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Imu agli enti non commerciali – Uneba chiede un chiarimento a Governo e Parlamento sull’emendamento 91.0.500

Uneba chiede chiarezza al Governo sull’esenzione dall’Imu (la nuova Ici) per gli enti non commerciali, un provvedimento che interessa direttamente gli enti associati.

Lo ha fatto attraverso una nota inviata al presidente del consiglio Monti, ai ministri Giarda, Riccardi, Passera, Fornero, al presidente del Senato Schifani e ad alcuni senatori.

La nota è stata recapitata prima della riunione della commissione Industria del Senato di lunedì 27 febbraio, in cui il presidente del consiglio è intervenuto proprio per presentare il suo emendamento, poi approvato all’unanimità, riguardante l’esenzione dall’imposta comunale sugli immobili riservata agli enti non profit.

L’intervento di Uneba si riferisce all’emendamento 91.0.500 al disegno di legge n. 3110/Senato, quello con cui si chiede di rendere esente da imposta gli immobili “utilizzati dai soggetti di cui all’articolo 87, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi”, “destinati esclusivamente allo svolgimento di attivita’ assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive”, solo se lo svolgimento avviene con “modalità non commerciali”.

Uneba chiede a Governo e Parlamento di chiarire che “come le ‘modalità non commerciali’ di cui giustamente si propone l’inserimento nel comma 1, lett. i, dell’art. 7, D.Lgvo n. 504/1992, possano essere rese compatibili anche con l’eventuale esistenza di un utile di bilancio, purché questo non sia in alcun modo distribuito e venga destinato alle attività assistenziali”.

Uneba argomenta la sua richiesta facendo riferimento alla consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione secondo la quale non è esclusa per gli enti che svolgono attività assistenziali la possibilità di conseguire “utili di bilancio”, purché non distribuiti e reimpiegati nella stessa attività. Con questa giurisprudenza appare però in contrasto la circolare n. 2 del 26 gennaio 2009 del Ministero dell’Economia e delle Finanze nel suo riferimento alle attività assistenziali.

Un’applicazione della nuova norma prevista dall’emendamento 91.0.500 coerente con la circolare 2, sottolinea Uneba, sia danneggerebbe “l’apporto delle istituzioni assistenziali senza scopo di lucro alla realizzazione di uno Stato sociale attento al concorso tra pubblico e privato nella realizzazione di fini di interesse generale” che avrebbe conseguenze negative “sulla condizione delle fasce più fragili della popolazione destinatarie dell’attività di questa rilevante parte di no profit”.

Uneba chiede quindi un chiarimento attraverso una riformulazione dell’emendamento o un ordine del giorno o almeno delle dichiarazioni ufficiali del Governo “che possano correttamente orientare le determinazioni ministeriali e delle competenti autonomie locali”.

Nel suo intervento alla commissione Industria, Monti ha comunque annunciato che un successivo decreto del Ministero dell’economia (di cui è lui il titolare) chiarirà gli aspetti particolari delle esenzioni Imu.

Testo integrale dell’intervento del presidente Monti alla commissione Industria

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