Skip to content

Veneto – Ecco la nuova Svamdi

Con delibera 2575 del 4 agosto 2009 la Giunta della Regione Veneto ha approvato la nuova scheda Svamdi, cioè “scheda di valutazione multidimensionale della disabilità”.

La trovate nella parte riservata di www.uneba.org, cui possono accedere solo i soci in regola con il pagamento delle quote.

E’ lo strumento da utilizzare per valutare la disabilità delle persone e da lì stabilire il progetto per ciascuno e il tipo di servizi (accoglienza residenziale, accoglienza semiresidenziale…) a cui indirizzarlo.

La Svamdi viene utilizzata dalle Uvmd (Unità di valutazione multidimensionale distrettuale) di ciascuna Ulss.

Il nuovo modello di Svamdi approvato con delibera 2575/09 contiene delle modifiche rispetto al modello approvato con dgr 331/2007 e utilizzato durante la sperimentazione Svamdi (che si è conclusa con il convegno del 26 giugno)

L’utilizzo della nuova Svamdi è obbligatorio dal 1 gennaio 2010 in tutte le Ulss del Veneto. Così si arriverà a criteri omogenei di valutazione della gravità della disabilità per tutta la Regione.

Ogni Ulss dovrà nominare due responsabili Svamdi che saranno a disposizione degli enti e faranno da riferimento anche con la Regione.

Entro 60 giorni dall’approvazione del provvedimento ogni Ulss deve organizzare e approvare i percorsi di formazione sulla Svamdi e l’accompagnamento agli operatori dei servizi coinvolti dalla novità. Il coordinamento dei percorsi di formazione è curato dall’Osservatorio regionale sulla condizione della persona anziana e disabile, mentre è confermato anche il Gruppo di lavoro che coordinerà l’applicazione della nuova Svamdi.

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAI DOMANDE O DUBBI?

I commenti dei lettori sono benvenuti. Dopo un rapido controllo, li pubblicheremo tutti, tranne quelli che contengono insulti o non hanno a che fare con Uneba. Uneba non può prendersi l’impegno di rispondere a tutti i commenti.

Agli enti in regola con la quota di adesione all’Uneba offriamo un servizio di assistenza gratuita sull’applicazione del contratto Uneba: è necessario inviare il proprio quesito a sail@uneba.org. Come da Regolamento Uneba, non sarà data risposta a quesiti provenienti da singoli lavoratori.

Potrebbe interessarti

Nasce Uneba Emilia Romagna, Cavicchi primo presidente

Daniela Di Fine e Lorenzo Brugnoli vicepresidenti di Uneba Emilia Romagna che si è costituita ufficialmente il 12 febbraio 2026
Leggi di più

Più anziani fragili, meno fondi pubblici: come devono cambiare le Rsa?

Da Carlo Nicora di Fondazione Molina di Varese riflessioni sul futuro della long term care e sulla gestione della multimorbilità
Leggi di più

Piano sanitario Unisalute Uneba 2026

Ecco la guida al piano sanitario Unisalute Uneba per dipendenti, pensionati, familiari
Leggi di più

Esenzione Iva anche per le ex Onlus in attesa di iscrizione al Runts

L'esenzione Iva si può applicare alle fatture fin da inizio anno, spiega l'Agenzia delle Entrate, purchè poi ci si trasformi in Ets
Leggi di più

Esenzione Imu al non profit accreditato, il grazie di Uneba

Il presidente Franco Massi incontra Silvana Comaroli, artefice dell'emendamento sull'esenzione Imu in legge di bilancio
Leggi di più

Giornata del Malato – Prendersi cura è parte dalle relazioni

La dimensione sociale della compassione, nel messaggio di Papa Leone XIV. E la Pastorale della Salute organizza una preghiera per i "curanti"
Leggi di più

Riqualificazione energetica e strutturale, contributi per gli enti nel Runts

Tutti gli enti del Terzo Settore iscritti nel Registro Unico del Terzo Settore potranno fare richiesta di contributi
Leggi di più

Riforma non autosufficienza: cosa cambia per operatori e famiglie?

"Quando la Riforma tocca la vita reale: operatori e famiglie davanti al cambiamento", convegno di Pia Opera Ciccarelli con il Patto Non Autosufficienza
Leggi di più

Sponsor