La Camera ha approvato mercoledì 19 ottobre il testo unificato delle proposte di legge: “Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale”. Hanno votato a favore tutti i partiti tranne Sinistra Italiana, contraria, e Movimento 5 Stelle, astenuto.
Non è ancora una legge: il Senato deve ancora esaminare ed eventualmente approvare o modificare il testo.
Ma vista la sua importanza potenziale per gli enti Uneba e chi ci lavora, ne riassumiamo qui di seguito i contenuti.
Obbiettivo primario del disegno di legge è “contrastare condotte di maltrattamento o di abuso” in asili nido, scuole dell’infanzia e ”strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, a carattere residenziale, semi-residenziale o diurno
Il disegno di legge delega il governo a fissare, con un decreto legislativo, le regole per la valutazione attitudinale e la formazione obbligatoria di chi svolge professioni educative e di cura, in modo da prevedere, per oss, infermieri e altri addetti all’assistenza,  un test attitudinale da superare per poter lavorare e una verifica attitudinale periodica, con ricollocamento per il personale dichiarato non idoneo. Questo decreto dovrebbe anche fissare l’obbligo di incontri periodici di équipe degli operatori, per “verificare l’insorgenza di eventuali criticità nel personale”, e di colloqui tra operatori o educatori (questi ultimi sono citati solo qui, in tutto il testo) e famigliari degli ospti
Il disegno di legge stabilisce inoltre che il Ministero della Salute, assieme a Regioni e sindacati, emani linee guida sulle modalità di accesso nelle strutture sociosanitarie e socio-assistenziali “per garantire, ove possibile, le visite agli ospiti lungo l’intero arco della giornata”.
Il disegno di legge prevede che sia possibile installare in asili nido, scuole d’infanzia e strutture per anziani e disabili sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, con accesso alle immagini possibile solo in caso di notizia di reato.
Per installare la videosorveglianza, prevede il ddl, serve un accordo con i sindacati o, in mancanza di questo, del via libera dell’’Ispettorato nazionale del lavoro. Nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali serve anche il consenso degli interessati (le persone accolte) o dei loro tutori.