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Dalla retta della casa di riposo alla bici elettrica: spese sanitarie e di assistenza detraibili nella dichiarazione dei redditi 2016

Quali spese sanitarie, di assistenza sono detraibili o deducibili dalla dichiarazione dei redditi 2016? Quale documentazione bisogna avere e conservare?

Lo spiega l’Agenzia delle Entrate con la“Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016”.

Ecco alcune delle possibili detrazioni: quelle che più da vicino possono interessare gli enti Uneba.

Spese sanitarie – Tra le spese sanitarie detraibili al 19% per la parte che eccede complessivamente euro129,11 ci sono anche:

 

  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale

 

Trasporto disabili -Sono detraibili le spese per il trasporto del disabile effettuato dalla Onlus che ha rilasciato regolare fattura per il servizio

Cucine – Detraibili le spese per l’installazione di pedane per persone con disabilità, nell’abitazione o nell’autovettura; ed anche quelle per l’acquisto di cucine “limitatamente alle componenti dotate di dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, preposte a facilitare il controllo dell’ambiente daparte dei soggetti disabili”.

Bici elettrica – Sono detraibili le spese per l’acquisto di veicoli (a precise condizioni), ma anche quelle per l’acquisto di bicicletta elettrica a pedalata assistita, anche se non compresa nel nomenclatore tariffario delle protesi, a condizione che il contribuente produca, oltre alla certificazione di invalidità o di handicap, un certificato del medico specialista della Asl attestante il collegamento tra la bici e le difficoltà motorie.

Assistenza personale – La detrazione spetta, nella misura del 19 per cento, per le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale.

 

  • nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana
  • se il reddito complessivo non supera euro 40.000

 

Casa di riposo – La detrazione spetta anche se le prestazioni di assistenza sono rese da una casa di cura o di riposo, una cooperativa di servizi, un’agenzia interinale.

Le spese devono risultare da idonea documentazione.

Se le prestazioni di assistenza sono rese da: una casa di cura o di riposo, la documentazione deve certificare distintamente i corrispettivi riferiti all’assistenza rispetto a quelli riferibili ad altre prestazioni fornite dall’istituto ospitante

Assicurazioni – Per i premi versati per i contratti di assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzati alla tutela delle persone con disabilità grave, il limite massimo di spesa ammessa alla detrazione è aumentato a euro 750.

In presenza di contratti di assicurazione che coprono il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, i premi danno diritto alla detrazione dall’imposta lorda a condizione che l’impresa di assicurazione non abbia la facoltà di recedere dal contratto e che i contratti medesimi rispondano alle caratteristiche individuate con il decreto del Ministro delle finanze del 22 dicembre 2000.  

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