Skip to content

Sociosanitario non profit, Natale di preoccupazione

“Il privato non profit in ambito socio-sanitario si sente spesso ignorato e mortificato”. Lo ha evidenziato l’arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini nel suo recente “Discorso alla città”. Lo conferma e rilancia Uneba.

Non è un Natale sereno, quello che vivranno gli uomini e le donne che gestiscono le nostre strutture”, dice il presidente di Uneba nazionale, Franco Massi.

“La preoccupazione è ancora più grande guardando al 2026, in cui le decisioni del Governo, del Parlamento e delle Regioni indicheranno se il non profit potrà continuare ad essere un pilastro del welfare, che gestisce ad esempio la maggior parte dei posti Rsa. Oppure lo condanneranno all’estinzione”.

albero di natale spoglio - ai

La concorrenza che fa male alla salute.

Entro fine 2026, ad esempio, il Governo può rivedere la norma introdotta dalla legge concorrenza n. 118/2022, che era stata sospesa. Se non fa nulla, dal 2027 le Regioni dovranno adeguare le proprie norme, con il rischio – denuncia Alberto Fedeli di Uneba – che “si sovverta il sistema sociosanitario fondato sull’integrazione pubblico e privato in base ai principi di solidarietà e sussidiarietà e sulla programmazione regionale con pregiudizio per la tutela della salute e, in particolare, per le cure agli anziani fragili, se i servizi saranno assegnati con logiche di concorrenza di mercato”. Aggiunge Massi: “Siamo all’assurdo che la concorrenza non viene applicata ai balneari, nonostante la legge e le chiare norme europee, ma viene applicata al Sistema Sanitario Nazionale, al quale invece la concorrenza non va applicata secondo le stesse norme europee. Perché allora la maggioranza di governo continua su questa strada? Uneba insiste per l’abolizione di meccanismi di concorrenza nel sociosanitario, e per favorire coprogrammazione e coprogettazione con il terzo settore. Sulle persone fragili non si deve fare business”.

Con la legge annuale sulla concorrenza 2025, già approvata e in attesa di pubblicazione, si è fatto un passo indietro e mezzo avanti, confermando purtroppo il rispetto del principio di concorrenza, ma almeno stabilendo che deve essere garantita la continuità assistenziale e i rinnovi contrattuali per le strutture accreditate già contrattualizzate. Queste garanzie devono essere tenute conto nella revisione della legge 118/2022, ma l’unica revisione che Uneba ritiene realmente necessaria è quella che passa per la sua abrogazione.

Addio Onlus.

“Con il 31 dicembre 2025 – inquadra Marco Petrillo, responsabile della Commissione Fiscale di Uneba -, con l’entrata in vigore della Riforma fiscale del Terzo Settore, tante Rsa e simili strutture non profit perderanno la qualifica di Onlus che permette di beneficiare della detassazione degli avanzi di gestione se reinvestiti, e così sviluppare sempre di più prestazioni e servizi. (…) Noi di Uneba chiediamo al Governo il ripristino sotto altre forme della leva fiscale (cioè, gli incentivi dati alle Onlus del sociosanitario e dell’assistenza). Tutto a vantaggio delle persone con fragilità e delle persone bisognose”.

Retta Alzheimer – Io curo, nessuno mi paga.

Infine, irrisolto resta ancora il nodo della retta Alzheimer. In Lombardia già 100 Rsa hanno avuto una sospensione di pagamento o richiesta di rimborso. “Uneba – commenta Massi -, al pari di altre associazioni di categoria, da mesi insiste per un intervento normativo che chiarisca a chi spetta pagare l’assistenza 24/7 agli anziani fragili con demenza. Nell’attesa, l’incertezza pesa sull’organizzazione, sulle casse e sul futuro degli enti. Come pensare che possano accogliere e assistere i più fragili tra gli anziani, se c’è il rischio che il lavoro degli operatori sociosanitari e di tutto il personale non venga pagato?”.

HAI DOMANDE O DUBBI?

I commenti dei lettori sono benvenuti. Dopo un rapido controllo, li pubblicheremo tutti, tranne quelli che contengono insulti o non hanno a che fare con Uneba. Uneba non può prendersi l’impegno di rispondere a tutti i commenti.

Agli enti in regola con la quota di adesione all’Uneba offriamo un servizio di assistenza gratuita sull’applicazione del contratto Uneba: è necessario inviare il proprio quesito a sail@uneba.org. Come da Regolamento Uneba, non sarà data risposta a quesiti provenienti da singoli lavoratori.

Potrebbe interessarti

Organizzare i servizi sociali – Laurea magistrale a Trento

"Metodologia, organizzazione e valutazione dei servizi sociali" all'Università di Trento : iscrizioni entro l'11 dicembre 2026
Leggi di più

Aiuti di stato: regolarizzazione 2022 e monitoraggio

L’Agenzia delle Entrate ha promosso una campagna di sensibilizzazione per promuovere gli adempimenti spontanei circa dati erronei o
Leggi di più

Ici 2006-2011: cosa verificare prima di pagare

Recupero Ici 2006-2011: indicazioni agli Enti Non Commerciali. Dopo richiesta Uneba, Mef pubblica il servizio per l'invio della dichiarazione
Leggi di più

Direttiva Nis 2: cosa fare entro il 31 maggio e entro il 30 giugno

...ed entro il 30 giugno. La Commissione Giuridica Uneba fornisce agli enti associati le istruzioni e i riferimenti legislativi
Leggi di più

Airoldi e Muzzi: la storia di un ente Uneba è la storia del suo territorio

Fino al 3 giugno 2026 una mostra a Lecco racconta "La ricchezza del dono" dell'ente associato Uneba Lombardia
Leggi di più

Il Sistema Nazionale di Monitoraggio della Non Autosufficienza

Che cos'è, e come dovrebbe essere: approfondimento del Patto Non Autosufficienza con il suo Quaderno, curato da Laura Pelliccia
Leggi di più

Premio letterario Civitas Vitae – Premiazione

E' sul tema del dialogo tra le generazioni il concorso letterario promosso da Fondazione Opera Immacolata Concezione - Sabato 30 la premiazione
Leggi di più

Longevità e partecipazione – Fondazione Santa Clelia e Università di Bologna

"Costruire ponti tra servizi, comunità e persone" il 15 giugno a Bologna: Cavicchi presenta la CRA aperta di F.S.Clelia
Leggi di più

Sponsor