Lavoro di squadra per il bene dei minori fragili.
Questo il senso della due giorni di lavoro condivisa da 10 componenti della Commissione Minori di Uneba nazionale, ospiti della sede di Marina di Massa della Scuola superiore di scienze dell’ educazione San Giovanni Bosco.
“Abbiamo sentito l’esigenza – spiega la coordinatrice della Commissione Minori suor Franca Rosso – di un incontro di persona, perché lavorare così ha uno spessore e un sapore diverso. E’ stata occasione di creare un legame tra noi”.
Ma il lavoro di squadra vuole comprendere tutti i 140 enti associati Uneba che operano nel settore dei minori. A tutti la Commissione ha mandato un questionario per raccogliere dati e richieste: la maggior parte delle risposte sono giunte dagli enti di Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana.
La Commissione a Marina di Massa ha analizzato le risposte giunte dai questionari, ma il lavoro non si ferma. “Sulla base dei risultati del primo questionario, ne manderemo un altro, più approfondito. Ma tra l’uno e l’altro intendiamo organizzare anche degli incontri nazionali, anche da remoto, e un convegno nel 2026”.
“Inoltre – spiega suor Franca Rosso – ci teniamo ad organizzare incontri con i dirigenti delle Regioni per coinvolgerli”.
Presenteranno le linee programmatiche anche all’assemblea nazionale Uneba di Roma con l’obbiettivo di raccogliere ulteriori indicazioni.
E’ necessario però agire, perché i problemi del settore sono gravi.
“Il sistema sta saltando – denuncia la coordinatrice della Commissione Minori-. Gli educatori non si trovano. La fatica e la sofferenza degli operatori è molto alta, il lavoro con i minori non è più appetibile. Per questo vogliamo provare a stringere un rapporto più stretto con le università, sia per la formulazione dei piani di studio che al momento stesso della scelta, perché chi fa scienze dell’educazione lo faccia con una motivazione alta. E vogliamo rivalutare il senso della cura: mostrare cosa dà la cura a chi la dà”.
Mancano lavoratori, ed è cambiata la motivazione dei lavoratori. “Si è creata una frattura tra lavoro e vita. Un tempo l’operatore sentiva l’istituto come la sua seconda casa, ora non è più così”
Maggiori saranno le collaborazioni di tanti volontari nella Commissione, maggiore sarà la forza di Uneba e le possibilità di ottenere risultati per il bene dei minori più fragili. Per questo la Commissione Minori vuole allargarsi: se altri rappresentanti di enti Uneba hanno voglia di collaborare per il bene dei minori possono candidarsi a partecipare scrivendo a info@uneba.it
