Il 5 luglio scorso l’Uneba ha incontrato a Camerino i segretari regionali dei sindacati Cisl Fp Marche, Cgil Fp e Uil Fpl per esaminare il processo di riordino nelle Marche delle Ipab previsto dalla l.328/2000, e proporre l’applicazione del Ccnl Uneba al personale degli Enti marchigiani in via di privatizzazione.

Le organizzazioni sindacali intervenute all’incontro hanno riassunto la loro posizione negativa con una nota che fa riferimento ad un “indirizzo politico” dell’Ente Regione secondo cui le Ipab permarrebbero nell’area pubblica trasformandosi in Asp e ricorrendo a fusioni per il raggiungimento delle dimensioni minime previste dalla legge regionale 5/08 delle Marche.

In merito al Contratto collettivo applicabile, i medesimi sindacati rifiutano qualsiasi ipotesi di passaggio ad un contratto privato poiché la stessa legge regionale n. 5/08, all’art.23, stabilisce che al personale delle Aziende, comprese quelle già privatizzate, continui ad essere applicato il contratto di lavoro in essere all’atto della trasformazione (cioè il Ccnl Regioni ed Autonomie Locali).

Si tratta, a giudizio dell’Uneba, di una posizione inaccettabile: tutto resterebbe pubblico, a fronte di una riforma e di un processo di trasformazione in atto nel Paese chiaramente ispirati all’obiettivo della privatizzazione. Inoltre il vincolo del contratto collettivo nazionale di lavoro posto dalla Regione anche a datori di lavoro privati è già stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 411 del 14.12.2006, promossa da Uneba Lombardia avverso un analogo vincolo contenuto nella legge di riordino delle Ipab nella Regione Lombardia, vincolo ritenuto dalla Cassazione lesivo degli artt. 3 – 18 – 39 – 41 e 17 Cost.

L’incontro tuttavia, sempre a giudizio di Uneba, ha comunque avuto l’effetto di esaurire il tentativo di accordo necessario, prima che i datori di lavoro riprendano la loro autonomia rispetto al Contratto collettivo che intendono applicare. Pertanto gli Enti delle Marche già depubblicizzati o che intendono depubblicizzarsi, associandosi all’Uneba (ecco come fare), potranno adottarne il Contratto collettivo senza ulteriori formalità, salvo eventuali confronti al livello aziendale per l’armonizzazione dei trattamenti rispetto al solo personale già in servizio, operazione per la quale il CCNL Uneba, all’All.2, prevede già le linee-guida essenziali.