COMUNICATO STAMPA

Uneba: costruire reti di accoglienza

per cambiare il sociosanitario dopo la pandemia

A LIGNANO SABBIADORO (UDINE) LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE MASSI APRE IL 16° CONGRESSO DI UNEBA, VOCE DI 1000 ENTI PER ANZIANI, DISABILI, MINORI

Venerdì 9 la relazione di mons.Gervasoni, vescovo di Vigevano e le proposte di Uneba al Governo, tra superbonus 110% e operatori sociosanitari

 

Dall’assistenza all’accoglienza. Da una rigida struttura ospedalocentrica a risposte flessibili ai crescenti bisogni chi è fragile, che partono dalla prevenzione.
E’ questo cambio di prospettive per il settore sociosanitario la richiesta di Uneba, la più rappresentativa organizzazione del settore con 1000 associati quasi tutti non profit, che giovedì 7 ottobre ha aperto il suo congresso nazionale “Uneba e la rete dell’accoglienza” al Bella Italia Village di Lignano Sabbiadoro (Ud). La ha formulata, nella sua relazione, il presidente Uneba, il bergamasco Franco Massi.

“Oggi – ha detto Massi nella sua relazione- viviamo fra tante incertezze. Incertezze e difficoltà nei rapporti con le istituzioni ed anche incertezze, molte, da parte delle pubbliche istituzioni. Non è facile muoverci nelle difficoltà attuali. Dobbiamo iniziare da noi, dalle nostre prese di posizione e cercare possibili convergenze con le altre associazioni”.
Obbiettivo di Uneba è far crescere la “rete dell’accoglienza” che dà titolo al congresso.
“Passare dall’assistenza all’accoglienza – spiega Massi- non è un semplice aggiornamento verbale: è una precisa indicazione programmatica. Così come lo è il passare dal curare al prendersi cura”.

Uneba, con le sue strutture sociosanitarie a partire dalle Rsa, ha vissuto e vive tutta la durezza del colpo della pandemia.

“La pandemia – spiega Massi- , ma anche la presenza sempre più pressante di entità commerciali e fondi italiani ed esteri, ci obbligano a cambiare. Ma non cambiare per sopravvivere: cambiare per migliorare. La pandemia ha mostrato i limiti di una visione tipicamente ospedalocentrica e le criticità dovute alle mancate integrazioni fra sanitario, sociosanitario e sociale. E siamo quindi chiamati ad un cambio di prospettive almeno per quanto riguarda gli ambiti socio-sanitari.
Dobbiamo interpretare e rispondere in modo flessibile ai crescenti bisogni delle persone fragili e delle loro famiglie”.

E’ richiesto a tutto il sistema, pubblico e privato e in modo particolare al no-profit un aumento di attenzione alle fragilità, alle solitudini e alle povertà talvolta nascoste, un aumento dei percorsi di ascolto, di prevenzione e di riabilitazione. E questa sfida richiede nuove idee, ulteriori investimenti anche nelle nuove tecnologie”.

LA “CULTURA UNEBA”
Maurizio Giordano, presidente onorario di Uneba, nel suo intervento ha ripercorso 70 anni di storia di Uneba e tratteggiato la “cultura Uneba”: “Ispirata ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa, ma estranea ad ogni forma di confessionalismo; attenta ai valori fondamentali della Costituzione italiana e allo svolgersi della vita politica, ma indipendente dai partiti; decisa sostenitrice dei principi di pluralismo e sussidiarietà ed aperta e sensibile alla collaborazione con le pubbliche amministrazioni; decisa sostenitrice delle libere iniziative assistenziali, ma nella misura in cui offrano un servizio di qualità alle persone”.

Da La Vita Cattolica, settimanale della Diocesi di Udine, di cui Lignano fa parte

VERSO LA COMUNITA’: RELAZIONE DI MONS.GERVASONI
Venerdì 9 al congresso Uneba “Oltre l’individualismo, verso la comunità, ovvero la forma comunitaria dell’azione sociale della Chiesa”, relazione di mons.Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano, delegato per la pastorale del lavoro e per la pastorale sociale presso la Conferenza episcopale lombarda.

Prima di lui, alle 9.30, gli interventi delle autorità: il ministro della salute Roberto Speranza (invitato), l’assessore alla salute e vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, il sindaco di Lignano Luca Fanotto. Dopo di loro i contributi di don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale Pastorale della Salute CEI; Franco Bettoni, presidente dell’Inail; Giacomo Bazzoni, vicepresidente dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Attesi anche i presidenti delle altre associazioni di categoria del settore sociosanitario, con cui Uneba ha strettamente collaborato in quest’anno di Covid: padre Virginio Bebber di Aris, Mariuccia Rossini di Agespi, Sebastiano Capurso di Anaste, Mariuccia Rossini di Agespi, Sergio Sgubin di Ansdipp.

Nel pomeriggio, le Commissioni interne a Uneba presenteranno una serie di richieste e proposte al Governo sul tema della formazione e dell’impiego del personale e del superbonus 110%. Inoltre Giovanni Di Bari e Virginio Brivio di Uneba presenteranno la relazione: “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): generare sostenibilità partendo dai più fragili”.

Uneba (www.uneba.it)è associazione di categoria che raccoglie 1000 enti in tutta Italia, quasi tutti non profit di radici cristiane. Gli enti Uneba sono in maggioranza Rsa e strutture residenziali per anziani, ma si dedicano anche a persone con disabilità, minori fragili, salute mentale, dipendenze e altre fragilità.
Il Congresso elegge il nuovo consiglio nazionale Uneba ma dà anche le linee di indirizzo per lo sviluppo dell’associazione.