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Ecco cosa chiedono gli anziani alle strutture residenziali

I bisogni degli anziani di oggi: come dev’essere una struttura residenziale accogliente ed adeguata?

I bisogni di chi sarà anziano domani: cioè i giovani di oggi. Molti prenderanno meno di mille euro di pensione in futuro, come faranno a pagarsi, eventualmente, l’assistenza?

Sono i temi al centro della ricerca “L’eccellenza sostenibile nel nuovo welfare. Modelli di risposta top standard ai bisogni delle persone non autosufficienti”, realizzata dal Censis in collaborazione con Fondazione Generali. E’ stata presentata venerdì 13 febbraio 2015 al Civitas Vitae dell’associato Uneba Veneto Fondazione Opera Immacolata Concezione: il centro padovano è indicato dal Censis stesso come modello di eccellenza nella residenzialità per persone longeve.

Qui il comunicato stampa integrale del convegno.

Ecco alcuni dati in sintesi.

Ospite di struttura meno di un autosufficiente su 12

200.000 anziani non autosufficienti ospiti di strutture residenziali

2,5 milioni vivono in famiglia

Andrei in casa di riposo solo se….

4,7 milioni di anziani sarebbero favorevoli ad andare in residenze se la loro qualità migliorasse.

Il 55% di loro pensa che una buona residenza per anziani deve garantire l’accesso rapido alle cure sanitarie e infermieristiche

per il 36% deve mostrare una sensibilità speciale per il lato umano degli ospiti

per il 27% deve favorire l’apertura verso l’esterno con attività alle quali possono accedere anche persone da fuori

per il 23% deve disporre di spazi comuni per attività ricreative che incoraggino le relazioni tra gli ospiti

Anziani in case non adatte agli anziani

2,5 milioni gli anziani che vivono in abitazioni non adeguate alle loro condizioni di ridotta mobilità e che avrebbero bisogno di interventi per essere trasformate. E sono 1,1 milioni quelli che vivono in case inadeguate ma non adattabili.

Pago la badante (o la retta) e divento povero

700.000 badanti in Italia oggi, di cui 361500 registrate all’Inps. Per loro le famiglie spendono 9 miliardi all’anno

120.000 le persone non autosufficienti che hanno dovuto rinunciare alla badante per ragioni economiche

333.000 famiglie hanno utilizzato tutti i risparmi per pagare l’assistenza a un anziano non autosufficiente, 190.000 famiglie hanno dovuto vendere l’abitazione (spesso la nuda proprietà) per trovare le risorse necessarie, 152.000 famiglie si sono indebitate per pagare l’assistenza. Sono oltre 909.000 le reti familiari che si autotassano per pagare l’assistenza.

Giovane precario oggi, pensionato povero domani

Censis stima che il 65% dei giovani occupati dipendenti 25-34enni di oggi avrà una pensione sotto i mille euro, pur con avanzamenti di carriera medi assimilabili a quelli delle generazioni che li hanno preceduti, E si parla di chi un lavoro ce l’ha. Ci sono anche, ad esempio, 2,3 milioni di Neet, che non studiano né lavorano. Se continua così, i giovani precari di oggi diventeranno gli anziani poveri di domani.

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