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Teatro non verbale per persone con disabilità: l’esperienza a Catania dell’Opera Diocesana di Assistenza

Trasformare una consolidata attività riabilitativa in un vero e proprio progetto di inclusione sociale di “prossimità”, con la consapevolezza che ciascuno può dare qualcosa. E che, al contrario, chiunque può avere bisogno di qualcosa.

Da più di due anni a Catania c’è una compagnia di artisti “speciali”, che gira in lungo e in largo per il territorio portando in scena la bellezza delle diverse abilità. Si chiama “SoundColorDance” ed è una scommessa (vinta). Ne fanno parte venti persone con varie forme di disabilità (ritardo mentale e motorio lieve, medio e grave) e diverse età, che frequentano i laboratori di danzaterapia e musicoterapia, previsti tra le azioni riabilitative dei centri di riabilitazione della Fondazione Opera Diocesana di Assistenza di Catania, associato Uneba Sicilia.

Ogni anno i protagonisti di SoundColorDance preparano uno spettacolo teatrale di alto livello artistico, totalmente autoprodotto e basato su elementi non verbali, quali suoni, luci e movimento, che viene portato in tour nelle scuole catanesi di ogni ordine e grado e nell’ambito delle più importanti manifestazioni di beneficenza. Lo spettacolo è gratuito e, nel caso delle scuole, viene proposto ai presidi come attività a supporto dei percorsi curricolari di conoscenza della disabilità e di inclusione ad ampio raggio, segnatamente nelle scuole che insistono in contesti sociali a rischio emarginazione, bullismo, devianze. Nel pieno spirito degli interventi di prossimità, la Fondazione  ODA guarda al territorio in cui opera, ne intercetta i bisogni e mette al suo servizio la propria sessantennale conoscenza nell’ambito di ogni forma di disagio (fisico, intellettivo, sociale, economico).

Sin qui, hanno aderito circa venti scuole di Catania e provincia, con ottimi risultati in termini di comprensione del messaggio: dimostrare che essere abili significa non tanto avere perizia e competenze tecniche quanto, piuttosto, andare oltre i propri limiti. Sapersi superare è un talento di per sé, anche se gli altri ti considerano diverso, e dà valore a ciò che siamo nelle nostre infinite sfumature. La messa in scena tramite il ricorso al non verbale permette di aprire un canale privilegiato di comunicazione emozionale tra artista e spettatore. Il messaggio non ha bisogno di essere spiegato o filtrato. Ciò permette di arrivare a destinazione in modo molto efficace. Il progetto raggiunge un duplice risultato: rendere protagoniste le persone con disabilita’ del loro percorso riabilitativo, facendo in modo che non siano solo oggetto o destinatari di terapie e percorsi inclusivi, ma attori principali del miglioramento della propria condizione e del cambiamento sociale; spostare il baricentro del concetto di diversità da elemento deteriore a valore aggiunto, che rende unico ciascun essere umano, veicolando l’importanza di questo messaggio tra le nuove generazioni.

Per informazioni su SoundColorDance contattare Oda Catania allo 095 7146456 – 095 8747000, chiedere di Valeria Branca.

 

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