Con la delibera della giunta regionale 502 del 19 aprile 2011 vengono portate integrazioni al procedimento per l’autorizzazione alla realizzazione dei centri di servizio per anziani non autosufficienti.

La giunta infatti ha recepito le indicazioni del Gruppo di lavoro per la revisione e il coordinamento delle procedure relative al rilascio delle autorizzazioni alla realizzazione di Centri di Servizio per persone anziane non autosufficienti istituito con la delibera 3552/2010.

Ha quindi stabilito che nelle autorizzazioni alla realizzazione di nuovi Centri di Servizio i Comuni dovranno riportare obbligatoriamente quanto prevede l’articolo 15 della legge 22/02 su autorizzazione ed accreditamento, che chiarisce ad esempio che “l’autorizzazione alla realizzazione ed all’esercizio non produce effetti vincolanti ai fini della procedura di accreditamento istituzionale”, e che “l’accreditamento istituzionale per l’erogazione di interventi e servizi sociali non costituisce in capo alle aziende ed agli enti del servizio sanitario regionale nonché agli enti locali un obbligo a corrispondere ai soggetti accreditati la remunerazione delle prestazioni erogate al di fuori dei rapporti instaurati ai sensi della normativa vigente”.

Queste regole valgono “anche per le strutture per le quali è già stata autorizzata la realizzazione e non ancora attivate”.

La delibera 502 inoltre, stabilisce, ad integrazione della delibera 157/2010, che “i piani locali di zona, ivi compresi quelli già approvati dalle Aziende ULSS per il quinquennio 2011-2015, devono prevedere un capitolo relativo alle nuove realizzazioni di Centri di Servizio”. L’aggiornamento relativo ai Centri di servizio devono arrivare alla Regione entro il 26 luglio 2011.

La delibera ha confermato, come già stabilito dalla delibera 3552/2010, che i processi di autorizzazione sono sospesi fino al 26 luglio 2011, in attesa dell’esame regionale dei piani di zona presentati dalle Ulss.

Inoltre, la giunta con la delibera autorizza la direzione Edilizia ospedaliera e a finalità collettive a procedere all’aggiornamento dei dati sulle case di riposo seguendo questi parametri allegati alla delibera.