In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre, Uneba con il presidente Franco Massi è intervenuta su Quotidiano Sanità per ricordare che risorse e personale, anche in questo settore, sono la priorità, e l’emergenza.
“In un tempo – scrive Massi .- in cui si diffonde l’uso di chatbot e intelligenza artificiale per una consulenza prêt-à-porter e un conforto immediato – con i rischi che tanti hanno già evidenziato – ribadiamo che a fare la differenza negli interventi per la salute mentale sono le persone: i professionisti, con la loro preparazione e sensibilità. Proprio per questo, destano forte preoccupazione le conseguenze della grave mancanza di personale e della difficoltà a reperirne, criticità che, come Uneba denuncia da più di un lustro, affliggono l’intero settore sociosanitario.
Poco personale significa poche cure e un peggioramento dei servizi. In un periodo in cui i bisogni di salute mentale aumentano, questa carenza significa che molte persone non troveranno l’aiuto di cui hanno bisogno”.
Sullo stesso tema sono intervenuti anche:
- Carlo Donadel, consigliere Uneba Veneto, a Radio In Blu
- Pierangelo Pugliese, presidente Uneba Puglia, a Padre Pio Tv, che si è soffermato in particolare sul tema delle rette per malati di Alzheimer
