Nel 2050 sempre più grandi anziani, anziani fragili e anziani soli.
Quindi servono più Rsa, risorse per l’assistenza domiciliare e centri diurni per anziani.
Uneba insiste: “Cara politica, se non ascolti noi, ascolta almeno l’Istat!”
comunicato stampa
Cara politica, se non ascolti noi, ascolta almeno l’Istat!
E’ la provocazione lanciata da Uneba, voce di centinaia di Rsa e altri servizi per anziani fragili e non autosufficienti, quasi tutti non profit di radici cristiane.
“Le previsioni demografiche pubblicate recentemente dall’Istat – nota il presidente nazionale Uneba Franco Massi – ribadiscono che aumenteranno sempre di più gli anziani, i grandi anziani, gli anziani fragili e gli anziani soli. L’Italia non può e non deve lasciarli a se stessi. Bisogna agire subito. Noi di Uneba lo ripetiamo da anni alla politica, ma le risposte concrete sono ancora poche. Speriamo che almeno la forza dei numeri e dell’Istat aiuti i bisogni degli anziani a trovare l’attenzione delle istituzioni!”

Istat: nel 2050 6,6 milioni di anziani soli. Uneba: servono più centri diurni!
“Nel 2050, nota l’Istat, le persone con più di 65 anni che vivono sole potrebbero arrivare a 6,6 milioni: più di un italiano su 10 sarà un’anziana o un anziano che vive solo. Oggi sono 4,6 milioni.
E di solitudine si può anche morire. Per questo è necessario, Uneba lo ripete da tempo, un piano straordinario per i centri diurni per gli anziani, che garantiscono socialità e assistenza. Oggi sono troppo pochi”.
