La telemedicina può essere fondamentale per il futuro del settore sociosanitario e può servire a portare l’assistenza sul territorio.

Perchè  “sempre più cure e prestazioni devono rendersi accessibili, anche al domicilio, integrabili, in
maniera personalizzata e sostenibile”. Lo affermano il presidente Uneba Franco Massi e Lorenzo Blandi, medico all’Università di Pavia, in “Assistere gli anziani del futuro”, articolo pubblicato su “Panorama della Sanità” di aprile 2021. Leggi l’articolo sulla telemedicina in Rsa

“Dobbiamo pensare e progettare – scrivono Massi e Blandi-  nuovi percorsi di cura che, accanto all’assistenza tradizionale, permettano l’integrazione degli strumenti di telemedicina. (…) . Grazie alla telemedicina, una persona anziana non autosufficiente residente in una Rsa può evitare accessi in Pronto soccorso o ricoveri inappropriati, eliminando tutti i rischi e i costi che ne conseguono, ricevere visite specialistiche senza bisogno di trasferimenti, avere a portata di mano tutte le cure dei diversi professionisti, prevedendo un suo spostamento solo nei casi realmente necessari. Questa innovazione permetterebbe di investire gli sforzi e le risorse in maniera più appropriata, efficiente e di impatto sulla qualità e la sostenibilità dell’assistenza”.