Nuova pagina per la storia infinita del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Dopo varie proroghe, sarebbe dovuto entrare in vigore il 1 luglio 2012. Ma così non sarà. Il ministro Passera ha infatti annunciato che verrà sospeso “attraverso il prossimo decreto legge che stiamo varando’‘, sottolineando la necessità di ‘trovare presto soluzioni alternative’”.

Il ministro ha annunciato che verrà sospeso anche il pagamento, da parte delle aziende, dei contributi per il 2012, per cui era stata fissata la scadenza del 30 novembre.

Circa 300 mila le aziende interessate al Sistri, compresi anche moltissime realtà Uneba.

La sospensione del Sistri è causata dall’arrivo, il 16 maggio, del parere del Digitpa (agenzia per la digitalizzazione della pubblica amministrazione) che, riporta l’Ansa, “solleva una serie di questioni in merito alle procedure seguite da parte del ministero per l’affidamento a Selex-Finmeccanica, della progettazione e realizzazione del Sistri, in merito ai costi ed al funzionamento del sistema.”.

Su queste questioni servono verifiche, quindi serve tempo, ergo arriva la sospensione.

“Le imprese hanno solo pagato, e tanto, senza avere nulla in cambio mentre l’Italia traccia ancora i rifiuti con la carta – si legge in un commento del Sole 24 ore – (…) Tracciare i rifiuti in modo informatico è lodevole. Resta, però, imbarazzante la superficialità con la quale un sistema vitale per l’equilibrio economico e sociale dell’Italia sia stato concepito e gestito”.