Comunicazione di Uneba Piemonte agli associati, 31 gennaio 2020
Nell’ultimo periodo si è finalmente sbloccata la situazione di scarsa (anzi quasi nulla) comunicazione tra le rappresentanze degli enti gestori e l’assessorato competente della Regione Piemonte. Ad oggi si sono svolti due incontri di carattere politico ed uno di carattere tecnico nei quali abbiamo notato la volontà dell’assessorato (sia della Sanità che delle Politiche sociali) di intraprendere una strada condivisa che abbia l’obbiettivo di migliorare il nostro sistema socio sanitario sotto diversi profili:
  • sostenibilità (definendo, vincolando il budget di sistema e monitorando tale vincolo)
  • riduzione parziale delle liste di attesa (aumentando il numero di convenzionati nei territori dove la soglia di convenzionamento non è congrua)
  • revisione del sistema delle regole ed anche di rendere omogenei e per quanto possibile standardizzati, i processi di vigilanza socio sanitaria
Per svolgere tale attività l’assessorato ha chiesto di creare una commissione ristretta di 3 rappresentanti di tutte le diverse associazioni di categoria. Tale ristretta è stata individuata, grazie alla condivisione delle varie associazioni, nelle persone del dott. Amedeo Prevete di Uneba Piemonte, consigliere nazionale Uneba, (per l’area del No Profit), dott. Serpentino (per l’area della Cooperazione) e del dott. Tuninetti (per l’area del Profit).
Nel primo incontro tecnico del 30 gennaio 2020 purtroppo la speranza di avviare il tavolo tecnico partendo dai dati economici di sistema a consuntivo, e nello specifico il budget regionale e la sua declinazione nei territori, non ha avuto seguito in quanto la struttura regionale per motivazioni “tecniche” non ne era ancora in possesso.
Concludendo, le rappresentanze degli enti gestori, prima di fissare un nuovo incontro in cui poter aver pieno accesso ai dati economici, hanno ribadito i temi di primo approccio e le azioni conseguenti:
  1. Definizione e vincolo normativo (reale) del budget di sistema e conseguente equa ripartizione territoriale
  2. Aumento delle tariffe per compensare gli aumenti derivanti dai rinnovi dei CCNL fatto salve le verifiche sull’opportunità e sulla distribuzione della spesa
  3. Verifica degli indici di saturazione dei convenzionamenti su vari territori ed omogeneizzazione degli stessi
  4. Verifica e revisione/implementazione dei modelli organizzativi (DGR 45), di valutazione (UVG) e di controllo (Vigilanza socio sanitaria).