Rsa per anziani in Lombardia: cosa deve cambiare? Di cosa c’è bisogno?

Ecco una sintesi dell’intervento della Commissione Anziani di Uneba Lombardia, con Stefania Pozzati, al convegno “Programmazione 2022”, occasione di dialogo tra Uneba Lombardia &Aris e Regione Lombardia.

“Il sistema deve cambiare  -ha ribadito la Commissione Anziani – : la norma che istituisce le RSA ha 20 anni….e in  20 anni i bisogni dei  nostri ospiti e delle loro famiglie, i mix professionali e la cultura della cura sono profondamente cambiati”.

Senza un intervento immediato rischiamo di perdere parte delle nostre strutture e senza il sociosanitario, da sempre votato alla cura della fragilità e della cronicità, il sistema sanitario intero non può sopravvivere: chi accoglierà il bisogno degli anziani dimessi dagli Ospedali di Comunità?

“Gli anziani che accedono, oggi, alle RSA sono anziani con bisogni sempre più complessi… ingestibili con 901 minuti’ settimanali di assistenza. Se potenziamo, come è giusto che sia, gli interventi al domicilio, spostiamo sempre più in la nel tempo l’inserimento in RSA ed è evidente che l’anziano che arriva in RSA sarà sempre più anziano e con bisogni sanitari e assistenziali sempre più complessi”.

Cure intermedie: riformare la riforma
“Il percorso di riforma del sistema di Cure Intermedie, interrotto nella fase pandemica, non può riprendere confermando le ipotesi elaborate nel 2019: occorre infatti considerare la pesante carenza di personale di interesse sanitario, in particolar modo infermieri, che renderebbe insostenibile la gestione di nuove forme di degenza basate essenzialmente sulla presenza di figure infermieristiche”.