concorrono a formare il reddito considerato per l’Isee
  • Come si calcola l’indicatore della situazione patrimoniale
  • Che cosa si intende per “nucleo famigliare” ai fini del calcolo dell’Isee
  • Isee per le “prestazioni agevolate di natura sociosanitaria”
  • Isee per le prestazioni agevolate rivolte a minorenni

Le novità della disciplina sull’Isee

1 Commento presente

  1. In data 27 giugno 2013 alle 10:03 Giuseppe D'Angelo ha scritto:

    Portiamo all’attenzione dei Lettori le regole ingiuste e addirittura crudeli della bozza del nuovo
    ISEE per il comparto socio-sanitario.
    Difatti, qualora approvate, le nuove regole obbligherebbero i congiunti delle persone non
    autosufficienti ricoverate (anziani malati cronici, persone con demenza senile, morbo di
    Alzheimer, soggetti con handicap intellettivo grave, ecc.) al versamento di contributi economici per le cure ad esse fornite.
    Mentre è corretto che i malati succitati contribuiscano al pagamento delle prestazioni – com’è oggi previsto – tramite i loro personali redditi e beni mobili e immobili, l’attribuzione di oneri anche ai loro congiunti è una vessazione che penalizza i familiari di persone in gravissime difficoltà, come se fossero colpevoli di aver generato un figlio con handicap invalidante o di avere il coniuge o i propri genitori con malattie inguaribili.
    Inoltre le nuove norme, non assicurano nemmeno il minimo indispensabile per vivere al congiunto
    della persona malata cronica non autosufficiente e prevede l’eliminazione della franchigia (51mila euro) sulla prima casa prevista dall’Isee attuale, una punizione incredibile imposta a coloro che hanno lavorato una vita per possedere l’alloggio in cui abitano.
    Confidiamo in un adeguato ripensamento da parte del Governo.
    Ass. tutori volontari

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