Non basta la mera diagnosi di Alzheimer a determinare che tutti i costi della retta di Rsa di quella persona siano a carico del Sistema Sanitario Nazionale, e quindi che la persona o i suoi famigliari non debbano pagare nulla. La retta è per intero a carico del Sistema Sanitario Nazionale solo se le prestazioni socio-assistenziali risultano inscindibilmente connesse a quelle sanitarie, nell’ambito di un trattamento terapeutico personalizzato necessario e non altrimenti somministrabile.
E’ il principio affermato da una sentenza di ottobre 2025 della Corte d’Appello di Milano, che trovate nella parte riservata del sito, segnalata dal coordinatore della Commissione Giuridica Uneba Luca Degani.
La sentenza afferma che spetta a chi chiede la restituzione delle rette dimostrare, in concreto, che il ricovero era finalizzato all’erogazione di un programma terapeutico personalizzato e
integrato, in cui le prestazioni assistenziali erano strumentali e necessarie a quelle sanitarie.
